Ultegra 8070 Di2, presentazione – parte prima

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Ora è il turno di presentare la trasmissione che equipaggerà per prima il nuovo telaio: Shimano Ultegra 8070 Di2.

Come fatto la scorsa volta per il framekit Holdsworth Mystique, anche in questo articolo avremo solo la presentazione statica. Vedremo comandi (con pinze freno idrauliche), cambio, deragliatore e tutta la parte elettrica/elettronica necessaria al funzionamento. I componenti comuni sia al Di2 che al meccanico li vedremo nel prossimo articolo.

Questa sequenza, questo cambio di impostazione diciamo così rispetto all’impaginazione solita dei test mi permette di essere completo senza allungare troppo i futuri articoli.

Alla fine di tutta la sequenza leggeremo non solo il test di questa trasmissione ma anche alcuni brevi articoli dedicati alla sua installazione. 

Avere in uno scritto separato tutte le caratteristiche tecniche e funzionali, una sorta di brevi schede di consultazione, mi permette di mostrarvi cosa serve e non tornarci su quando dovremo sporcarci le mani di grasso, permettendo a me e a voi di restare concentrati solo sulle procedure di montaggio.

Operazione alla portata di molti, non servono tanti attrezzi particolari; e poi Shimano ha fatto della semplicità di installazione e manutenzione la propria bandiera.

Una semplicità che non rinuncia alla raffinatezza meccanica; e con l’aggiunta dell’elettronica.

Che non è una novità visto che il Di2 scorrazza da tempo sulle strade del mondo.

Evoluto in questi anni, migliorato sempre, maturo. Apparentemente sorpassato dalla concorrenza che ha rinunciato ai fili, è vero.

Ma suppongo che prima o poi i giapponesi tireranno fuori dal cassetto il loro gruppo wireless.

Si, dal cassetto, letteralmente. Ho lavorato per anni scrivendo di aziende nipponiche e Shimano mi ricorda tantissimo un altro colosso delle due ruote però a motore. 

Una azienda che mai ha mostrato di inseguire gli altri, sempre preferito con costante cadenza presentare sul mercato un nuovo standard, qualcosa destinato a divenire punto di riferimento e con cui la concorrenza è costretta a fare i conti. 

Con la particolarità che quel nuovo punto di riferimento per gli altri, in casa è tutt’altro che novità dell’ultimo minuto.

Già lì, sviluppato, collaudato, pronto per la produzione molto prima che a noi sia dato conoscerlo. 

E dal momento del lancio al pubblico quel prodotto sarà destinato a restare sul mercato un dato lasso di tempo, senza curarsi se nel susseguirsi delle stagioni i concorrenti avranno cercato di proporre qualcosa sulla stessa linea, magari con migliorie o tecnologie aggiunte. 

Tanto, inesorabili, i nostri giapponesi già conoscono la data di presentazione del loro nuovo standard, che costringerà per l’ennesima volta gli altri a inseguire.

Son fatti così, vanno per la loro strada, la tracciano per gli altri, facciamocene una ragione.

Se il Di2 non è novità per il mercato lo è sicuramente per questo blog.

Ho sempre avuto un rapporto conflittuale con qualunque trasmissione elettroassistita.

Da un lato ne apprezzo la funzionalità, la precisione, la raffinatezza.

Dall’altro non amo montarle.

Capitemi: anni di esperienza per creare in pochi secondi regolazioni che altri diventano matti una settimana senza riuscirci, deragliatori che non strusciano nemmeno incrociando estremi, cambi che scendono e soprattutto salgano come mitragliette e poi mi arriva questa roba elettronica, colleghi due cavi, premi un pulsante, qualche giro di pedale e quello si regola alla perfezione da solo.

E il mio smisurato ego? Come lo acquieto? Di cosa mi vanto? Quali meriti potrò millantare per una cambiata perfetta?

Triste, molto triste, lo so… 😀

Scherzi a parte, sono felice di aver ricevuto da Shimano Italia questo gruppo Ultegra 8070 Di2; mi spiace non avervelo mostrato prima, sono diversi mesi che è da me.

Ero convinto di farcela prima dell’estate, non avevo fatto i conti con l’infortunio, lo stop forzato, la rincorsa per chiudere l’arretrato accumulato. 

Ma forse è meglio così, se il Di2 non è novità la serie Ultegra 8000 (quasi) si e bene fa, dopo il tanto parlarne al momento del lancio, approfondire adesso, ad acque chetate.

Leggeremo la composizione di questo 8070 dividendo in brevi paragrafi: il primo è riservato ai comandi e poiché integrati nella confezione, anche i freni idraulici; il secondo ci farà conoscere il cambio, che per l’occasione è in versione RX; il terzo non può che rivolgersi al deragliatore e l’ultimo ci aiuterà a conoscere “gli elementi di montaggio” del Di2, cioè batteria, centraline e cavi, dove vedremo sia ciò che sarà montato che quello che esiste in alternativa.

Ogni singolo componente è ricco di soluzioni tecnologiche, velocemente indicate da Shimano con sigle, come abitudine di ogni produttore. Cosa si nasconda dietro quelle tante sigle non tutti lo sanno, quindi sarà occasione per svelarlo. 

E spero queste presentazioni permetteranno a chiunque di configurare il proprio Di2, soprattutto per quanto riguarda le componenti elettriche. Spesso mi arrivano mail con richieste di quanti cavetti servono, se uno deve prendere la Junction a tre o cinque porte e così via. Nelle mie intenzioni questo cambio di impaginazione dovrebbe (anche) risolvere i dubbi e favorire la fruibilità. Se funziona lo scopriremo solo quando tutti gli articoli saranno pubblicati. Sperèm…

Inoltre ho pensato potesse essere d’aiuto inserire un link al sito ufficiale Shimano per ogni componente presentato o citato. 

Bene, basta chiacchiere, andiamo a conoscere il nostro Shimano Ultegra 8070 Di2; partendo dai comandi.

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali.
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