In arrivo i test

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Ci siamo quasi, ancora qualche giorno e partirà una ricca sequenza di recensioni.

Vedremo tante belle cose, da telai a trasmissioni, da ruote a selle.

Pedali, tanti e tutti differenti; e altro.

Ho scelto di dedicare questi ultimi mesi, lo avete notato, alla sezione Officina. A cui tengo molto e che, proprio a causa del lungo lavoro richiesto per ogni recensione, avevo trascurato.

Vedremo a breve solo un altro articolo, voglio chiudere con la seconda puntata sulla manutenzione dei mozzi Shimano (conosceremo i 370 e i 7070) e poi saranno solo recensioni.

Metto a riposo gli attrezzi, perché non avrebbe senso mostrare anche il montaggio del gruppo Tiagra, sostanzialmente cambia nulla rispetto a quanto già visto per Ultegra 8070 e sopratutto GRX.

Anche perché sarà un test complesso quello del Tiagra 4700, non mi sono accontentato. No, ho avanzato corposa richiesta ai giapponesi perché intendo sfruttare le tante opzioni che offre questa ottima trasmissione.

Infatti la userò con dischi idraulici e meccanici (quindi leve adatte), due guarniture, diversi pacchi pignoni e, forse perché ancora devo ricevere tutto, la monterò pure in configurazione manubrio flat.

Serviranno tre telai e tutto ciò che è necessario a mettere una bici su strada, sarà un lavoraccio e aggiungere articoli sul montaggio, con procedure già illustrate, non avrebbe senso.

Inoltre non dimentichiamo che una bici la monti in un’ora ma se hai da ricavare le immagini per gli articoli vanno via settimane. Che non ho.

Scelta forse controcorrente questa del Tiagra, in realtà è un progetto che avevo già pianificato molto prima di fare il GRX 2x10v.

Sono stanco di questa futile ed errata distinzione che leggo sempre in giro dove la qualità sarebbe decisa dal numero di pignoni.

Una sciocchezza come spesso è una sciocchezza non scegliere in base alle proprie esigenze ma seguendo la moda; o, peggio, temendo i giudizi dei compagni di uscita.

Ne conosco tanti che pedalarebbero felici con una doppia ma si ostinano col monocorona, cambiando cassette e corone ogni settimana tentando la ricerca dei giusti rapporti per gamba e percorsi, altrimenti “mi prendono in giro in gruppo, dicono che è roba da principianti la doppia…”.

Testare un Dura Ace, per restare in casa Shimano (che ha occupato e occuperà le pagine di questo blog ancora a lungo, mi hanno mandato tanta di quella roba che potrei mettere il banchetto al mercato…) sarebbe sicuramente divertente per me, ma poco utile per i lettori.

Un prodotto eccellente, perfetto in ogni suo dettaglio, ma che ci scrivo? Che articolo ricavo?

Mi viene fuori un tweet “è perfetto, cambia in maniera eccellente, è rigido e leggero”. Un tweet breve, per giunta.

No, non mi interessa.

Preferisco di gran lunga dedicarmi a un GRX a 10v o a un Tiagra, (l’Ultegra Di2 è stato per colmare un vuoto, mancavano articoli sulla trasmissione elettroassistita) perché sono trasmissioni che in tanti usano; e in tanti userebbero se qualcuno si prendesse la briga, letteralmente, di fargliele conoscere a fondo.

Come sempre cosa uso io per pedalare non ha importanza, su questo blog penso ai ciclisti, non a me.

A parte il Tiagra ci sarà tanto altro, riepilogo sperando di non dimenticare qualcosa.

Alla data in cui scrivo i test sicuri che leggeremo (perché altro potrebbe arrivare nel frattempo) sono tanti e vari.

Avremo tre diverse trasmissioni Shimano: Ultegra 8070 Di2, GRX 2x10v e Tiagra in varie configurazioni (sempre con doppia però, non potevo gestire pure la tripla)

Avremo due telai: Trek Checkpoint ALR e Holdsworth Mystique; se ci riesco coi tempi, anche un endurance in carbonio.

Avremo tre selle: la Pro Bike Gear Falcon, la Brooks Swift e la Fizik Antares

Avremo un reggisella: Redshift ShockStop

Avremo due set di ruote: le Shimano RS370 e RS770, forse un terzo set se riesco a chiudere tutto in tempi rapidi.

Avremo due caschi: Met Vinci e Met Allroad

Avremo una piega gravel confortevole: Pro Bike Gear Discover

Avremo una piega gravel estrema: Soma Gator

Avremo un trittico stradale: Pro Bike Gear LT

Avremo un paio di scarpe: Btwin RoadR500

Avremo cinque diversi pedali: Shimano M8000 per la Mtb, Shimano R500 per la strada, Shimano EH500 per l’uso doppia funzione; e poi due pedali ad attacco magnetico, i MagPed Road e Ultra. Credo di coprire così quasi ogni esigenza. Ma sui pedali voglio lavorarci ancora, del resto il motto di questo blog è “la vita sui pedali”…

Avremo gomme da gravel ma durante il test si è verificato un problema (mio) per cui ho dovuto rimandare e non so quando potrò riprendere e se lo riprenderò. Succede.

Avremo un set di gomme sportive ma non troppo: Continental Ultra Sport 2, 700×28

Avremo un set di freni a disco meccanici, i Tektro MD510 (e vi dico che me la potevo risparmiare questa…)

Altro potrebbe arrivare, al momento non so.

Pubblicando un articolo a settimana finiremmo a luglio inoltrato, improponibile.

Quindi la cadenza sarà più rapida, almeno questa ché quella sui pedali lascia a desiderare.

Di tante cose già sapevate, di altre no.

E’ stata una scelta e una necessità spostare la pubblicazione dei test.

Una scelta perché li volevo accurati ma non (troppo) lunghi; e la sintesi non è mia virtù, scriverli forzando il mio solito stile non è semplice.

Una necessità perché situazioni familiari hanno richiesto e richiedono ancora tutte le energie che posso offrire e nella vita esistono priorità.

Non mi sono mai trovato a febbraio col calendario già così pieno.

Che dissi prima dell’estate? Che avrei calato il ritmo, mi sarei preso più tempo per me, per pedalare senza test ecc?

E voi ci siete cascati? Ma no, impossibile, mi conoscete.

Ho mai fatto quello che dico? Appunto…

Buone pedalate   

COMMENTS

  • luigi

    bravissimo Fabio , la scelta del 10vel e’ magnificamente saggia . Buon lavoro.

  • Quando la sera si fa più scura, il giorno tarda, la stanchezza si accumula, è bello rintanarsi in questo blog, a studiare, dissentire, immaginare e provare cose e modi nuovi, sapendo che è un grande gioco di perle di vetro, mai troppo serio e mai troppo sciocco e che spesso coincide con un senso della vita. Menù ricco? Pronti all’abbuffata, sempre interessati (e grati), sempre critici e sorridenti perché in fondo è questo che ci piace, e che vogliamo. Daje!

  • Giovanni74

    Purtroppo i giudizi dei ciclisti fanno più danno che utile sopratutto a chi inizia. magari sei alla prima uscita ed hai iniziato da poco con la prima bicicletta da corsa, incontri un gruppo a cui magari riesci ad accodarti, e vedi che inizia la giostra delle faccine quasi disgustate nel vedere che magari monti un Tiagra o uno Xenon, che magari hai un telaio in acciaio o in alluminio, con qualche anno. Ovviamente aggiungeranno il carico da novanta affermando che loro pedalano solo su top di gamma, Dura Ace o Super Record,dimenticando di quando erano in sella alla Graziella. Risultato che la gioia della prima uscita del nostro neofita viene presto soppiantata da uno scoramento generale. Qualcuno credo sia convinto che i gruppi di ingresso forse sono affetti da malfunzionamenti cronici,forse sono costruiti con materiali scadenti, forse si rompano alla prima uscita. Non è così. Spesso l’unica differenza sta nella riduzione del peso attraverso l’uso di determinati materiali non certo nelle caratteristiche funzionali. Frase ovvia ma qualuno ogni tanto se la dimentica.
    Bello sapere che avremo tanto da leggere. Preparo già la tazza per il the ed una bella sedia comoda.

  • Paolo Mori

    Questa non è una lista di test, è la storia infinita XD

    Completamente fuori argomento: ma è davvero così snob il ciclista medio? Io per vocazione tendo a pedalare per lo più in solitaria, ma le rare volte che mi sono trovato in gruppo e ho ricevuto commenti o domande sulla scelta dei pedali flat, sui parafanghi, sulle borse e gli altri ammenicoli vari montati sulla bici, il tono era più incuriosito che sprezzante… o almeno questa era la mia impressione. Non che abbia un campione significativo su cui far statistica, o forse semplicemente non mi accorgo di chi mi guarda schifato 🙂

    • Elessarbicycle

      La seconda che hai detto

      Fabio

      ps: dai, era proprio servita su un piatto d’argento…

      • Paolo Mori

        Mai rifiutare una battuta regalata 🙂

        Ma la domanda era comunque seria…

        • Elessarbicycle

          Beh, allora devo risponderti seriamente: i ciclisti non sono persone migliori, sono persone. E nel nostro ambiente c’è di tutto, perché salire in sella non ti rende né più stupido né più intelligente di quando sei a piedi, in auto, sul divano.
          C’è una maggioranza silenziosa che si gode le proprie pedalate e se ne frega di quello che fanno gli altri.
          C’è una minoranza rumorosa, che per questo sembra maggioranza, che vive di fisime, leggende metropolitane, rancore da tastiera, profonda ignoranza.
          Oltre l’anagrafe che mi inchioda, da qui godo di un osservatorio privilegiato nell’intercettare gli umori del mondo a pedali.
          Per mia fortuna sono riuscito a creare un ambiente per i primi, non per i secondi.
          Ma ciò non toglie che, come tanti di voi, non venga comunque a contatto con loro.
          Potrei raccontarti decine di episodi di quando, dopo anni di inattività a causa di una sequela di interventi chirurgici, tornai in sella su una bici da corsa dotata di tripla: il minimo che chiunque mi affiancasse (ma difficilmente superasse…) era “Hai la tripla? Ma comprati il motorino!”.
          Oppure di quando sono in giro con la Peugeot, anche lei con tripla: “Una bici da corsa con la tripla? Ma non hai gamba?”.
          Ovviamente si sentono in dovere di istruirmi, perché è palese sia uno che di bici capisce una mazza visto su cosa pedalo.
          E che dovrei fare, star lì a fargli notare che la mia Peugeot è una bici da turismo, come denunciano chiaramente i freni cantilever, il passaggio gomme, i portapacchi e tanti altri particolari che una persona appena appena consapevole di ciò che dice noterebbe?
          Oppure quando ero con la Rose da corsa, una delle prime giunte in Italia, e due coglioni si sentirono in dovere di ricordarmi che è la bici da postal market; e io li presi per i fondelli fingendomi del tutto ignorante, tattica che uso spesso in questi casi.
          Delle volte che ho soccorso ciclisti in difficoltà perché “il gruppo” li aveva lasciati dietro coi loro problemi altrimenti perdevano il ritmo vogliamo parlarne?
          Potrei continuare per ore, mi fermo.
          Per fortuna il nostro mondo non è popolato solo da gente simile; ma, altrettanto purtroppo, esiste.

          Fabio

          • Paolo Mori

            Grazie della risposta. Come giustamente dici, hai un punto d’osservazione privilegiato, nonché molta esperienza ( 😛 ) e quindi volevo sentire il tuo parere. Se qualcun altro ha voglia di aggiungere i suoi classici 2 cent, sono interessato.
            Sul fatto che i la gente in bici riprenda tutto lo spettro di vizi e virtù umane non mi sorprende. Ho già avuto modo di osservarlo in altri ambiti, dove anche gli “eroi” litig(av)ano e battibeccano tra loro come tutti i comuni mortali… “montagna maestra di vita” un par di palle. Chiedo scusa per il francesismo.
            Mi fa piacere sapere che comunque é tendenzialmente una minoranza a sentire la necessità di rendere palese la propria arroganza, nonsostante sia rumorosa e fastidiosa. Ho avuto modo di constatarne la presenza online, ma praticamente mai per strada. O forse semplicemente nella mia beata ignoranza non me ne rendo neppure conto, ma mi auguro che possa continuare ad essere così 🙂
            Mi chiedevo quanto i due mondi fossero distanti nella percezione di altri ciclisti…

          • luigi

            il mio abbigliamento B’Twin ha inorridito piu’ di un RoadMan ( la mia bdc in acciao pure…e con il pacco pignoni da 36denti anche ….e con la guarnitura ribassata da 48×32 , pure…) , mentre nell’ambito Gravel vi e’ molta piu’ tolleranza dato l’incertezza dei percorsi dove tra farli con la MtB e Gravel la promisquita’ di abbigliamento lascia molti margini di libera interpretazione…..sono le medesime relazioni che si riscontrano nelle assemblee condominiali…..ah ah ah ( battuta )

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