Scarpe Van Rysel RoadR 900

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Ultimo appuntamento con l’abbigliamento da ciclismo proposto dall’azienda francese Decathlon: chiudo la sequenza con le scarpe stradali Van Rysel RoadR 900.

A tutti gli effetti il top di gamma, con suola in rigida fibra di carbonio e doppio sistema di chiusura micrometrico.

Non solo, c’è anche altro però queste due caratteristiche sono prerogative delle scarpe di alto livello.

Ma, come tradizione per Decathlon, alta gamma non significa alto costo.

Cercavo una scarpa nella fascia di prezzo per la quale mi chiedete spesso consiglio. Avevo da tempo identificate proprio queste Van Rysel come papabili ma tra la bici e l’abbigliamento inviato e di cui avete letto non c’erano tempo e risorse per sobbarcarmi pure questo test.

Però mi era rimasta la curiosità.

Si, perché per 130 euro, ossia quanto richiesto per queste Van Rysel RaodR 900 (meno un centesimo, si sa…) non è che in giro ci sia poi tanto.

Ecco allora che ho deciso di parlarne con uno di voi, un ciclista appassionato e lettore di questo blog. Nonché responsabile settore bici di un negozio Decathlon.

E’ stato a lui che ho chiesto la disponibilità per questa prova; a stretto giro mi ha fatto recapitare le scarpe e solo il notevole arretrato accumulato mi ha impedito di essere online prima di oggi.   

Di questo lo ringrazio, perché mi ha permesso di chiudere questa sequenza di test in bellezza.

Vero che inizialmente, quando mi ero deciso a provare ad abbigliare completamente il ciclista con meno di 200 euro, queste scarpe le avevo dovute escludere perché finivo fuori budget.

Vero anche che a fronte di un esborso totale superiore restiamo comunque entro limiti più che ragionevoli.

Vero, infine, che mentre casco, completo e scarpe a marchio Decathlon pubblicati nelle scorse settimane li ho pensati come naturalmente rivolti al cliente tipo della bici Triban RC 520 (il cui arrivo ha generato a cascata proprio i test appena menzionati), con le scarpe Van Rysel RoadR 900 mi rivolgo anche a un pubblico più sportivo, più smaliziato.

Che guarda alla sostanza, un occhio al portafoglio ma cerca prestazioni di buon livello.

Si, prestazioni. 

Mi ostino molto sulle scarpe, cerco di proporvene sempre, perché sapete come la penso: una buona scarpa “fa” la pedalata.

Forma corpo unico col pedale e se la suola è troppo morbida, flette, si deforma è tutta energia sprecata.

Io già ne ho poca, se poi la butto via…

La soluzione regina in una scarpa sportiva è la suola in fibre composite: assicura rigidità e leggerezza.

Si, anche il peso conta perché a ogni rotazione di pedale spostiamo un tot di grammi: meno sono meglio è. Del resto nessuno cammina coi piombi alle caviglie, perché in bici dovrebbe essere diverso? E infatti non lo è.

Di contro la suola in fibra di carbonio ha una controindicazione: pessimo smaltimento del calore.

Avere prese d’aria è fondamentale. Con questo tipo di scarpe è un aspetto essenziale da testare e il clima delle settimane in cui ho svolto le prove su strada non ha deluso le aspettative.

Anzi, è stato fin troppo generoso superando sovente i 35 gradi. Probante per le scarpe, distruttivo per me.

Ma va bene così, questo è l’ultimo test che pubblico prima di godermi qualche giorno di pausa, non volevo lasciare alcun dubbio insoluto.

Partiamo allora a conoscere come sono fatte le scarpe Van Rysel RoadR 900.

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali.
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