Shimano Tiagra 4700, presentazione

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Prosegue il mio viaggio attraverso i gruppi trasmissione di casa Shimano, oggi conosceremo il Tiagra 4700.

Uno dei migliori gruppi della casa secondo me: a parte un funzionamento ineccepibile, offre differenti configurazioni capaci di adattarsi sia al ciclismo sportivo che turistico che gravel.

Insomma, quale che sia la nostra bici, con un Tiagra 4700 troviamo facilmente la nostra risposta.

A un prezzo decisamente competitivo, senza evidenti rinunce.

Paga ovviamente un peso superiore, ma sappiamo che i grammi sulla trasmissione non sono così importanti come quelli sulle ruote.

Paga ingiustamente il suo essere a 10 velocità, e sul punto sapete come la penso: la felicità sui pedali non la determina quanti pignoni abbiamo ma che la bici sia perfetta per noi.

L’idea di recensire un gruppo Tiagra 4700 è nata prima che arrivasse il GRX nelle sue varie configurazioni. Volevo una trasmissione poliedrica, economica nell’acquisto, di facile montaggio e manutenzione e capace di servire a più scopi. Compreso il gravel.

L’arrivo di una trasmissione dedicata proprio al gravel ha fatto venir meno questa esigenza, eppure ho voluto continuare su questo progetto proprio perché convinto che il Tiagra 4700 meriti di essere conosciuto.

Stavolta però non seguirò lo schema adottato per le recensioni dell’Ultegra Di2 e del GRX 2×10: mancheranno gli articoli sul montaggio. Di fatto, deragliatore a parte (e per il quale ho previsto un futuro articolo) la procedura è identica a quanto già pubblicato.

Oggi conosceremo il Tiagra 4700 in tutte le sue possibilità, anche se io ho scelto di non testare su strada ogni combinazione.

Nella futura recensione, che al momento non posso nemmeno immaginare quando leggerete (i primi chilometri li ho pedalati a fine febbraio, poi lo stop forzato per emergenza sanitaria e ora altro stop causa incidente) metteremo alla prova due differenti combinazioni di rapporti e di freni.

Infatti una bici sportiva da endurance ha ricevuto una canonica guarnitura 50/34 con pacco pignoni 12-28 e freni a disco ad azionamento meccanico.

Una bici gravel ha ricevuto guarnitura 48/34 con pacco pignoni 11-32 e freni a disco ad azionamento idraulico.

Avevo anche in mente di assemblare un terzo telaio in configurazione manubrio flat e guarnitura tripla, per allestire una bici da città e diporto ma le mille difficoltà degli ultimi mesi mi hanno fatto cambiare idea. 

In questa presentazione però non mi limiterò a mostrare ciò che poi sarà messo alla prova su strada; preferisco mostrare ogni componente, così che ognuno possa poi valutare in autonomia se c’è qualcosa di adatto al caso proprio.

Bene, possiamo iniziare e lo facciamo partendo dalla guarnitura; anzi le guarniture.

COMMENTS

  • vinicio bonometto

    Caspita non pensavo si potesse optare per un movimento centrale filettato ITA di categoria superiore. Altrimenti l’avrei fatto. Il suo dedicato l’ho trovato e installato con difficoltà per la sua propensione ad essere un oggetto a me parso deboluccio e troppo plastificato. Comunque a parte questo concordo con la guarnitura Tiagra, mi ci trovo molto bene.

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