Scarpe Van Rysel RoadR 900

Le conclusioni

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Le conclusioni 

Mi “serviva” questo test: una specie di defaticamento dopo quelli molto impegnativi delle ultime settimane; è una scarpa specialistica la Van Rysel RoadR 900 e questo significa meno ambiti in cui provarle.

Mi serviva perché volevo risolvere il dubbio e avere qualcosa di valido che non costasse un accidente; facile con scarpe da 300 euro scrivere che sono buone, sarebbe assai strano il contrario.

Mi serviva perché non amo i pregiudizi, di alcun genere, e in troppi snobbano il materiale Decathlon senza nemmeno conoscerlo; ma del resto il pregiudizio sempre nasce dall’ignoranza.

Sono contento di essere riuscito, seppure solo alla fine della stagione dedicata alle recensioni, a mettere questa prova a vostra disposizione.

E non avrei potuto farlo senza il prezioso aiuto di uno di voi, appassionato ciclista e responsabile ciclismo di una filiale Decathlon, che mi ha inviato le scarpe. Per questioni, comprensibili, di budget il sempre cortese ufficio comunicazione dell’azienda aveva dovuto chiamarsi fuori.

Giulio mi è venuto in soccorso e di questo gli sono grato. E conoscendomi sapeva di correre un rischio: amico, lettore assiduo del blog, appassionato ma questo non sarebbe bastato a farmi chiudere un occhio se avessi trovato qualche falla. 

E una l’ho trovata: le taglie.

Accettabile l’assenza delle mezze misure su scarpe a vocazione turistica, costruite larghe per privilegiare la comodità.

Una evidente lacuna con una scarpa sportiva, taglio attillato e tutta la costruzione votata alla ricerca della migliore prestazione.

Purtroppo la scelta delle dimensioni non è la più felice, capita che per qualcuno sia o troppo stretta o troppo larga.

E questo limita la potenziale platea e, non fatico ad ammetterlo, mi dispiace.

Perché se il ciclista di turno ha la buona sorte di corrispondere alla taglia decisa da Decathlon, a fronte di una spesa minima (per simile tipologia di scarpe) si porta a casa un prodotto validissimo.

Ben fatto, solido, raffinato nella costruzione e nei materiali, tecnicamente riuscito: per soli 130 euro è un affare.

Ma, appunto, devi essere compatibile con la scelta fatta dai francesi nello stabilire le dimensioni.

Ci fossero le mezze taglie sarebbe tutto risolto alla radice e avremmo la scarpa adatta a ogni ciclista sportivo.

Anche e soprattutto quelli che mettono la perfomance in cima alle priorità.

Perché la suola è eccellente, per foggia, rigidità e traspirabilità. Risente del caldo torrido ma è problema comune anche a scarpe di ben superiore fascia di prezzo.

La tomaia è di elevata qualità, molto robusta. Robustezza che paga qualcosa alla bilancia, non sono le scarpe più leggere sul mercato le Van Rysel RoadR 900. Con i loro 320 grammi (ognuna) si collocano nella fascia alta. Di contro coi loro 130 euro al pubblico mantengono anche il portafoglio assai più pesante: scarpe da 100 grammi in meno costano circa 300 in più…

La chiusura non sarà quella più blasonata ma Atop non è azienda improvvisata, molti produttori vi fanno ricorso e, soprattutto, funziona benissimo.

La traspirabilità è di buon livello, solo col caldo forte senti la mancanza di qualche finestra sulla punta; ma al tempo stesso è costruzione chiusa che sarà gradita con climi più freddi. Questi lo immagino, tutto il test è stato svolto in estate.

La patta asimmetrica e traspirante è una ottima soluzione, comoda, fresca e capace di avvolgere correttamente il piede.

La posizione dei fori delle tacchette è giusta; un pelo arretrata ma forse in questa considerazione incide il fatto che il 42 che ho usato sia poco più piccino delle mia taglia.

Non particolarmente ricca la scelta dei colori; oltre il nero visto qui ci sono un esibizionistico argento e un più sobrio bicolore bianco e nero. Più colori significa più magazzino che significa prezzo di vendita più alto. Quindi va bene così.

In definitiva posso concludere rispondendo alla domanda che vi siete sicuramente posti dall’inizio: vale la pena investire 130 euro, centesimo d’ordinanza in meno, per una scarpa che mi servirà in ambito sportivo? Dove non intendo sacrificare nemmeno un watt in nome del risparmio.

Si, senza alcun dubbio.

Il peso superiore non lo inserisco tra i difetti, costano troppo poco e non sarebbe giusto. E poi scarpe in analogo range di prezzo pesano uguale o di più, quindi è punto risolto.

Non ho trovato alcun limite di utilizzo nella conduzione sportiva, siamo a livello di scarpe assai più costose per l’aspetto prestazionale.

Resta questo limite nella disponibilità delle misure, che se fosse risolto permetterebbe alle Van Rysel RoadR 900 di collezionare tutti voti alti, in virtù delle qualità intrinseche e del rapporto tra le qualità e il prezzo, dove, effettivamente, è difficile fare di meglio.

Bene, siamo in chiusura; non solo di questo test ma anche delle recensioni estive. Mi serve una pausa, mi serve tempo per organizzare le pubblicazioni autunnali ma credo siamo arrivati fin qui, in queste settimane, con molti articoli interessanti.

Buone pedalate per voi, spero stavolta anche per me e un grazie ad Antonello Ferrara che anche stavolta è stato prezioso aiuto per le foto in esterno.

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali.
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