Vision Trimax 30 disc

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In prova un set di ruote adatto a più usi: le Vision Trimax 30 disc.

Quest’anno sono partito assai tardi coi test e sapete il perché. Però ci tenevo a recensire delle ruote.

Le volevo poliedriche, robuste, che costassero il giusto, compatibili tubeless, dalla semplice manutenzione, comode, adatte alla strada e al gravel e, perché no, gradevoli alla vista.

Quante pretese, eh?

Così ho passato i mesi di stop forzato a spulciare cataloghi e note dei vari uffici stampa alla ricerca di una ruota che rispondesse a tutti i miei requisiti. E che, ovviamente, fosse una novità 2019: sottoporre a test un componente destinato a essere soppiantato da una nuova versione è tempo perso per me, per voi e per le aziende.

L’ho trovata? Oibò, se è qui, la risposta può essere solo affermativa.

Vision, che chiamerò sempre così, in forma abbreviata invece di usare la più completa Vision Tech Usa è colosso mondiale nella produzione di componenti per il ciclismo e da diverso tempo non mi lascio sfuggire l’occasione di toccare con mano i loro prodotti; soprattutto le ruote. 

Nulla da sottoporre a test, sono prese di contatto con una miriade di componenti e accessori delle più svariate marche e per le quali sfrutto ciclisti che rincorrono l’ultima novità e negozianti amici che mi avvisano ogni volta arriva qualcosa di interessante. E’ un modo per tenermi costantemente aggiornato toccando con mano, valutando meglio di quanto possa fare limitandomi alle news; e se possibile cerco di studiare anche i rudimenti della loro manutenzione.

Già, c’è tanto lavoro nascosto nella gestione di questo blog.

Così appena saputo dell’arrivo sul mercato delle Vision Trimax 30 disc mi sono immediatamente messo in moto. Con fin troppo anticipo, confidavo sarei tornato in sella assai prima.

Ma ho impiegato più tempo del solito perché il ginocchio ha continuato a dare fastidio e dopo le prime prese di contatto con queste ruote ho chiesto all’azienda di tenerle qualche settimana in più, per poterle usare anche durante i test di due differenti copertoncini.

Significa che mi ci sono trovato bene; e da subito, cosa che raramente mi succede con le ruote.

Sapete come la penso: un ottimo telaio sarà sempre mortificato da ruote cattive; un mediocre telaio si esalterà oltre le sue possibilità se libero di muoversi su ottime ruote. Perché le ruote “fanno la bici” più di ogni altro componente.

Per fortuna in un mercato che ormai sembra aver perso il contatto con la realtà è ancora possibile trovare ottime cose a prezzi umani. 

Come queste Trimax 30 disc che non richiedono un mutuo per essere portate a casa, anzi. 

Ma la valutazione sul rapporto qualità prezzo è destinata da sempre al paragrafo conclusivo, seppure stavolta farò una eccezione come leggerete nel prossimo paragrafo.

Arrivarci sarà un lungo cammino perché oltre al consueto paragrafo dedicato alle loro conoscenza, il test dinamico prevede sia strada che fuoristrada. Però ho aggiunto anche due sezioni, una dedicata alla manutenzione e l’altra alla conversione da perno passante a QR. Immagino saranno gradite.

Ma adesso facciamo prima la loro conoscenza, andiamo.

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali.
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