Vision Trimax 30 disc

La conversione dei mozzi da TA a QR e TA 12/15

Tempo di lettura: 11 minuti

La conversione dei mozzi da TA a QR e TA 12/15 

TA, acronimo per Thru Axle; QR, acronimo per Quick Release.

Due sistemi diversi per assicurare le ruote a un telaio che prevedono non solo la tecnica di aggancio ma soprattutto dimensioni e foggia del tutto differenti. Non basta, perché i Thru Axle esistono pure in diverse misure, 12 e 15mm di diametro.

All’atto pratico e al netto delle tante virtù del perno passante (all’italiana) rispetto al QR nella costruzione di telai per freni a disco, per noi ciclisti è una seccatura.

Se non hai il telaio dello standard corretto, le ruote non le monti. 

A meno di acquistare gli adattatori; che però non sono offerti dai produttori di ruote per ogni loro modello. Tante, pure assai costose, escono TA native e nulla da fare, nessuna possibilità di passarle da una bici all’altra come abbiamo fatto per anni.

Per fortuna esistono ruote che permettono la facile conversione e mi fa piacere aver trovato tutto di serie su queste Vision Trimax 30 disc che hanno il prezzo competitivo tra le molte virtù.

Passare da TA a QR (e viceversa) e da TA 12 a 15 (e sempre viceversa) non richiede competenze particolari (so farlo persino io…) né attrezzature specifiche: una coppia di chiavi da 17, possono anche non essere quelle sottili specifiche per coni, e solo per il mozzo posteriore.

L’anteriore non richiede alcun attrezzo.

Guardiamo la sequenza per conversione da TA a QR prima per il mozzo posteriore. Da QR a TA basta invertire l’ordine. Procedura identica anche per passare da TA da 12 a quello da 15 tranne un dettaglio.

Per non dilungarmi oltre misura, mostro solo la prima ipotesi ma la procedura è identica qualunque sia la combinazione scelta.

Prima di farsi prendere dalla foga del novello meccanico io consiglio sempre di osservare con cura ciò su cui dobbiamo lavorare.

Questi gli assi in più (cioè oltre quello TA 12 già montato), uno per QR e l’altro TA da 15. Una volta tanto non ho sbagliato la prospettiva: uno è da 135, l’altro da 142.

La presenza di ingaggi per una chiave e le filettature già portano sulla buona strada per comprendere le operazioni da svolgere.

Se poi aggiungiamo la presenza dei “cappucci” da avvitare su quelle filettature e vediamo che pure loro hanno sedi di ingaggio, cosa fare appare chiaro alla nostra mente. E non faremo errori.

Osservare, sempre, prima di agire è la regola base di ogni meccanico.

L’asse già installato sul mozzo ha identica struttura, quindi ingaggio da ambo i lati pure qui.

Impegniamoli con chiavi da 17, una per lato, e svitiamo il cappuccio.

Invertiamo lato a favore di camera e sfiliamo l’asse; non opporrà alcuna resistenza.

Senza alcun timore di perdere i cani (i dentini che fanno presa sulla cremagliera, il cuore di ogni ruota libera) perché come possiamo vedere un anello provvede a evitarne la fuga.

Sfiliamo il corpetto dall’asse; lo faremo all’indietro, cioè verso la parte filettata.

Attenzione allo spessore interno al corpetto ruota libera: se la conversione è da TA 12 a QR, servirà. Se da TA 12 a 15 no ma non perdiamolo in questo caso.

Approfittiamo del mozzo aperto per una veloce occhiata alla cremagliera. Grasso molto fluido, bene così, non serve toccarlo. Ovvio, le foto le ho scattate con le ruote nuove…

Comunque se vi trovaste a operare la conversione a distanza di tempo, una pulita, grasso molto fluido o olio molto denso. E tutto ronzerà felice.

Prendiamo l’asse che abbiamo scelto, in questo caso quello per QR, inseriamo il corpetto.

Poi lo spessore, che sparirà all’interno. Non serve in caso di TA 15.

Inseriamo il tutto nel mozzo, basta giocare pochi istanti perché l’anello di tenuta dei cani aiuta tantissimo a evitare che questi si blocchino in fase di inserimento contro le pareti del mozzo.

Avvitiamo i cappucci (magari un velo di grasso che alle filettature, tutte, fa sempre bene) e abbiamo finito.

Possiamo dedicare i trenta secondi necessari a convertire la ruota anteriore.

Si, non è un modo di dire, son proprio trenta secondi. Pure meno per chi non è paranoico come me.

I cappucci del mozzo anteriore non prevedono alcun ingaggio, quindi sono a pressione. Elementare.

Sfiliamo via quello non adatto a noi.

Diamo una spruzzata di olio al silicone all’O-ring interno al cappuccio (per questo trenta secondi, altrimenti sarebbero meno) in modo da preservarne elasticità e durata e inseriamo a pressione.

 

Finito anche qui.

Che poi io son bravo a parlare; ma la mattina che ho scattato queste foto, arrivato il turno della ruota anteriore ero già al lavoro da diverse ore e da molte centinaia di scatti (stavo fotografando anche altro materiale per i test) e appena ho visto i cappucci mica ho pensato “non c’è ingaggio, a pressione, elementare”.

Macché, me li sono girati tra le mani come fossero alieni e mi chiedevo “non c’è ingaggio, come li svito?”.

A mia scusante, ero al lavoro dalle 4 del mattino…

Bene, fatto questo diamo una veloce occhiata alla manutenzione del corpetto ruota libera.

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali.
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COMMENTS

  • salvo

    Ciao Fabio,
    sai dirmi la differenza tra queste Vision 30 disc e quelle che rispondono al codice articol 710-0015091051 ?
    grazie mille

    • Elessarbicycle

      Ciao Salvo, la corrispondenza dei codici non è qualcosa che seguo, mi concentro sulla recensione di ciò che ho. Queste sono informazioni “commerciali”,ti conviene contattare Fsa direttamente. Anche perché i codici sono una questione interna, a volte lo stesso modello ha codici diversi solo per distinguere il mercato di esportazione.

      Fabio

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