TyreKey

Tempo di lettura: 8 minuti

TyreKey, un utile attrezzo per montare i copertoncini: questo articolo dovevo inserirlo qui, tra i test, oppure nella categoria Officina?

Domanda a cui mi sono dato risposta da solo e vedete tutti quale.

I copertoncini si installano correttamente SENZA ausilio delle levette che servono solo a scalzarli dal cerchio. L’avrò ripetuto decine di volte, c’è un articolo nella sezione Officina che illustra la facile procedura e credevo, quando lo scrissi, di stare scoprendo l’acqua calda mostrando ciò che supponevo ogni ciclista già conoscesse.

Col tempo mi sono accorto non è così, con l’aggravante che persino su alcuni siti che si vantano di offrire guide tecniche per la cura e la manutenzione della propria bici ho visto indicare l’uso delle levette.

Poi certo, sempre spunta il fenomeno che si vanta di usare le levette cacciacopertoni e non aver mai pizzicato la camera. E’ solo fortuna e dubito che i montaggi siano stati così numerosi da offrire valida statistica.

Del resto se le aziende produttrici di pneumatici da bici sconsigliano di ricorrere alle levette, uno qualche domanda dovrebbe porsela.

Se chi ogni giorno lavora con ruote e gomme trattandone decine quotidianamente ti spiega che con le levette il rischio di pizzicare è certezza, uno qualche domanda dovrebbe porsela.

Se chi da qualche decennio monta e smonta copertoncini si prende la briga di mostrarti perché l’uso delle levette è dannoso, uno qualche domanda dovrebbe porsela.

Però, soprattutto quest’ultimo, si è posto anche una altra domanda: perché nessuno pensa a un attrezzo semplice e trasportabile per far tallonare i copertoncini più riottosi o semplicemente per non sporcarti le mani quando l’operazione sei costretto a farla per strada, conseguenza di una foratura?

Esistono già pinze apposite ma peccano proprio nella trasportabilità: sono lunghe e quelle buone, in metallo, pesano pure abbastanza. Utili in officina, improponibili per strada.

Qualcuno ci ha provato a unire in un solo attrezzo sia la leva cacciacopertoni che un aiuto a tallonare, ma alla prova pratica funziona bene solo con copertoncini che vanno su con un dito: quelli più tenaci nulla da fare.

Poi arriva TyreKey con questo suo attrezzino, semplice ed efficace; o forse efficace perché semplice.

La necessità è la madre delle invenzioni lo slogan con cui si presenta questa piccola azienda con sede nello Yorkshire. Mica hanno torto…

Mi diverte leggere sul loro sito e traduco alla buona: “Immagina di dover lottare con le dita intrise di pioggia e congelate per cambiare una camera d’aria, quindi rimettere la gomma testarda sul cerchione solo per scoprire quando provi a gonfiarla che hai forato l’ultima camera d’aria di riserva“.

Non che col caldo la frustrazione sarebbe minore.

Questo ci fa capire perché nasce il TyreKey: tallonare il copertoncino più ostico non nella comodità della nostra officina domestica ma per strada, quando le condizioni ti impongono di lavorare scomodo e se piove e fa freddo i pollici iniziano a far male e noi a sporcarci le mani. In queste condizioni la tentazione di aiutarsi con le levette cacciacopertoni c’è. Anche io a volte ho ceduto tallonando quegli ultimi cinque centimetri con le levette perché non volevo sporcarmi (troppo) le mani. E mentirei se dicessi che non ho mai pizzicato: è successo, è una conseguenza quasi naturale. Non tutte le rare volte che ho ceduto alla tentazione, ma due su dieci si.

E questo spiega anche la mia scelta di pubblicare nella sezione Test invece di Officina; perché devo chiedermi e poi rispondere: ma il TyreKey è efficace oppure una simpatica ma inutile curiosità?

Beh, è efficace questo posso dirvelo subito. Non universale nella sezione delle gomme che può abbracciare per scelta del produttore (scelta che comprendo, i copertoni molto grandi di solito sono più morbidi; di solito…) e migliorabile in un dettaglio, anche se possiamo provvedere da soli.

Ok, di fatto mi sto avviando già a scrivere le conclusioni ed è sbagliato.

No, è un test e quindi l’impaginazione è quella solita.

Partiamo a scoprire come è fatto.

 

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali.
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COMMENTS

  • xtanatos

    … e ti pareva !
    Appena arrivati, ero curioso di sapere se andavano bene o una ciofeca. Li ho presi principalmente per i copertoni Schwalbe Pro One tubeless che sono veramente ostici da montare.
    🙂

    • Elessarbicycle

      ehehehehe, ma io so (quasi) sempre cosa vorreste leggere 😀 😀
      Presi al plurale? Con due si lavora peggio, meglio uno e con la mano libera guidi l’attrezzo per fargli uncinare il cerchietto.
      Comunque averne di più è comodo se si hanno più bici (uno in ogni borsino o quello/quelli sulle bici e uno in officina domestica) e ti accorgerai che funziona.
      Basta prenderci la mano, il trucco è partire proprio dall’inizio: cioè non andare subito al centro della parte ancora da inserire.
      Un massaggio a far scendere la gomma nella gola del cerchio aiuta ancor di più.

      Fabio

  • xtanatos

    ehehehhehe
    Ne ho presi 2: uno da tenere sul banco lavoro e uno da portare in giro. Nei prossimi giorni faccio un pò di prove e ti aggiorno sulle impressioni d’uso.

  • Sarebbe l’attrezzo che serve a me che non riesco ne a stallonare ne a tallonare con le mie manine da Barbie. Peccato che monto le Gravel King da 38 🙁 magari chissà più avanti ne fanno uno da Gravel

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