Auguri per due

Tempo di lettura: 2 minuti

Consueto doppio messaggio augurale: per il Natale e per il compleanno del blog.

Che inizia a essere un ometto, oggi spegne ben sei candeline.

E io che nemmeno credevo avrebbe soffiato sulla prima, adesso mi ritrovo un discreto falò.

Un falò che illumina anni belli; però anche i problemi.

Questo blog fuori dal coro è cresciuto tantissimo: al momento ci sono 625 articoli pubblicati con un corredo fotografico di quasi 15.000 immagini.

Le visite sono migliaia ogni giorno e se c’è chi guarda una foto e via, tanti quelli che si gustano con calma i miei scritti, sempre volutamente più lunghi di quanto le leggi della rete vorrebbero.

La lunghezza è argomento che prima saltava fuori di frequente, ora meno perché in tanti vi siete abituati e ne avete compreso le ragioni.

Però le riassumo.

Lo scopo è duplice: uno, stilistico, perché mi piace uscire fuori dai canoni previsti e impostare ogni articolo, che sia tecnico o una recensione, come un racconto; l’altro, pratico, perché il mio è uno stile che scoraggia i leoni da tastiera, li fa scappare via prima che gli venga la voglia di scatenare le solite inutili guerre che altrove divampano.

In questi sei anni non sono ancora arrivato a 10 commenti cancellati sui quasi 5500 pubblicati. Che non sono pochi.

Soprattutto considerando non è un forum, un luogo cioè dove sono i lettori a creare i contenuti (perché quello sono i messaggi degli iscritti: contenuti. Un ottimo e facile sistema per generare traffico facendo lavorare gli altri…) ma un blog, ossia un luogo dove io scrivo e voi leggete. E se ne avete voglia, dite la vostra.

Il rovescio della medaglia di tanta produzione è che ogni articolo richiede un impegno notevole. Non è solo scriverlo, anzi quella è la parte facile. Creare le immagini, modificarle, stabilire le uscite di prova per i test o le sequenze per un articolo tecnico, la logistica, le trasferte spesso necessarie. E poi la gestione tecnica del blog, i software che servono, le modifiche per adattarsi agli aggiornamenti. E ancora le ricerche di cosa varrebbe la pena pubblicare, i contatti con le aziende, le mille grandi e piccole difficoltà che sempre si susseguono ogni giorno.

Dietro ogni articolo c’è un immenso oscuro lavoro di cui voi vedete solo il poco che metto in luce.

E dietro ogni articolo, anzi dietro tutto il blog, c’è un forte investimento monetario. Le spese sono quasi quotidiane e nel 2018 mi porteranno a calcolare fra una settimana un passivo che mi avrebbe permesso l’acquisto di una più che ottima bici da corsa.

Vero che in questi ultimi mesi ho avuto spese extra; ho rinnovato molto del materiale necessario e ne ho acquistato di nuovo nonché acceso abbonamenti a software che prima non usavo. Tutte novità che seppure acquistate a inizio primavera, solo da poco ho trovato il tempo per iniziare a sfruttare. Credo le foto delle recensioni delle ultime settimane mostrino i progressi fatti in questo campo.

Sono orgoglioso di questo blog. E’ l’orgoglio del genitore che vede crescere bene il proprio figliolo. Perché questo blog l’ho allevato e cresciuto senza risparmiarmi.

Ma, vi ho detto, le candeline accese hanno fatto brillare il buono e mi hanno illuminato anche ciò che non va.

E cosa sia lo avete appena letto: le spese sono diventate troppo elevate, la pubblicità copre meno di un quarto del bilancio necessario a far funzionare una struttura come questa e io non so fino a che punto potrò continuare.

Si lo so, con affetto mi risponderete che non è un problema, basta ridurre l’impegno e tutto rientra.

Purtroppo non è così. Una pubblicazione è un fuoco che deve essere alimentato di continuo: se lo si lascia ridurre in timide braci, dopo riattizzarlo può diventare impossibile. O richiedere uno sforzo assai superiore a quello necessario a nutrirlo con costanza.

L’informazione di qualità e completamente indipendente ha un costo: nulla è gratis.

E per essere gratis per voi che leggete, ci deve essere qualcuno che si sobbarca i costi. Cioè io.

Ho diversi progetti in mente per questo blog, più volte vi ho raccontato che ridurrò le recensioni per dare vita a un rifacimento della sezione Officina. E farò il possibile per portare a termine almeno questo.

Ma potrebbe essere il mio ultimo progetto qui.

Ogni Natale chiudo questo tradizionale messaggio augurale con la certezza che ce ne sarà un altro anche l’anno a venire.

Stavolta no, non ho questa certezza.

Ma non rattristiamoci, siamo ciclisti e abituati a uscire fuori da ogni difficoltà.

Godiamoci le feste, meglio se in bici. Anzi no, meglio coi nostri cari, le bici per una volta possono attendere.

Auguri!

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali.
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COMMENTS

  • Davide

    Grazie e Auguri !

  • stefano

    Auguri di Bun Natale,sinceri,forza e coraggio,chi insiste e resiste…raggiunge e conquista.

  • Giovanni

    Cerca sempre di proseguire in modo indipendente e imparziale, soprattutto nel settore a noi caro dove molti negozi aprono solo per offrire al potenziale ciclista mezzi non certo adatti a lui ma a loro.
    Premesso questo tanti cari auguri di buone festività da Giovanni da Rimini.

  • Auguri di buone Feste Fabio e auguri a tutti gli utenti del Blog
    Certo di un augurio anche per il prossimo Natale 🙂

  • Antonio Daniele

    Auguri di buon Natale ….di buone pedalate

  • fabio

    beh … grazie per quello che ci hai fatt finora!
    spero di leggere ancora i tuoi articoli … altrimenti buona officia e buona bici!
    fabio da Treviso

  • Spero di cuore che questi auguri di compleanno/natale possano rinnovarsi senza soluzione di continuità. Certo conosco bene l’impegno e pratico ed economico che il blog comporta, ma non voglio pensare ad un futuro natele senza un post di duplice augurio.
    Con il blog ho imparato ad amare la bici da strada, ho preso coraggio e intrapreso esperienze nuove sia con la fronte bagnata di sudore che con le mani sporche di grasso. Ho imparato a non giudicare solo in base ai mie gusti, e ho capito che non tutto è ciò che sembra. Leggo quotidianamente che la passione e l’orgoglio di voler fare le cose bene ripaga con dei risultati decisamente diversi e fuori dalle righe rispetto a ciò che si trova in rete.
    Dico spesso che viviamo (purtroppo) l’era della quantità e non della qualità. Questo blog nuota come un salmone esattamente nella direzione opposta sia per scelta di contenuti, sia per stile di scrittura (come ci spieghi) che per filosofia.
    Spesso mi hai gelato con frasi di una semplicità disarmante tipo “Ci vuole il tempo che ci vuole” oppure “E a te che te ne frega di come fanno gli altri?”. Frasi di rottura, che non lasciano spazio a controbattute e di una schiettezza è semplicità inviariabili.
    Che poi a pensarci bene, pure una bicicletta è tremendamente semplice “Só otto tubi e due ruote…” ma effettivamente, come un testo scritto, un test o un blog, farla funzionare bene “È un lavoro facile, solo se sai come fare.”
    Buon Natale

    Daniele

  • Giovanni

    Fabio,gli auguri più sentiti per le feste ma sopratutto per il blog e l’impegno da te profuso in esso. La cosa più bella è sentire questo blog una parte della nostra vita quotidiana. per evasione , per vedere le novità, per un consiglio veniamo qui e la nostra giornata migliora decisamente. Grazie per tutto.

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