Verniciatura telaio bici fai da te, parte terza

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Terza puntata, finalmente verniciamo.

E’ stato un lungo percorso arrivare fin qui, ma la giusta preparazione del telaio è troppo importante per essere trascurata. 

Se abbiamo lavorato bene nello sverniciare e pulire, il fondo ancorerà perfettamente e questo è già di suo un ottimo risultato. Avviandoci sulla strada del successo.

Cosa ci attende in questo articolo? La scelta delle vernici, consigli su come applicarle, l’attrezzatura necessaria e la posa degli adesivi.

Ho pensato a lungo come impostare questa importantissima terza puntata. Avevo due possibilità: sfruttare foto e video per mostrare “dal vivo” la verniciatura e limitarmi a qualche nota di commento; oppure spiegare cosa e perché usarlo, la scelta tra vernici mono o bicomponenti, vagliando il miglior fondo e il trasparente. E stilare una lista di comportamenti per usare al meglio una bomboletta.

Ho scelto questa seconda strada, apparentemente più teorica ma in realtà frutto di esperienza mia e di chi mi ha aiutato.

Mostrare semplicemente la verniciatura mi avrebbe semplificato la vita ma poi? A voi cosa avrei trasmesso? Poco o nulla. Avreste visto farlo ma non vi avrei messo nelle condizioni di farlo. E comunque non lo avreste visto in ogni caso perché tutti i video, ma proprio tutti, si sono danneggiati. Irrecuperabili. Capita.

Usare una bomboletta, soluzione che ormai avete capito non amo, è per certi versi più difficile dello sfruttare un buon aerografo. La prima non ha il perfetto controllo garantito dal secondo e molto risente di posizione e svuotamento. Nonché della sua qualità, che significa non solo la vernice ma proprio la qualità della bomboletta: dall’ugello all’aerosol necessario a farla funzionare. 

Col senno di poi, vedendo l’impostazione scelta, avrei potuto tranquillamente verniciare Raun ad aerografo e fare qualche foto bomboletta in mano per accompagnare l’articolo.

Non è il mio stile. Mi sono imposto di rinunciare all’aerografo e verniciare a bomboletta perché su questo blog ogni finzione è bandita. 

Non nascondo di averci pensato; ho calcolato che tra i cinquanta e più telai che ho verniciato, solo pochissime volte sono ricorso alla bomboletta. Un motivo ci sarà…

Mi è servito andare contro la mie scelte tecniche e abitudini consolidate? Non lo so; so che mi sono calato nei panni del neofita, ho immaginato i suoi dubbi e i timori, le domande senza risposta e cercato, sempre, di mettere da parte ogni mia preferenza alla ricerca della migliore procedura e dei consigli adatti per chi mai si è cimentato. 

E per lealtà verso chi dedica il suo tempo a leggermi invece di occuparlo con faccende più piacevoli ho seguito passo passo ciò che avrebbe fatto un neofita. Compreso alcune operazioni che io invece avrei svolto in maniera diversa e rinunciando a verniciare con telaio in verticale, soluzione secondo me migliore ma che richiede più perizia per coprire in modo corretto alcune zone.   

Però questo blog serve o vorrebbe servire proprio a evitarvi ogni errore. Fornendovi i giusti consigli.

Consigli che, non mi stancherò di ripetere, seguono una precisa impostazione.

Non è mia intenzione equiparare il fai da te al lavoro di un professionista, non sono risultati eguagliabili. Accettiamo l’idea che occupandocene noi avremo un buon lavoro ma non un lavoro eccellente. 

Per questo tutte le indicazioni e i consigli non saranno indirizzati alla migliore procedura ma alla migliore procedura per noi, per le nostre capacità e attrezzature. Anche nella verniciatura: meglio permettere a chi non l’hai mai fatto di ottenere un risultato accettabile piuttosto che avviarlo sulla strada della perfetta tecnica che però richiede anni per essere padroneggiata.

Mai come in questa occasione l’infaticabile opera di supporto svolta da chi si addossato l’onere di supervisionare gli articoli prima della pubblicazione, fornendo preziosi consigli che nascono dalla loro esperienza perché professionisti del settore, è stata fondamentale.

Quindi sempre ringrazio Elena Mion di Verniciature Emmeci, l’azienda che si è presa cura con amore della mia Elessar. E Giovanni Calignano, anzitutto uno di noi, un appassionato ciclista che nella vita gestisce la ditta di famiglia specializzata in verniciatura auto, moto e bici.   

A cui si è aggiunto Francesco, titolare di Decaldesign; cioè il grafico che cura le scritte delle mie bici dalla prima Elessar e di quelle che nascono nella mia piccola officina. A lui il compito di visionare la correttezza delle informazioni relative alla posa degli adesivi.

Bene, siamo quasi pronti per iniziare la verniciatura.

Per farlo, lapalissiano, servono le vernici: quali? 

Scopriamolo insieme.

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali.
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