Vittoria Terreno Dry

Le conclusioni

Tempo di lettura: 8 minuti

Le conclusioni

In questo test nato senza pianificazione ma che stava procedendo molto bene avverto un senso di incompiuto. Ben più di quello che aleggia nella recensione della volpina, la Gios Foxes Land.

Con quel test per la prima volta sono andato “in stampa” senza aver completato tutte le caselle del mio notes. Ma avevo comunque ampia messe di dati.

Qui è la seconda volta e con meno dati; mancano due aspetti per me importanti: turismo e urban. Forse la città può essere sacrificabile, ma l’uso disimpegnato, a zonzo? Non turismo ad ampio raggio, anche solo quello di una giornata, un lungo giro alla scoperta di posti nuovi.

Giri dove usare una gravel è ottima scelta; e dove è ottima scelta usarla con le Vittoria Terreno Dry installate. Credo, ma non ne ho certezza perché mi sono dovuto fermare prima, impossibile pedalare col ginocchio in queste condizioni.

Ho elementi per avanzare deduzioni (ogni situazione è verificata su molte uscite, non una sola) , combinarle con l’esperienza: ma non è la stessa cosa di aver pedalato come intendo io.

Si, mi secca pubblicare così. E infatti anche se chiuso diverse settimane fa, questo articolo giaceva tra le bozze; ogni tanto lo riguardavo e poi sempre preferivo dedicarmi ad altro.

Finché mi hanno fatto notare che seppur privo di qualche aspetto, lasciarlo tra gli incompiuti era uno spreco.

Qualcosa c’è, abbastanza per farsi un quadro veritiero e una informazione ridotta è pur sempre meglio di nessuna informazione.

Quindi, che quadro mi sono fatto?

Quello di una gomma polivalente, meno specialistica nella destinazione d’uso della sorella Terreno Zero è vero ma proprio per questo più adatta a coprire ampio ventaglio di esigenze. 

Una vera e propria gomma gravel, così come lo intendiamo adesso. Che significa perfettamente a suo agio sulle attuali bici da gravel di impostazione più sportiva.

La scorrevolezza su asfalto è ottima, senza fastidiose tacchette a vibrare o far rumore.

Elevato il livello di comfort, anche le strade più martoriate vengono copiate e digerite senza problemi.

Gran grip sia in frenata che in curva, e questo significa poter tenere un passo notevole.

Un pelo di maneggevolezza in meno rispetto a coperture tipicamente stradali; un baratto equo se significa ricevere in cambio precisione di guida e appoggio sincero.

Buona comunicativa tra ciclista e strada, che però va scemando con la progressiva usura della gomma.

Buona tenuta sul bagnato, migliore a mio giudizio di quanto indicato dalla casa nel suo grafico. Qui però c’è una falla nel mio test: non sono riuscito a svolgere la prova sul pavé bagnato, da sempre la mia pietra, letteralmente, di paragone. Perché se tieni sui basoli bagnati, tieni ovunque. Mi sono fatto male prima.

Vittoria indica anche il ghiaccio e io invece lì ci sono caduto. Errore mio, d’accordo. Quindi non pervenuto.

In fuoristrada, escluso il fango, va bene ovunque.

Terreni compatti quelli d’elezione, ma non sfigura nemmeno su quelli moderatamente pesanti.

Sull’umido qualche giro a vuoto arriva; è consigliabile cercare tratti dover poter ripulire le gomme. 

Non si impastano solo col fango, anche il terriccio umido finisce con il riempire gli spazi tra gli esagoni del battistrada vanificandone la presa.

Dalle prove svolte e dalle qualità emerse, soprattutto il comfort, deduco che il turismo, l’andare a zonzo, sia alla loro portata con soddisfazione. Deduco perché, ripeto, erano prove in calendario a cui ho dovuto in parte rinunciare.

Tre misure disponibile e altre due in conformazione tubolare. 

Un peso in questa misura intermedia tra le tre che si attesta su un buon valore.

E un prezzo medio che ho rilevato in rete al momento della pubblicazione di 30 euro, spicciolo più, spicciolo meno.

Che mi sembra assai concorrenziale.

Ho spesso citato le Terreno Zero in questo articolo, più che per un raffronto per fornirvi maggiori informazioni nella valutazione del comportamento.

Sono ambedue ottime gomme, ognuna indirizzata al gravel ma ognuna lo declina in modo diverso. Non meglio o peggio: diverso.

Tra questo e gli altri test avete un buon panorama di cosa offre il mercato fra i prodotti al top. La scelta spetta a voi e sempre più potete farla a colpo sicuro, consapevoli di aver individuato la gomma che fa per voi.

Vi lascio alcuni link, sia alle recensioni presenti sul blog e citate nel testo e sia al sito ufficiale Vittoria.

Test Vittoria Terreno Zero, pubblicato sul blog

Test Gios Foxes Land, pubblicato sul blog

Sito ufficiale Vittoria

Gamma Ciclocross

Vittoria Terreno Dry 

Buone pedalate 

COMMENTS

  • <cite class="fn">Luigi</cite>

    Ciao Fabio, le ruote sono le RS11?

    • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

      Ciao Luigi, si Rs11. Ma non chiedermi giudizi, l’ho usata solo per le foto questa bici, l’avevo sottomano al momento e mi ha fatto comodo 😀

      Fabio

      • <cite class="fn">Luigi</cite>

        sono quelle che ho io e per le quali, da un po’ di tempo mi chiedo quale sezione massima possano supportare, dato che, nel sito shimano, c’è forte discordanza tra la scheda tecnica (fino a 32) e quanto riportato nel manuale della manutenzione (fino a 25). Avevo appena finito di montare, con qualche remora, un continental da 28, che vengo qui e, con gran sorpresa, ci vedo su dei 33!

        • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

          Ciao Luigi, 32 o 33 non è che poi cambi chissà cosa. Al momento lì sotto poi ci sono delle 42, vedi te…
          Comunque, come detto, quella bici (non mia) è stata usata da me solo per per una sessione fotografica, quando dovrò farle un poco di manutenzione farò qualche prova/misurazione.

          Fabio

  • <cite class="fn">PAOLO</cite>

    ciao Fabio,come ti sembra il consumo del battistrada? è una gomma duratura o molto incline a consumarsi specialmente al centro del battistrada come sembra di vedere in una foto?

    • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

      Ciao Paolo, è mia norma scattare le immagini in interno (quelle del paragrafo come è fatto) a materiale intonso.
      Stavolta, e solo in questo test, è successo che ho dovuto (ri)fare le immagini con le gomme che già avevano moltissimi km sulle spalle. Questo spiega l’usura al centro, che ho ulteriormente accentuato con non poche derapate su asfalto.
      Ma non c’è usura anomala, i 5000km e più sono alla loro portata.

      Fabio

  • <cite class="fn">davide</cite>

    ciao, ho letto con molto interesse questo test delle terreno Dry e delle Pirelli Cinturato Gravel H, sono indeciso su quale prendere. Le Pirelli le hai decantate, quali le differenze principali, pregi e difetti tra i due modelli? Grazie mille!

    • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

      Beh Davide, hai letto i test che sono molto completi.
      Qui non avrei considerazioni nuove da aggiungere rispetto a quanto già pubblicato.
      A parte che son gomme con caratteristiche d’uso diverse, nel senso che c’è maggiore o minore vocazione all’off road più spinto, tutto quello che ho rilevato è già stato scritto.
      I test servono a “scoprire” un prodotto, poi ognuno dovrà valutare quali sono le caratteristiche a lui più congeniali.

      Fabio

  • <cite class="fn">Marc One</cite>

    Ciao Fabio,
    viso che ti era rimasto il dubbio … per andare a zonzo sono state ottime e sul pavé bagnato si sono comportate egregiamente, confortevoli e con un grip inaspettato, anche con battistrada ormai alla frutta.
    Sicuramente la mescola ha una marcia in più (merito del grafene? chi può dirlo), anche le radici bagnate prese a 45° non hanno messo in difficoltà queste gomme.
    Complimenti per gli interessanti articoli

    • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

      Ciao Marc, la mescola in grafene è un plus che si sente, te ne accorgi provando tante gomme diverse.
      Io continuo ogni tanto a montarle (le gomme non rientrano alle aziende, inservibili per altri test) e ogni volta mi sorprendono.

      fabio

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