Manutenzione mozzi Shimano RS 370- RS470-R7070

Tempo di lettura: 4 minuti

Seconda scheda per la manutenzione di altri mozzi di casa Shimano, in questo caso sono quelli delle ruote WH-RS 370 di cui a breve leggeremo anche la prova su strada.

In aggiunta, come mostra il titolo, avremo i mozzi R7070 (serie 105 per capirci); con due paragrafi assai brevi per loro, le operazioni sono analoghe, ho solo colto l’occasione per qualche foto. E ho citato gli RS 470 perché la procedura è identica agli altri due. 

Ho scelto di dedicare questi ultimi mesi alla sezione “Officina” prima di occuparmi della pubblicazione dei molti test che ci attendono.

Una decisione editoriale presa nella convinzione che in tanti durante questa stagione fredda approfittano per curare al meglio la propria compagna a pedali.

La manutenzione di questi mozzi ricalca quanto già visto la scorsa volta, dove abbiamo aperto quelli delle ruote WH-RS 770, e anche loro a breve avranno la loro prova su strada.

Inizialmente questi articoli avrebbero dovuto integrare proprio i test; una formula che ho già usato ma che, col senno di poi, mi è sembrata meno fruibile.

Meglio separare, così chi ha bisogno non deve cercare tra mille altre informazioni.

Avrei potuto inserire questo articolo in quello precendente ma siccome cambia la misura delle chiavi (non la procedura, tutto sommato identica) e un altro dettaglio, ho ritenuto fosse meglio non fare confusione.

E, confesso, pubblicare così è anche piccolo trucco per guadagnare qualche giorno, mi sono talmente complicato la vita in alcuni test per verificare ogni più minuscolo dettaglio che sto impiegando più tempo del necessario.

Ma sono davvero alle battute finali, quindi ancora pochi giorni e scopriremo insieme tante belle cose.

Per adesso scopriamo come tenere in forma questi mozzi RS 370, gli R7070 e gli RS470, operazione davvero semplice e veloce.

Sono mozzi a coni e sfere e non ripeterò quanto già scritto nell’altro articolo sul pregiudizio verso questa tecnologia.

Ricordo però che quando si lavora su mozzi a coni e sfere la manutenzione deve essere preventiva; mai attendere che grattino, potrebbe essere tardi.

Facendola per tempo sfere e piste avranno lunga vita.

E a proposito di tempo: quanto ne serve per una pulita, nuovo grasso e la regolazione del gioco?

Poco, ma dipende dal grado di esperienza.

Le prime due fasi una manciata di minuti per ogni mozzo. L’ultima pochi secondi quando si è già “allenati”, altrimenti qualche minuto lo si potrebbe impiegare.

Nulla di che, c’è poco da impazzirci perché grazie alla perfetta lavorazione si avverte ogni grado di rotazione del cono, quindi trovare il giusto punto che associa scorrevolezza e assenza di gioco è facile. Si perde la trebisonda con mozzi scadenti, dove lavorazioni approssimative vanificano le regolazioni.

Qui non è così, ci mancherebbe.

Quindi senza dilungarci oltre iniziamo la nostra manutenzione, partendo dal mozzo anteriore delle ruote RS370.

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali.
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COMMENTS

  • …e quanto è bello il colore verde del grasso Shimano? :))

  • Davide

    Come mai sconsigli l’apertura della ruota libera? Non è nulla di impossibile: specialmente su quelle più datate che non hanno subito manutenzione basta poco per ripristinarle ed evitare che le scanalature del corpetto o i cricchetti si rovinino irrimediabilmente, scongiurando la sostituzione in blocco del corpetto

    • Elessarbicycle

      Ciao Davide, il perché l’ho spiegato nel precendente articolo.
      Riassumo e aggiungo.
      L’operazione è fattibile a patto di avere capacità e giusta attrezzatura. La prima si acquisisce, sulla seconda in troppi usano cacciavite e martello, danneggiando la ghiera.
      Dopo molti consulti coi meccanici dell’azienda, che mi hanno raccontato le centinaia di orrori che gli sono arrivati per un fai-da-ta troppo approssimativo, ho scelto di sconsigliare l’intervento.
      Che io lo esegua, senza danni, conta nulla.
      Qui importa che i lettori non sbaglino; e devo prendere in considerazione l’eventualità che insieme a ciclisti esperti qui capitino anche novelli pedalatori/meccanici.
      Preferisco rinunciare a un articolo piuttosto che indurre al danno.

      Fabio

      • Davide

        Capisco
        Non so se i corpetti più recenti siano più complicati da smontare; io ho smontato, pulito e ingrassato con soddisfazione corpetti su mozzi 7v Exage, Deore LX M550 e FRM (che monta un corpetto Shimano 8/9v) semplicemente “costruendomi” una piastrina di acciaio inox (da uno scarto che avevo) spessa circa 3/4mm e larga quando il diametro interno del corpetto.
        Ho così potuto svitare (o meglio avvitare visto che la filettatura è al contrario) la ghiera con una chiave a rullino regolabile.
        Concordo che non sia un’operazione che tutti vogliano fare o che abbiano necessità di fare visto che normalmente le ruote libere durano abbastanza da dimenticarsi di farci manutenzione, però una volta che si sa il verso della filettatura della ghiera e ci si prepara alla fuoriuscita delle 50 sfere (nei miei casi) la difficoltà è analoga a quella di qualsiasi altro intervento di manutenzione.
        Poi scegliere se farci manutenzione o cambiarla quando inizia a sgranare è una questione relativa nel senso che su una ruota d’alta gamma magari cambiare un corpetto da 50/60€ non incide quanto cambiarne uno da 20/30€ su una ruota datata e magari pure fuori produzione da un bel pò.
        Finché c’è possibilità di intervento preferisco riparare che acquistare.

        • Elessarbicycle

          Ciao Davide, i corpetti più recenti sono ugualmente semplici, la struttura è identica.
          Cambiano i materiali salendo di gamma.
          Ma non è questo il punto.
          Tu lo fai, sai farlo, sapere come si fa ti serve a nulla.
          Chi invece cerca come ingrassare e regolare i coni lo farà perché non l’ha mai fatto e ignora la procedura oltre a, presumibilmente, non avere esperienza.
          Che io impieghi 3 minuti a farlo non ha alcuna importanza. Per me che sto da questo lato, con un blog che non serve a far sfoggio ma a essere realmente d’aiuto, “l’obbligo” è immedesimarmi nel novello meccanico a totale digiuno.
          Senza portarlo su strade che avrebbe difficoltà a percorrere. A iniziare dalla confusione, che sicuramente molti farebbero (come quando smontano l’asse pedale senza badare al verso e senza almeno leggere primale istruzioni…) sul verso di smontaggio.
          Inoltre, nessun manuale Shimano illustra la procedura, e mi riferisco a quelli per rivenditore non quelli utenti. Se una operazione non è lì, vuol dire che il ciclista non può farla pena perdita garanzia.
          Quindi, in definitiva, illustrare come aprire questa benedetta ruota libera sarebbe stato inutile, potenzialmente dannoso per i lettori meno esperti; chi sa farlo (questo e tutto il resto pubblicato nella corposa sezione officina) non ha interesse a leggere quello che già conosce, io non induco a perdere la garanzia.
          Fossimo su uno dei tanti forum dove la gente fa a gara a mostrarsi, ci starebbe pure scriverne.
          Qui no, il fine di questo blog è essere utile.
          Poi, ci riesco o meno, solo voi lo sapete.

          Fabio

          Ps; ok utensile autocostruito, ma su piste di mozzi di fascia superiore, che possono danneggiarsi facilmente usando attrezzi non specifici, devi prendere quello codice TB-1018

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