Mtb: tagliando di primavera

Tagliando di primavera, il video

Tempo di lettura: 2 minuti

Tagliando di primavera, il video

 

Testo e video a cura di Daniele Cirasola

Cosa succede quando si trascura la manutenzione ordinaria della mountain bike?

Per loro natura queste biciclette sono tra le più sollecitate e soggette ad usura. Tanti organi in movimento: ruote e trasmissione ovviamente ma anche ammortizzatori vari e parti del telaio mobili. Inoltre, lavorando costantemente in ambienti polverosi e fangosi diminuisce la durata utile dei componenti rispetto alle sorelle stradali.

E’ mia consuetudine durante l’inverno alternare le noiose sedute di allenamento sui rulli a qualche uscita in mtb. Questa volta però dopo un piccolo salto eseguito già mille altre volte l’ammortizzatore posteriore ha ceduto, rilasciando all’esterno tutto l’olio della parte idraulica.

E’ una bici vecchia la mia; quest’anno saranno dieci primavere sulle spalle, ed entrambe le sospensioni non avevano mai visto una revisione vera e propria. Insomma, prima o poi doveva capitare.

Contattato il centro assistenza, ho smontato il componente e affidato a loro la faccenda. Un paio di settimane e avrei avuto indietro l’ammortizzatore revisionato e pronto all’uso.

Quale migliore occasione di una bici mezza smontata sul cavalletto per controllare anche le altre parti “cruciali”, quelle le più soggette a stress e usura?

Allora via la catena, lasciata a mollo per togliere sino all’ultimo granello di sporco, e pulizia accurata di pacco pignoni e corone.

Per lavorare comodi, sempre meglio smontare tutta la guarnitura e poi le corone. A volte si sentono fastidiosi scricchiolii mentre si pedala; serrando tutto “come si deve” (alla giusta coppia) e reingrassando bene con grasso fresco, probabilmente tutto sparirà.

Ho preferito andare a fondo, prendendomi la briga di scoperchiare anche i cuscinetti del movimento centrale dal loro schermo di protezione. Un’attenta sgrassata, un’asciugatina e via con nuovo grasso anche lì.

Serie sterzo. Altro punto cruciale da tenere sempre ben registrata e scorrevole. Spesso acqua e sporco penetrano all’interno delle calotte, “uccidendo” i poveri instancabili cuscinetti. Controllarne efficienza di rotazione e registrazione precarico è molto importante. E nel rimontare, grasso fresco anche qui.

Fondamentale una sgrassata ai dischi dei freni e l’aggiunta del sigillante pneumatici per chi usa le gomme tubeless.

Utile svitare il collarino del reggisella telescopico, può rivelare accumuli di sporcizia e polvere. Dare una pulita e del grasso nuovo anche lì non guasta.

Infine lubrificazione accurata di pantografi cambio e deragliatore, catena e pedali se utilizzate i clipless. Ricordando che serve poco olio ma messo nei punti giusti, ossia nei fulcri di rotazione.

Ora che tutto è pulito e ben scorrevole controlliamo la rotazione e la cambiata delle marce; quale migliore occasione di una bici tirata a lucido per regolare un cambio saltellante?

Bene, questo è tutto ciò che mi sento di consigliare per fare un “tagliando di inizio stagione” ad una mtb. Non si tratta di vere e proprie riparazioni in quanto non c’era nulla di rotto (ammortizzatore a parte). Più che altro una serie di consigli per mantenere in forma la nostra amata a lungo nel tempo.

Che cosa? Avete capito tutto ma non avete idea di come si svolgano le varie operazioni? Tranquilli, ve lo mostro in un video

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Riprendo io la parola per ringraziare Daniele. Solo chi è solito svolgere queste operazioni preoccupandosi di creare foto o video sa quanto tempo in più richiede anche il semplice smontare un pedale.

Daniele ha impiegato molte ore del suo poco tempo libero e di questo gli sono grato.

Buone pedalate

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali.
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COMMENTS

  • Guybrush Threepwood

    Grazie mille Fabio per il tempo è lo spazio concesso. È stato divertente girare il video ma come dici tu allo stesso tempo complesso. Mano a mano che andavo avanti trovavo sempre qualche correzione da fare e alla fine si è complicato più di quanto i miei mezzi e le mie capacità mi avrebbero fatto pensare. Certo non è perfetto ma avevo comunque piacere di condividerlo
    Grazie ancora
    Daniele

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