Borse Atelier Dissegna

Le conclusioni

Tempo di lettura: 6 minuti

Le conclusioni

Nel ciclismo gli accessori sono quegli oggetti con i quali cerchiamo di rendere la nostra bici più utile.

Nella moda gli accessori sono quegli oggetti con cui una donna mette in risalto la propria bellezza.

Non dico che una bici è come una bella donna, tra una signorina fatta di tubi e ruote e una in carne e ossa sapete già la mia preferenza. Però sapete pure che per me una bici deve essere bella.

Una bellezza fatta di forme e proporzioni, di dettagli e cura. E di accessori. Come queste borse.

Utili o inutili non mi interessa più. Le ho scelte quando le ho viste in quella prima foto di Alfonso perché mi ha colpito l’eleganza, le ho immaginate sulla mia Elessar e se il cuoio avesse avuto la stessa tonalità di nastro e sella dubito le avrei rimandate indietro ad Arianna. Che però preavviso: studieremo qualcosa per sua maestà luccicante 😀

Valutare un prodotto artigianale, un prodotto unico, che nasce dall’incontro tra le esigenze del ciclista e l’esperienza e bravura di chi quelle esigenze deve saper tramutare in un oggetto è del tutto inutile. Potrei persino dire che tutto questo test è inutile, sarebbero bastate delle foto ben fatte e lasciar parlare loro. Invece di star qui a giocare con parole che non trovo.

Ho seguito, o almeno ho provato a seguire, lo schema classico dei mie test arrivando però sempre a un punto morto, sempre alla difficoltà di un giudizio asettico, oggettivo e quindi di per se impersonale.

Invece è alla persona che dovevo rivolgermi, da subito. Alla persona che crea e alla persona che riceve.

La prima è una abile artigiana, una che lavora con passione e che delle sue passioni ha fatto un lavoro. L’altra è una persona che ha ugualmente passione e ama la sua bici, si ferma ad ammirarla, vuole che la bellezza risalti. Tutto il resto posso saltarlo.

Avevo questo test composto quasi completamente, cercavo un attacco, mi serviva parlare con Arianna per conoscerla meglio. E dopo la nostra chiacchierata ho cancellato e riscritto tutto.

Mi hanno colpito la semplicità di questa ragazza che ama il suo lavoro e il modo in cui è nata la sua passione per la bici. Nella mia esperienza coi pedalatori, che dura da più anni di quanto è il caso precisare, ho scoperto che il film Flashdance ha creato più cicliste che ballerine.

Mi ha colpito il modo in cui vive il suo lavoro, forse disorganizzato ma sicuramente animato dall’amore per ciò che fa e per come lo fa. Nessuna pianificazione o marketing assillante. Premi che passano sotto silenzio quando altri li avrebbero piazzati in prima pagina sul sito, il sito stesso che è bello ma incompleto, collaborazioni come quella con Faggin che si basa sulla fiducia e sul reciproco riconoscimento della qualità. Una dimensione quasi intima in un mondo che grazie (grazie? Oibò…) ai social ci tiene costantemente sotto i riflettori, dove apparire conta più di essere.

Arianna Dissegna crea borse, zaini, un porta bottiglie di birra tanto carino quanto superfluo o proprio perché superfluo tanto carino. Utile e inutile sono categorie che perdono significato, giudicare usando questo metro è sbagliato. Me ne sono accorto con queste borse, dove la fruibilità andrebbe migliorata; ma tanto basta chiedere e con pochi sapienti tocchi la si ottiene.

No, qui conta l’artigianalità, la bellezza che solo i pezzi unici possiedono. Per me che sono un accanito sostenitore delle personalizzazioni, un amante delle cose fatte a mano, delle piccole realtà artigianali queste borse sono qualcosa in più dell’oggetto. Hanno il sapore della vecchia bottega, del lavoro trasmesso di generazione in generazione, del segreto tramandato di padre in figlia.

Nessuna tabella di produzione, numeri da rispettare, budget stanziato per la pubblicità; si crea quel che si chiede, si partecipa a qualche mostra di settore, si lascia al passaparola il futuro che verrà. Forse ho sbagliato, invece di un test avrei dovuto proporvi una intervista perché più che le borse di Arianna ci tenevo a farvi conoscere Arianna.

Anche mostrandovi altri suoi lavori, per esempio questi. Mi piace molto il borsello da manubrio..

E così alla fine è venuto fuori questo articolo spurio, uno strano scritto dove mi barcameno tra il tentativo di mantenermi imparziale e la mia passione per chi fa muovere il nostro mondo a pedali aggiungendo il tocco della propria personalità. Non è stato un caso se ho conosciuto Arianna tramite Alfonso di BacMilano, fresco di menzione d’onore al prestigioso Compasso d’oro, perché Alfonso è uno che col suo portapacchi è andato oltre la semplice utilità creando qualcosa di bello.

Arianna crea accessori e li crea belli. Tanto mi basta.

Questo il sito ufficiale di Arianna Dissegna

Buone pedalate.

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali.
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COMMENTS

  • Guybrush Threepwood

    Non appena finito di leggere l’articolo mi sono fiondato sul sito: che prodotti meravigliosi!
    Non l’ho ancora individuata, ma spero di trovare una borsa da portapacchi anteriore o almeno che ci sia la possibilità di realizzarla. (Sono un poco difficili da trovare).
    In ogni caso, complimenti per aver individuato l’ennesimo produttore di artigianato d’eccellenza. Questo blog si rivela una continua fonte di ispirazione e ricerca.
    Daniele

    • Elessarbicycle

      Borsa tipo la Ostrich o la Gilles Berthoud (che costa un rene) o tipo la Zimbale piccolina (che non fanno più)? Comunque se hai una foto gira ad Arianna e chiedi se è fattibile

      Fabio

  • Bellissime queste borse, probabilmente ho conosciuto Arianna a Raggio lo scorso novembre, mi ero soffermato su uno stand che esponeva borse bellissime; Mi si era avvicinata una ragazza e aveva iniziato ad illustrarmi i prodotti.
    Purtroppo ero con mio figlio, ho dovuto tagliare corto e allontanarmi senza approfondire la visita 🙁 peccato…….
    In ogni caso Alfonso sta preparando un accessorio al suo portapacchi per una migliore installazione delle borse non rigide tipo queste appunto.
    BAC e Arianna Dissegna secondo me stanno come Giulietta e Romeo 🙂
    (i prodotti ovviamente non pensate male…..)

    • Elessarbicycle

      Ciao Lorenzo, è possibile; le borse infatti le ho rispedite in tempo per la fiera di Raggio.

      Romeo e Giulietta? mah 😀 😀 😀 😀 😀 😀 😀 😀 😀 😀

      Fabio

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