Noene solette Universal-N02

Tempo di lettura: 4 minuti

Altra tappa nel nostro viaggio alla scoperta del mondo Noene; stavolta l’articolo sarà più breve perché il test riguarda la versione Universal-N02, di fatto del tutto simile per caratteristiche tecniche alla Urban Lg-2 già provata. Cambia la forma, nel caso delle Universal più abbondante e quindi adatta a scarpe a pianta larga.

Come tutti i prodotti Noene anche queste solette fanno ricorso alla tecnologia Shock Absorbing, il cui scopo è limitare i colpi che arrivano durante la pratica sportiva e quotidiana, a salvaguardia di tendini, muscoli e articolazioni in genere.

Ho avuto già modo di dire negli altri articoli di aver montato per diversi anni il sottonastro Bike Grip su tante biciclette, non mie; mai per me, ero scettico sulla reale efficacia. Al momento uso il sottonastro su tre mie bici e le solette, nelle varie versioni, in quattro paia di scarpe. Ecco, diciamo che mi sono convinto… 😀

Al solito per la documentazione scientifica vi rimando a quanto pubblicato sul sito ufficiale; noi invece apprestiamoci a conoscere queste Universal-N02 secondo il consueto schema di partire dalla confezione.

Classico blister trasparente, con a vista tutte le informazioni necessarie.

Diversamente dalle altre solette viste fin qui sul blog, queste Universal-N02 sono proposte in singole taglie, dalla 36 alla 48, e non in range di misure. Quindi non è necessario ritagliarle e per questo infatti all’interno non abbiamo la dima di riferimento. Però manca l’indicazione in cm, e nel dubbio, poiché non tutti i produttori di calzature usano lo stesso metro di misurazione, io consiglio sempre l’acquisto di una taglia in più. Ritagliare poi è semplice, se dovesse rivelarsi troppo lunga. Non sono carissime ma nemmeno regalate, tra la seccatura di chiedere la sostituzione e pochi secondi con le forbici in mano io scelgo sempre la seconda opzione…

Anche queste Universal-N02 sono caratterizzate dal rivestimento in cotone che ne consente l’utilizzo a diretto contatto col piede (calzino, of course…) e non frapponendo la soletta originale, se presente.

Il rivestimento è su un solo lato; su quello opposto vediamo l’elastomero messo a punto da Noene.

Il motivo per cui non è possibile usare solette Noene prive di rivestimento in cotone senza l’interposizione di altra soletta è che l’elastomero ha un grip notevole. Se l’elastomero è perfetto nella sua aderenza alla scarpa, d’altro canto l’attrito che si genera durante la camminata tenderebbe a spostarla, se non ci fosse una altra soletta a filtrare.

Quindi la copertura in cotone ne aumenta la praticità rendendo queste tipo di solette utilizzabili in qualunque calzatura, anche in sostituzione delle solette originali.

Il prezzo da pagare è un aumento di spessore e peso rispetto alle Invisible; il primo è due millimetri, il secondo 25 grammi in misura 43.

Ho detto all’inizio che dal punto di vista tecnico queste Universal-N02 sono del tutto simili alle Urban-Lg2 già recensite. Simili ma non identiche: la differenza la troviamo nella forma, più larga sia alle estremità che nella zona dell’arco plantare.

Il tallone è più largo ma non di tanto; più apprezzabile la differenza in punta e al centro, come evidenziato nella immagine in alto.

Questo rende le Universal-N02 adatte, facile intuirlo, a tutte le calzature da ciclismo che hanno pianta larga. Come per le Urban-Lg2 in ambito ciclistico la loro destinazione migliore è su scarpe da Mtb o strada di fascia medio bassa, magari senza soletta estraibile o con una soletta di cattiva qualità che è meglio sostituire.

Nulla vieta di usarle anche su scarpe top di gamma, ma dopo aver provato praticamente tutta la gamma Noene in qualche modo applicabile al mondo sui pedali, le mie preferenze per uso ciclistico vanno alle Invisible-Sp01 e alle Optimum-OFP2 che vedremo nel prossimo test.

Ho promesso in apertura che stavolta sarei stato più breve, anche perché la similitudine con la versione Urban LG-2 mi consente di fatto di riportare qui le stesse impressioni. Come per tutte le solette provate ho usato differenti calzature, da ciclismo, running e per tutti i giorni.

Con gli scarpini da Mtb, modello economico con suola in nylon, il vantaggio è stato immediato, così come già avvenuto con le Urban Lg-2; inoltre il posizionamento è stato migliore perché uso scarpe, sia da Mtb che da strada, a pianta larga e quindi questa versione large si è rivelata perfetta. Meno tangibile, o meglio, meno immediatamente avvertibile l’aumento di comfort passando a scarpe stradali di alta gamma e con suola in carbonio. Il motivo è che la soletta originale delle scarpe stradali è di ottima qualità, a differenza di quella delle scarpe da off-road. Con entrambe le scarpe la soletta è rimasta perfettamente in sede sotto l’effetto della pedalata, senza mai muoversi o arricciarsi.

Il rivestimento in cotone è piacevolmente fresco, ancora più avvertibile ora che si stanno alzando le temperature. Resta sempre da stabilire la sua durata nel tempo sotto l’azione “corrosiva” del sudore, ma se dovesse accadere uno scollamento vi avviserò, ormai le uso ogni giorno.

Come identiche sono state le impressioni con le scarpe da ciclismo, lo stesso devo dire per le scarpe da running. Stavolta ho raccolto pareri anche da altri utilizzatori e i tanti podisti miei amici che ne fanno uso mi hanno confermato ciò che ho scritto nel test precedente: sono efficaci e soprattutto un bell’aiuto a dare nuova vita a scarpe ormai scariche.

Anche nell’uso quotidiano valgono le considerazioni già espresse a proposito della Urban-Lg2. Gran comodità, freschezza e nessun problema di stabilità interna.

Potendo scegliere tra quasi tutta la gamma Noene, queste Universal-N02 sono state destinate agli scarponcini da trekking, che hanno pianta larga, mentre le Urban-LG2 le ho dirottate nei mocassini, che hanno pianta e punta più strette. Scelte dettate dal fatto che ho anche le Invisible-Sp01 che si sono rivelate perfette negli scarpini da Mtb e le Optimum-OFP2 per le scarpe stradali con suola in carbonio.

Ma questo perché, appunto, posso scegliere tra diversi modelli. Restando solo in ambito ciclistico, queste Universal-N02 hanno confermato quanto di buono ho rilevato con le sorelle Urban.

Quindi più comfort e minore affaticamento sulla distanza; ed è adatta agli stessi ciclisti cui ho fatto riferimento nei precedenti test. Abbiamo una gran comodità, nettamente avvertibile se le scarpe non sono di alta gamma o ormai usurate, e possono essere utilizzate anche in quelle calzature in cui la soletta originale non è removibile; oltre che in sostituzione delle originali.

Tutto come per la versione Urban-LG2, con la differenza sostanziale di una forma più abbondante e quindi preferibile con calzature a pianta larga.

La scelta tra questa versione e la sua naturale concorrente più stretta è solo su questo aspetto; per il resto mostrano identico comportamento.

Chiudo con una considerazione sul prezzo, così come lo rilevo dallo shop ufficiale. All’inizio, quando molte settimane fa ho iniziato a testare i diversi prodotti Noene ho imparato a riconoscerne le qualità. Che non si avvertono subito, bisogna conviverci, però nel tempo ti accorgi che quel formicolio non compare più e nemmeno quel fastidio al tallone. Queste Universal costano più delle Urban, seppur di poco; hanno analogo ambito di utilizzo e caratteristiche tecniche simile, differenziandosi solo nella forma. E’ un acquisto consigliabile a questa cifra? Direi di si, se le Invisble non possono essere usate e non si vuole investire la somma, più importante, richiesta per le Optimum.

Il ciclo dei test con questa marca si chiuderà con un ultimo articolo in cui conosceremo il top di gamma, almeno in uso ciclistico: le Optimum-OFP2. Oltre lo Shock Absorbing per le sollecitazioni hanno un rivestimento in tessuto che sfrutta una tecnologia per favorire il recupero. Sarà vero? Beh, anche se involontariamente, mi sono messo nella condizione di dover recuperare, perché lo svolgimento dei tanti test ha chiesto un surplus di fatica e quindi alla fine ho potuto capire se Noene ha avuto ragione anche stavolta sul mio scetticismo iniziale. Ma lo vedremo più in là, per adesso buone pedalate a tutti.

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali.
Se l’articolo che stai leggendo ti piace, condividilo sui tuoi social usando i pulsanti in basso. E’ facile e aiuti il blog a crescere.

COMMENTS

  • Luca

    Fabio, ho letto con molto interesse le tue recensioni sui prodotti Noene, tuttavia mi trovo nel dubbio.

    Possiedo un paio di scarponi da trekking di fascia alta, tra i migliori disponibili sul mercato, hanno suola Vibram con intersuola antishock ed una soletta estraibile di qualità adeguata allo scarpone; vorrei ottimizzare il confort con un prodotto Noene e sono indeciso tra le Invisible da mettere sotto la soletta originale e queste Universal appena recensite.

    Il dubbio nasce dal fatto che le solette originali hanno la parte posteriore sagomata che crea un comodo incavo per il tallone, avvolgendolo e proteggendolo, mentre le Universal sembrano essere del tutto piatte.

    • Elessarbicycle

      Ciao Luca, ho provato la quasi totalità della gamma Noene, ma sempre tenendo conto l’uso ciclistico e in subordine camminata, sportiva o meno.
      Migliore la qualità della soletta originale minore la sensazione iniziale di beneficio. Poi però te ne accorgi alla distanza.
      Comunque credo che dovresti orientarti sulla gamma Ergo. Ho molti amici che corrono a piedi e usano le Ergonomic pro.
      In alternativa puoi usare le invisible, da frapporre tra scarpa e soletta tua originale. Non ti accorgi subito di averle, soprattutto se come ho detto la soletta originale è di qualità. Col tempo e l’uso quei fastidi che avvertivi però non compaiono più; almeno è quello che è successo a me.
      In ogni caso, visto che la gamma Ergo non l’ho provata e mi baso solo su ciò che mi hanno detto gli utilizzatori, il mio consiglio è chiedere direttamente a Noene Italia se potrebbero fare al caso tuo o sono orientate più sulla corsa a piedi.

      Fabio

Commenta anche tu!