Continental Speed King CX

Come è fatto

Tempo di lettura: 6 minuti

Come è fatto

E’ un copertoncino di alte prestazioni, con diverse tecnologie.

Alcune sigle poste sulla gomma ce lo ricordano, altre stampate sulla confezione pure.

Confezione di taglio classico, una semplice scatola di cartone con riportate alcune informazioni fondamentali.

In dettaglio.

L’esploso fa riferimento a due tecnologie proprie di Continental: la NyTechBreaker e la mescola Pure Grip Compound.

Nel primo caso abbiamo una efficace protezione dalle forature, evoluzione del collaudato Continental Safety System Breaker. Il suo tessuto in nylon lo rende resistente alle forature e ai tagli come le fibre ad alta resistenza rinforzate in Kevlar, ma offre minore resistenza al rotolamento e peso ridotto. Lo scudo NyTech si trova tra il Safety System e il PolyX Breaker® come un involucro di protezione contro le forature.

La mescola Pure Grip Compound è basata su composti di silice che garantisce eccellenti proprietà di aderenza e scorrevolezza, nonché tenuta in fuoristrada. E’ molto resistente e questo l’ho verificato; l’azienda la dichiara anche molto duratura e questo nei due mesi del test l’ho solo intuito. In futuro, visto che come mia abitudine cercherò di pedalarci ancora, potrò dirvi di più.

 

Abbiamo richiami alla “famiglia” divisa per prestazioni, che nel nostro caso è quella performance, e le pressioni di esercizio per le tre misure previste; che sono 32-622, 35-622 e 45-622. In prova la 35-622. 

Comodo trovare la circonferenza per taglia; velocizza l’impostazione del ciclocomputer.

Tolto dalla sua confezione abbiamo il nostro Speed King Cx che è pieghevole, come sempre salendo di gamma.

Una coppia di argentee scritte decora i fianchi informandoci sul nome e sulla mescola usata.

Con un occhio alla sicurezza perché brillano se illuminate.

Più gradevole come soluzione rispetto alla classica circonferenza ad alta visibilità.

Le informazioni fornite proseguono con l’indicazione della misura…

…la sola pressione massima consigliata (ma abbiamo visto che la minima è sulla confezione)…

…il verso di montaggio che è differente se installata all’avantreno e o al retrotreno…

…e infine l’avviso di usare questi copertoncini solo su cerchi tipo hook.

Adesso dedichiamoci al battistrada.

Che ha disegno molto particolare, io lo definisco a scaglie sovrapposte e mi sembra calzante.

E’ particolare, con queste piccole lamelle che accompagnano il senso di marcia se lo Speed King Cx è montato in un verso; e vi si oppongono per arpionare il terreno se montato in verso opposto.

Diventano leggermente più alte avvicinandosi alla spalla del copertoncino, incontrando così la tassellatura laterale ed eliminando il dislivello, a tutto vantaggio della omogeneità di guida.

In questa immagine a tutto campo possiamo infatti notare come il profilo sia rotondo, da gomma stradale (per questo l’ho ritenuta idonea al test) e la linea continua del battistrada, senza scalini nemmeno nel contatto con le tacchette laterali.

Una immagine frontale del battistrada a verso di montaggio invertito, ossia dedicato alla ruota posteriore, meglio ci permette di apprezzare il profilo della scaglie.

E ci permette di osservare meglio il canale centrale, che garantisce direzionalità e miglior tenuta sul bagnato.

Non cambia ovviamente la regolarità del profilo ma solo l’appoggio col terreno che in questo caso si fa più saldo grazie alle lamelle che scavano il suolo. 

Più che il battistrada centrale è interessante notare il disegno sulla spalla, l’ultima striscia prima dei tasselli. Come vedete è accuratamente sagomato per favorire la trazione e il grip in generale avvicinandosi al limite di piega. E di converso favorisce al massimo la scorrevolezza, senza scalini, quando la gomma fascia la ruota anteriore.    

In ripresa laterale vediamo come la tassellatura sul fianco sia ben distanziata, a scapito di eventuali accumuli con terreno pesante. Sono gomme da asciutto ma il meteo non lo sa e la pioggia possiamo incontrarla comunque, spesso inattesa e improvvisa in montagna. Quindi ritrovarci a pedalare su terreno pesante. 

 

Tutto il fianco presenta un rinforzo a nido d’ape per garantire sicurezza e durata nel tempo nonché la necessaria rigidità laterale.

La carcassa è una 180 Tpi e in questa misura 700×35 ho rilevato 405 grammi alla mia bilancia.

Non è tubeless, altrimenti lo avrei già detto in apertura di paragrafo ma nel dubbio, lo indico.

Bene, ne sappiamo il necessario, pedaliamoci.

COMMENTS

  • <cite class="fn">Stefano Storoni</cite>

    Ciao Fabio, riprendo questo tuo articolo per ripotarti la mia esperienza con uesti pneumatici: premesso che confermo in toto la positiva valutazione che ne dai, ho qualche dubbio riguardo la durata. Ho fatto in tutto circa 1.000 km, misto asfalto/sterrato, e la gomma posteriore è quasi andata, le famose scagliette del battistrada sono praticamente sparite. E’ vero che io sono piuttosto pesante, ma mi sembra un pò poco, cosa ne dici?

    • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

      Ciao Stefano, effettivamente è troppo poco.
      In un test di gomme cerco di percorrere un minimo di 700km e quasi mai oltre i 900, e nel caso di queste gomme tanta usura a fine test non l’ho rilevata.
      Le ho regalate a fine test, appena esco da questa bolla di malasorte chiedo al ciclista a cui le diedi quanti km ci ha fatto.

      Fabio

      ps, dimenticavo; siccome mi ci trovavo bene e quelle del test le avevo già regalate, ne ho preso un paio per me durante test di altra roba. Non ho usato solo loro ma molte gomme differenti, e quindi il chilometraggio è basso e poco probante. Comunque, con poco meno di 300 km sono praticamente nuove.

      • <cite class="fn">Paolo</cite>

        Ciao Fabio, stavo pensando di prendere queste gomme per la mia bici, vista l’ottima resa su asfalto. Mi preoccupa però quanto riscontrato da Stefano, per cui volevo sapere se hai avuto modo di approfondire la questione consumo.
        Mi chiedevo inoltre se non fosse consigliabile montare la posteriore nel verso opposto a quello suggerito, nel caso di uscite che si svolgono in gran parte su asfalto. In questo modo si avrebbe il vantaggio di una maggiore scorrevolezza e in teoria anche un minor consumo.

        • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

          Ciao Paolo, i copertoncini in prova, cioè proprio la coppia usata per questo test, so che sono stati cambiati a 3500 km circa. Purtroppo però sono stati buttati prima che potessi dargli una occhiata…
          Si, se fai essenzialmente asfalto puoi orientare la posteriore nello stesso verso dell’anteriore, però con la consapevolezza che in off road hai minor resa.
          Ma se è la strada la tua priorità, valuta anche altri modelli di cui puoi leggere le recensioni; per esempio I Terreno Zero o i Pirelli Gravel H. I costi salgono però anche la resa…

          Fabio

          • <cite class="fn">Paolo</cite>

            Grazie del consiglio. Cercavo proprio dei suggerimenti sui modelli che potevano fare al mio caso. La priorità nella scelta va alla scorrevolezza su asfalto unitamente alla durata (caratteristica questa che solitamente porta con se’ anche una buona resistenza alle forature, cosa altrettanto gradita).
            Avevo adocchiato questi Continental per l’elevato rapporto prestazioni-prezzo, ma guarderò anche i due che hai indicato.
            Saluti
            Paolo

  • <cite class="fn">Boris</cite>

    Ciao Fabio, scrivo solo per dire che lo ho comprate per come le hai descritte nel test e sono bellissime. Erano le prime Continental e, dopo di loro, ho difficolta’ a staccarmi dal marchio, maledetto marketing.

    • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

      Ciao Boris, l’importante è che ti ci trovi bene, indipendentemente dalle mie recensioni.
      Che col marketing non hanno nulla a che vedere, come spesso mi rimproverano 😀

      Fabio

  • <cite class="fn">GIACOMO</cite>

    Ho comprato queste gomme nel 2018 li ho montati su una bicicletta bt/win x una vacanza di 2 mesi su strade asfaltate in montagna in quei 2 mesi ho percorso …circa 2.400 km ,,nel 2019..2020 ..non ho fatto vacanze per causa pandemia … ma in questo anno 2021 sono ritornato nella mia casa di vacanza dopo 2 anni ho trovato ancora le gomme con un po di aria …. le ho rmesse in pressione e mi sono fatto un mese di montagne con strade un po piu rovinate totale km 1.300 … in questi anni non ho mai bucato..e posso dire che ho ancora le gomme 80% perfette..credetemi meravigliose ….. GIACOMO…

    • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

      Ciao Giacomo, grazie per questa testimonianza.
      Prove di durata così lunghe io non posso farle e sono contento quando arrivano i vostri risultati.

      Fabio

  • <cite class="fn">Tony</cite>

    Ciao Fabio,
    dopo aver letto la tua recensione sulla Triban RC 520 l’ho acquistata, nel test ho letto che hai utilizzato le Speed King 700×35, spero che siano questo stesso modello.
    Volendo partecipare, speriamo che la pandemia ce lo permetta, alla Spoleto Norcia in Gravel con la RC520 pensi che questo penumatico sia adatto e soprattutto mi confermi che possa essere montato sui cerchi della RC 520 (non so cosa intendi per cerchi tipo hook)
    Sono consigliabili anche per un tour di più giorni in bikepaking 80% asfalto + 20% bianche/sterrato leggero?
    Grazie in anticipo per la tua cordiale e professionale disponibilità.

    • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

      Ciao Tony, si, sono loro, quei test si svolsero nello stesso periodo.
      Vanno bene dappertutto, quindi puoi farci la Spoleto Norcia e anche il viaggetto.
      Consumo a parte, ignoro quanti km percorrerai, ma fino a 3000 sei sereno

      Fabio

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