[Officina] Tagliare il manubrio

Tempo di lettura: < 1 minuti

Tagliare un manubrio flat, senza usare tagliatubi o guide di taglio, di quelle da inserire in morsa, e ottenere ugualmente un lavoro ben fatto.

Il sistema che vedremo in questo video è lo stesso che sfrutto per il taglio dei tubi forcella, quale che sia il loro materiale.

Non amo la guida, non mi permette di vedere bene che succede “lì dentro”.

Non mi sono mai trovato bene con la tagliatubi, che riconosco è assai facile e comoda, se ben fatta.

Ma vuoi per tradizione, vuoi per abitudine, da moltissimi anni io faccio così.

Sembra un lavoro lungo, non lo è.

E servono utensili normali, un seghetto, una lima e del nastro da mascheratura li abbiamo tutti in casa. Almeno tutti quelli che qualche lavoretto di bricolage lo fanno.

Nella sezione officina ci sono gli articoli che spiegano in dettaglio come tagliare un tubo forcella: col manubrio è uguale.

Però in quegli articoli ci sono solo foto, non un video.

Il video permette di visualizzare in modo chiaro un movimento importante, che è alla base del lavoro ben fatto: la rotazione costante del pezzo da tagliare.

Io uso sempre due seghetti, uno più piccino per crearmi una guida, uno più grande per il taglio; e poi rifinisco in chiusura con la lima.

Ultima nota; creare video è novità recente del blog. Per quelli da “Officina” non c’è uno schema, come agli albori di questa pubblicazione: mi trovo a dover fare una operazione, mi dico “ok, tanto vale facciamo anche un video”. Avessi avuto da tagliare un tubo forcella, avrei fatto quello. O regolare un cambio. O altro. Insomma, in questa prima fase andrò avanti in modo disordinato ma confido che, poco alla volta, riuscirò a costruire un solido archivio.

Comunque, senza star qui a far troppe chiacchiere, parlo già troppo nel video, vi lascio alla visione. 


Tutti gli articoli della sezione Tecnica e Officina


COMMENTS

  • Alberto

    Ciao Fabio,
    perfezionismo Zen: ma chi sono stati i tuoi maestri?
    Saluti
    Alberto

    • Elessarbicycle

      Beh Alberto, ho avuto ottimi maestri. Soprattutto mi hanno insegnato a lavorare con cura, puntando al risultato anche nel dettaglio invisibile.

      Fabio

Commenta anche tu!