Lavacatena Barbieri BCH2

Tempo di lettura: 3 minuti

Recensione a metà strada tra il test e gli articoli da “Officina” per questo lavacatena Barbieri BCH2.

Un lavacatena è un utensile e quindi ci sta provare se funziona; come si utilizza è però argomento tecnico, e quelli li riservo alla categoria, appunto, dell’officina.

Alla fine ho scelto la recensione, con video dimostrativo, secondo il nuovo corso nell’impaginazione dei test.

Una recensione che si innesta nel filone dei video a puntate che sto pubblicando sul canale Youtube del blog a tema cura e manutenzione della catena.

Catena di trasmissione, ovviamente; quella che ho scherzosamente (ma fino a un certo punto…) definito lo psicodramma dei ciclisti.

Discussioni infinite in rete, tutti a inventarsi soluzioni bislacche, complotti delle aziende che immetterebbero sul mercato detergenti che non detergono e lubrificanti che non lubrificano.

Meglio giocare al piccolo chimico per trovare l’elisir di lunga vita della catena oppure ricorrere a ogni soluzione possibile per la pulizia.

No cari miei, vi siete sempre fidati delle mie parole, fatelo anche stavolta: sono tutte sciocchezze.

Le moderne catene di trasmissione hanno avuto un tale progresso nei materiali e nei trattamenti che curarle bene è facilissimo e porta via una manciata di minuti. Senza alcuna necessità di rimuoverle dalla bici, pratica dannosa con le attuali catene a 11 e più velocità.

In questi anni spesso mi avete chiesto vi svelassi qualche trucco, qualche procedura sconosciuta ai più, il segreto della pietra filosofale sulla catena. 

Ho sempre deluso le vostre curiosità e non per cattiveria: non esiste alcun segreto, nessuna pratica esoterica, nessuna alchimia.

Una catena va pulita con abbondante detergente specifico, la mia preferenza va a quelli biodegradabili ché non inquinano, spazzola adatta come ce ne sono tante in commercio, generosa risciacquata e asciugatura con aria compressa perché così “spariamo” via lo sporco.

Una lubrificata a goccia maglia a maglia, nella zona di contatto tra piastrina e rullo così l’olio penetra facilmente all’interno (perché è all’interno che la catena deve essere bel oliata) ed è fatta.

Tra pulizia e lubrificazione van via 5 minuti a essere lenti.

Se proprio vogliamo svelare qualche trucco, ma non esistono trucchi, l’unico è che vale la regola del poco e spesso.

Pulizia non aggressiva (mai usare solventi o prodotti ad alto Ph) e poco olio dato con frequenza. Tutto qui.

C’è un però.

Però non tutti possono pulire la trasmissione come vi ho appena descritto. Serve avere uno spazio aperto (giardino o terrazzo), serve avere l’acqua corrente e l’energia elettrica disponibili, insomma non è lavoro da fare in casa o nel box.

E infatti in questi casi io consiglio l’utilizzo di un lavacatena.

Una vaschetta di plastica con all’interno spazzole rotanti a setole dure: inseriamo il detergente, la chiudiamo intorno alla catena, ruotiamo i pedali all’indietro e in un minuto/minuto e mezzo è fatta. Rapida asciugatura con un panno e la catena è pronta per ricevere nuovo olio.

Nel preparare i video su cura e manutenzione della catena avevo tirato fuori il mio lavacatena.

Poi mi sono detto: perché non usare il lavacatena di chi questo utensile ha inventato?

Eh già, perché è stato il fondatore della Barbieri, il patron Adriano che nel 1983 “sezionò” delle spazzole da parrucchiere (il suo lavoro all’epoca, nomen omen…), le inserì in una scatolina di legno: inventando il lavacatena.

Altre idee sono state partorite da Adriano, altri brevetti si sono aggiunti, la produzione si è ampliata lavorando anche per altri marchi (e io non sapevo che quello mio, ad altro marchio, è prodotto lo stesso da Barbieri), raccontandoci ancora una volta la storia di aziende nate e cresciute grazie alle idee e alla tenacia che tutti ci riconoscono.

Io non sono uno di quelli “prima gli italiani”, anzi. Mi sento cittadino del mondo, europeo anzitutto. Ma conservo forte il legame con la mia terra, con le mie radici.

Se in un articolo posso parlare di aziende nostrane che hanno saputo farsi valere, lo preferisco.

E poi, e mi avvio a chiudere questa lunga introduzione che compensa brevità e unicità del prossimo paragrafo, inutile girarci intorno: se voi cercate un prodotto guardate tra le mie recensioni; se l’ho testato e promosso, lo comprate senza altri dubbi.

Questo mi pone in una posizione delicata. Da un lato non posso sbagliare una recensione, dall’altro faccio pubblicità gratuita all’azienda.

Ma siccome io con questo blog non devo camparci, solo cercare di uscirne in pari e forse nel 2021 ci riuscirò per la prima volta, posso scegliere chi e cosa recensire e a chi dare visibilità.

Adesso basta chiacchiere, prossimo paragrafo in versione all-in-one: come è fatto, come funzione, conclusioni e video.

In carrozza, si parte…


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COMMENTS

  • Stefano

    Uhm, i link qui sopra, non mi funzionano molto (tranne il primo che manda alla home-page).

    • Elessarbicycle

      Ciao Stefano, grazie per la segnalazione, ora dovrebbero funzionare.
      Ho rimosso i tuoi, il sistema leggeva il tuo commento come spam.

      Fabio

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