Shimano GRX 2x10v, presentazione

Cambio RD-RX400

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Cambio RD-RX400

Il cambio RD-RX400 segue la stessa via del deragliatore, proponendo il meglio della tecnologia di casa Shimano. 

Cosi abbiamo montaggio Direct Mount, stabilizzatore Shadow RD+, tecnologia SIS e in più la solita accuratezza tutta giapponese.

Vediamo rapidamente in dettaglio, tanto al momento dell’installazione leggeremo ogni necessario approfondimento. Qui serve solo fare conoscenza.

Questo è l’attacco Direct Mount, che si rivela assai utile su telai a perno passante.

Infatti questo “forcellino supplementare” assicura quel lieve disallineamento che permette montaggio e rimozione della ruota con estrema facilità. Va da sé che se il forcellino di serie montato al telaio è già Direct Mount proprietario, quello presente sul cambio andrà rimosso. Basta svitare la grossa brugola argentea.

Troviamo la tecnologia Shadow RD+, in pratica lo stabilizzatore catena.

Una piccola leva comanda la possibilità di bloccare il gambo, così da mantenere tensione costante alla catena e scongiurare pericolosi salti, soprattutto in fuoristrada e sul pavè più cattivo.

L’ingresso cavo è con tradizionale registro a vite.

E’ comodo ma io preferisco sempre avere anche registri al telaio (o a guaina se il telaio non ha predisposizioni) per poter lavorare più facilmente con la bici sul cavalletto o eseguire una regolazione al volo mentre pedalo. 

Sotto troviamo la piastrina di fissaggio, con passaggio cavo obbligato e direi anche ben evidenziato.

Tre registri a viti regolano rispettivamente i fine corsa superiore e inferiore e la distanza tra pulegge e pignoni.

Supporta pignoni maggiori compresi tra 32 e 36, il pignone minore parte dall’11, la capacità totale è 46T.

E ora, per favore, non chiedetemi se montando una cassetta 11-40 funziona lo stesso…

Ecco il link all’esploso.

Prossimo paragrafo per pignoni e catena.

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