Maglia e pantaloncino Triban RC 500

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Secondo appuntamento con l’abbigliamento da ciclismo marchiato Decathlon: stavolta conosceremo maglia e pantaloncino Triban RC 500. La scorsa volta è toccato alle scarpe RoadC 500, la prossima al casco Van Rysel RoadR 900. Che è nuovo marchio Decathlon.

Decathlon ha catalogo assai vasto, per coprire quasi ogni disciplina sportiva.

E lo fa cercando di offrire prodotti di qualità a prezzi ragionevoli: inseriti in una gamma che parte dal basico, intermezza con prodotti dall’ottimo rapporto qualità prezzo (di solito) e spinge sino a ciò che per loro è il top. Che comunque mai raggiunge i prezzi in vetta ai listini di altri marchi.

Ecco, è da qui che nasce la volontà di proporre questi test. Che sono nati per caso, non preventivati; ma che poi ho voluto, insistendo con la mia proverbiale petulanza con l’ufficio stampa della casa francese affinché mi inviassero la salopette che vedremo e non altra indicata da loro.

Salopette che è, lo avete intuito dal titolo, la Triban RC 500; abbinata alla maglia sempre serie 500. A cui ho aggiunto guanti e calzini: nulla è più brutto che presentare le immagini in esterno usando accessori di marca differente.

Perché ho definito questo test nato per caso? Perché al momento di chiedere la disponibilità della bici Triban RC 520 avevo chiesto di aggiungere solo un paio di scarpe adatte a strada e fuoristrada leggero, con attacco Spd e dal buon rapporto qualità prezzo: cioè le Triban RoadC 500 di cui già avete letto il test.

L’azienda ha accettato e mi ha proposto l’invio anche di casco e abbigliamento; non per svolgere dei test, solo per essere meglio coordinato in foto durante la prova della bici.

Inizialmente ero dubbioso, non amo le foto “effetto catalogo”, vestito della stessa marca da capo a piedi.

Poi ho fatto due conti, ho visto che tra abbigliamento, casco e scarpe siamo molto al di sotto dei 200 euro: cioè abbastanza meno di quel limite che avevo indicato in altri articoli per abbigliarsi. 

E mi sono chiesto: è possibile tenersi entro un budget più modesto e uscire dal negozio con tutto il necessario per pedalare? L’unico modo che conosco per rispondere è svolgere un test e quindi si, ho concordato l’invio di questo materiale ma non per usarlo solo in foto: per capire “come funziona”.

Se in un primo momento avevo dato un poco convinto assenso a indossare il tutto per le foto, dopo che il solitario neurone in un lampo di attività mi ha fatto giungere alla mente la domanda sono andato prima in negozio a valutare dal vivo, misurare per confermare le taglie e poi insistere molto per la salopette 500. Che usa un fondello che ben conosco, figlio di quello che ho da tempo su un loro completo invernale che acquistai come capo da battaglia e che col tempo ha finito per accompagnarmi quasi ogni volta non debba indossare altro per le esigenze del blog. 

Ora però ho una confessione: per come stanno le cose al momento in cui scrivo, mi sarei evitato questa tornata di test.

Credevo di chiudere tutto assai prima, di stare adesso pedalando solo per gusto mio, senza assilli e senza qualcosa da provare.

Però mentirei se dicessi che questo plus di lavoro mi ha indispettito. No, anzi.

Mi ha fatto piacere perché credo ci sia molto poco di scritto in giro pensato e rivolto a ciclisti alle prime armi e/o non vittime delle sirene del marchio blasonato. 

Io nei miei test come negli articoli tecnici parto sempre dal presupposto che a leggere possa esserci chi non ha mai cambiato una camera d’aria o ignora che la salopette si indossa senza biancheria. Insomma, nessuno nasce con la scienza in tasca, se vuoi fare buona informazione devi offrire a chiunque la possibilità di comprendere cosa stai dicendo.

E poi non ci sono per me figli di un dio minore: dallo specchietto da manubrio alla bici di marca fatta a mano qualunque cosa è destinata alla pubblicazione subisce sempre accurato esame. Proporzionato alla complessità intrinseca, ovvio.

Ma tutto ha per me pari dignità, che costi pochi spiccioli o migliaia di euro.

Quindi è con questo spirito che possiamo affrontare i successivi paragrafi alla scoperta di come sono fatti maglia e salopette Triban Rc 500, con a seguire guanti e calzini. Poi toccherà alla prova su strada e brevi considerazioni in fuoristrada (uso gravel, come sto facendo per quasi ogni test di questa stagione) e infine trarremo le conclusioni.

Andiamo.

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali.
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