Casco Van Rysel RoadR 900

Tempo di lettura: 7 minuti

Penultimo appuntamento dedicato alla nostra vestizione griffata Decathlon: stavolta è il turno del casco Van Rysel RoadR 900.

Per la sua gamma Performance il colosso francese dell’outdoor ha coniato questo nuovo marchio su cui ho scherzato durante il test dell’abbigliamento. Una volta va bene, la seconda non diverte. E poi io mai ho giudicato una bici per il nome sull’obliquo, quindi…

Comprendo la scelta del management Decathlon. Già a proposito della prova su strada della Triban RC 520 scrissi che è inutile fare mistero del radicato pregiudizio verso le bici proposte a marchio BTwin.

Una sciocchezza come ogni pregiudizio, seppure pare che coltivarli garantisca un discreto successo elettorale.

Scegliere un nome che possa rimandare con la mente a quelle terre del Nord che sono teatro da oltre un secolo delle più belle imprese del ciclismo, potrebbe essere una buona mossa.

Ma, e qui sta alla fine il mio disaccordo, potrebbe funzionare per quei ciclisti che badano al nome sull’obliquo e non alla sostanza.

In fin dei conti per me potrebbe chiamarsi pure pinco pallino, non mi farebbe né caldo né freddo. Non mi interessa l’apparenza; come a voi che frequentate questo strano blog.

Un nome può avere importanza quando ha una storia da raccontare: non più il nome e basta ma tutto quello che si porta nelle bisacce della sua personalità.

Io avrei continuato a sfoggiare con orgoglio il marchio BTwin ma è notorio che di marketing capisco meno di niente, quindi sono davvero l’ultimo che può dispensare consigli.

Però qualcosina di bici in questi anni l’ho imparato: il casco va usato, sempre.

Qualunque sia il suo nome quello che conta è che sia sicuro e ben fatto.

Poco comprendo i ciclisti che spendono migliaia di euro per la bici e al momento di acquistare un casco diventano di una avarizia spropositata.

Sapete che per me i soldi per un casco sono sempre ben spesi.

E poi potrete pure non apprezzare cosa vortica nella mia capoccia ma io a questo palloncino che mi separa le orecchie sono affezionato; e forse contiene persino qualcosa che vale la pena salvaguardare.

Così il casco lo uso; e ne cerco di continuo nelle fasce di prezzo più disparate con l’obiettivo di offrire a voi una buona scelta, per tutte le esigenze e per tutte le tasche.

Con questo Van Rysel RoadR 900 il secondo scopo è centrato in pieno: 50 euro e te lo porti a casa.

Ok, ho detto non avrei scherzato sul marchio ma alla mia crociata sul centesimo in meno non rinuncio 😀

Vabbè, giusto qui faccio una eccezione: 49,99 euro. Per un casco che sia l’uso del marchio con nordiche reminiscenze e sia la sigla 900 identificano come la fascia alta di casa Decathlon.

Una fascia alta che costa meno di tantissimi modelli di ingresso di altre aziende.

Rinunciamo alla sicurezza in nome del risparmio? No, nemmeno il peggior detrattore della azienda di Lille potrebbe in buona fede affermare che la sicurezza non sia tenuta in gran conto dai francesi. 

Rinunciamo a qualcosa in termini di comfort, vestibilità, areazione? Beh, dipende. Se lo confronto a un casco da svariate centinaia di euro, si, senza dubbio la differenza c’è.

Se lo avvicino a caschi che si collocano più in basso nelle richieste economiche allora posso dire che ogni differenza si assottiglia sino a sparire.

Del resto Decathlon ha dalla sua i numeri di produzione: semplificando, è come il supermercato dove i prezzi della grande distribuzione sono sempre più vantaggiosi.

Però è anche vero che la mozzarella del supermercato (scusate, sono napoletano, è istintivo…) spesso non è quella del caseificio dove mi reco in pellegrinaggio per soddisfare il secolare piacere.

Allora la domanda diventa: con 50 euro pedalo sereno, protetto e in comodità?

La risposta è in questo test che, al solito, inizia con la presentazione statica.

Vediamo quindi come è fatto.

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali.
Se l’articolo che stai leggendo ti piace, condividilo sui tuoi social usando i pulsanti in basso. E’ facile e aiuti il blog a crescere.

COMMENTS

  • Giulio

    Perché nero? Da quando uso il casco l’ho sempre preso bianco per paura che nero scaldasse troppo. È una mia fissa?

    • Elessarbicycle

      Ciao Giulio, la mia è scelta per sole esigenze fotografiche.
      Uso sfondo bianco, tendo sempre a chiedere colori che mi permettono facile contrasto. Tutto ciò che è destinato al blog non lo scelgo mai seguendo i miei gusti o le mie preferenze ma solo pensando, appunto, alla pubblicazione.
      Quindi disponibilità permettendo chiedo colori scuri e matti. Poi ovvio che se un ufficio stampa mi dice non ne hanno e ci vogliono 6 mesi prima che arrivi, faccio inviare quello che c’è.

      Fabio

Commenta anche tu!