Verniciatura telaio bici fai da te, parte terza

L'attrezzatura necessaria e no

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L’attrezzatura necessaria e no

Verniciare sfruttando le bombolette invece dell’aerografo ha qualche vantaggio; io continuo a pensare che non è la tecnica migliore in assoluto.

Però per chi esegue un lavoro una tantum e senza eccessive pretese effettivamente punti a favore ce ne sono.

Il costo soprattutto, perché l’attrezzatura per la verniciatura ad aerografo costa molto; e come vi ho già detto, bisogna saperla regolare, altrimenti si fanno tanti danni.

Ma non basta prendere qualche bomboletta e via. La lista del materiale necessario è lunga e qui, per vostra comodità, stilerò quella completa.

Ossia comprensiva anche di ciò che è necessario alla preparazione del telaio, seppure è argomento già affrontato nelle precedenti puntate.

E’ tutto materiale reperibile nello stesso negozio: quello specializzato in vernici per carrozzeria. Se è un negozio serio e che offre vernici di qualità 9 volte su 10 avrà anche un reparto con tutti gli “accessori” indispensabili.

Vediamo la lista della spesa.

a) Abrasivi per la sverniciatura, quali scegliere lo deciderete a seconda della tecnica usata tra quelle presenti in questo paragrafo e in quest’altro paragrafo.

b) Spazzole o dischi abrasivi nel caso optiate per un elettroutensile, anche qui a seconda di cosa preferite tra ciò che è descritto in questo paragrafo.

c) Stucco in tubetto se è solo per eliminare qualche graffio di troppo, come indicato in questo paragrafo. Per lavori più impegnativi serve uno stucco bicomponente.

d) Antisiliconico, una latta da un litro basta e avanza. Anzi, ne avanza e torna sempre comodo per mille altri usi.

In ogni caso per il materiale appena indicato e altro che qui non ho elencato vi rimando alla lettura della prima puntata.

e) Nastro mascheratura, un rotolo è sufficiente; basta prenderlo sottile e lo si può sovrapporre per zone più estese da coprire; come scegliere quello giusto lo potete leggere qui.

Di solito tutti e cinque questi prodotti sono reperibili sempre presso il negozio che tratta vernici per autocarrozzerie. Quelli al punto b) sono reperibili anche presso ferramenta e brico ben forniti. 

f) Guanti in nitrile, monouso o no a scelta vostra ma l’importante è che siano in nitrile. Hanno elevata resistenza a prodotti chimici e/o solventi, cosa che non può dirsi di quelli in lattice o in vinile. I monouso li riconoscete facilmente, sono quelli azzurri; altrimenti potete ricorrere ai riutilizzabili, dorso quasi interamente in tessuto e palmo e dita in nitrile. Dovete verificare sull’etichetta, ne esistono di tanti tipi.

g) Mascherina con filtri, non la semplice conchiglia per capirci. Ok, io non l’ho usata ma ero all’aperto. Lavorando in ambiente chiuso anche se ben aerato è indispensabile. 

h) Occhiali di sicurezza, anche loro indispensabili in interno; quelli a mascherina (tipo sub) possono far comodo anche in esterno per chi è miope e vuole evitare che qualche residuo di lavorazione macchi le lenti.

Questi tre prodotti li trovate ovunque, sono dotazione standard per qualunque hobbista e se vi piace giocare con gli attrezzi probabilmente li avete già.

i) Fondo ancorante e isolante, colore a seconda della tinta scelta, come abbiamo visto in questo paragrafo. Una bomboletta da 400ml (formato standard) è sufficiente per una mano e mezza; telaio e forcella.

l) Tinta, due bombolette da 400ml. Una è insufficiente a coprire come si deve con due mani telaio e forcella. Due sono troppe nel senso che se lavoriamo bene ne avanzerà un terzo che però torna utile per un ritocco o per creare qualche supporto/distanziale in tinta, così da integrarlo al telaio.

m) Trasparente antigraffio, due bombolette da 400ml, stesso discorso fatto al punto sopra.

n) Aggiungo alcuni accessori che potrebbero far comodo; una “pistola” per la bomboletta, cioè una specie di maniglia da fissare all’ugello e che evita l’intorpidimento del dito. Io non la amo, non mi ci trovo ma c’è chi invece non riesce a farne a meno. E poi gli ugelli orientabili: che sono? Le bombolette sono pensate per lavorare su superfici piane, quindi hanno un getto a ventaglio che si sviluppa in orizzontale. Ma una bici ha tubi sottili, serve un fascio verticale per non sprecare troppa vernice. Esistono però questi ugelli regolabili, con un beccuccio che ruota di 360° e permette di creare un flusso con ogni angolazione. Assicuratevi però che il diametro sia quello corretto per la vernice che avete scelto. Nel dubbio, chiedete al vostro rivenditore.

Vi mostro due immagini, sia della pistola che dell’ugello regolabile.

Due bombolette sia di tinta che di trasparente vi sembrano molto? 800ml per un telaio di bici? Per niente: in realtà parliamo di 200/240ml di vernice.

Infatti una bomboletta di qualità da 400ml conterrà circa 100/120 ml di vernice: il resto è l’aerosol necessario a farla funzionare. Una proporzione così elevata? Si, è appunto indice di qualità.

Non abbiamo la costanza nella pressione in uscita garantita dal compressore (e dall’aerografo, anch’esso regolabile) ed è necessaria una buona quantità di aerosol per ottenere omogeneità di erogazione, soprattutto mentre la bomboletta tende a svuotarsi. 

Già, questo è l’inghippo economico delle bombolette, se così vogliamo chiamarlo.

Un barattolo di vernice bicomponente da 500ml di buona qualità e compreso il catalizzatore costa mediamente sui 40 euro per tinte pastello, una decina in più se si sceglie metallizzato/perlaceo.

Una bomboletta di tinta da 400ml ha un prezzo medio tra i 13 e i 20 euro a seconda se pastello o metallizzato/perlaceo o tinta particolare (alcuni vernici carrozzeria hanno pigmenti particolari e costosi per ottenere certi effetti).

Quindi, a conti fatti, il costo della vernice sale in rapporto alla quantità se usiamo le bombolette.

E dove sta il risparmio allora? Nel non dover spendere minimo 300 euro per acquistare compressore (almeno un 100l, lasciate perdere il 24l domestico) e l’aerografo. E nel costo finale, perché a meno di trovare chi vende in barattoli da 250ml (ampiamente sufficienti per telaio e forcella), acquistare in formato 500ml fondo, tinta e trasparente è una bella spesa.

Facciamo due conti, considerando tutte le opzioni.

Per le sole bombolette spenderemo circa 55 euro, così divisi secondo un prezzo medio di mercato rilevato tra i diversi colorifici della mia città: 9 euro il fondo, 13+13 euro la tinta e 10+10 il trasparente. Circa 10 euro in più se optiamo per metallizzato/perlaceo.

Se invece preferiamo bombolette di vernice bicomponente la spesa complessiva sale a circa 70/75 euro, più la solita decina se non vogliamo tinte pastello.

Stucco e antisiliconico sono massimo altri 10 euro e ne avanza per tante applicazioni future.

Guanti, mascherina, occhiali, nastro da mascheratura sono altri 30 euro minimo; una ventina vanno via solo per la maschera. 

Quindi tutta la spesa si avvicina pericolosamente al tetto dei 100 euro e li supera se scegliamo bicomponenti e metallizzati.

Conviene? Questo potete deciderlo solo voi.

Un professionista per riverniciare telaio e forcella in tinta unita (cioè compresi sabbiatura ed escluse le scritte) vi chiederà tra i 160 e i 200 euro. Per quanto possa pagare meno il materiale, non crediate sia poi tanto di meno: quindi adesso che avete un quadro più preciso, certe richieste appariranno sotto la giusta luce. 

E affidandovi a un professionista avrete certezza di un lavoro a regola d’arte.

Poi però metto sul piatto della bilancia altri pesi: la bici vale poco e ogni risparmio è gradito; c’è il gusto di pedalare su qualcosa fatto con le nostre mani e questo, si sa, non ha prezzo.

Bene, abbiamo fatto la nostra scelta, siamo andati in negozio, abbiamo tutto il necessario. Come usarlo bene?

Lo leggiamo nel prossimo paragrafo.

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali.
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