Come potrebbe essere…

Tempo di lettura: 3 minuti

…la nuova sezione Officina?

Beh, visto che sono a riposo forzato sto lavorando per pianificare al meglio il rifacimento della sezione Officina, dedicata alla manutenzione ordinaria e straordinaria.

Chi segue il blog dagli albori sa che questo strano diario nacque di impulso, senza un piano editoriale alle spalle. E che nacque su una piattaforma gratuita, senza un dominio proprietario e con spazio di archiviazione risicatissimo.

Ma soprattutto nacque nella mia assoluta ignoranza di come funzionasse il software che lo gestiva. 

Adesso non posso dire di averne piena padronanza ma negli anni qualcosa ho imparato. Qualcosa.

Le conseguenze di un avvio tanto improvvisato sono ancora qui, in memoria. Foto malfatte, impaginazione poco fruibile, una certa confusione.

Molti articoli tecnici nascevano sulla base di cosa avevo al momento in microfficina, senza un chiaro filo conduttore.

Anche aver poi cercato di dare una sistemata riunendo in un indice per argomento è stato si utile, ma un palliativo non la soluzione.

Argomenti importanti sono in articoli assai lunghi che parlano anche di altro, di fatto perdendosi. Mi secca ammetterlo, ma fu un errore.

Eppure malgrado ciò gli articoli tecnici continuano a essere molto consultati; sempre chi ci arriva per la prima volta mi contatta per dirmi che dopo infinite ricerche in rete solo qui ha trovato spiegata in modo chiaro e precisa la soluzione al suo problema.

E io stupidamente invece di darmi da fare per risolvere le tante pecche di impaginazione ho lasciato tutto come stava, contando sul fatto che in ogni caso sono articoli che raggiungono l’obiettivo: risolvere i vostri dubbi e farvi sporcare le mani di grasso senza possibilità di far danni o sbagliare.

A mia discolpa posso solo addurre l’impegno profuso nei test, che sono pur sempre utili informazioni. Test dove non mi risparmio e che richiedono una quantità di tempo spropositata, sottraendolo a tutto il resto.

Test che però adesso ho fermato; ho ancora qualcosa che pubblicherò a breve ma nuovo materiale per ora non l’ho richiesto. Forse un casco, per la mia fissazione a convincere i ciclisti della sua importanza.

Li avrei fermati comunque i test, anche se non mi fossi fatto male. Perché mi serve il tempo per lavorare alla sezione Officina. Dove non revisionerò i vecchi articoli ma li creerò daccapo. 

E’ più facile partire dal foglio bianco che reimpostare quanto già scritto.

Ma prima degli articoli veri e proprio serve una guida tecnica, una sorta di glossario.

Un articolo tecnico che spiega una determinata operazione deve essere focalizzato solo su quello. 

Ma per rendere chiaro il perché il lavoro vada svolto in quel modo è anche necessario spiegare come funziona quel componente.

Per fare un rapido esempio: illustrando come funziona un cambio o un deragliatore poi la successiva spiegazione della sua regolazione sarà più comprensibile e semplice.

Quindi la mia idea sarebbe questa: creare tante brevi schede suddividendo le singole parti della bici e i suoi componenti e spiegare lì cosa sono.

Sempre per fare un rapido esempio: la catena, in una scheda descrivi misure, passi e come è fatta. Poi nell’articolo sulla manutenzione della catena ti concentri solo su questa, con un link alla scheda per chi necessiti di saperne di più sulle sue misure o altro.

Apparentemente può sembrare un complicare le cose perché obbligherebbe ad aprire e consultare più pagine.

Io invece credo che il risultato potrebbe essere l’esatto opposto: chi vuole solo lubrificare la catena bene non deve sorbirsi chiacchiere di cui, diciamolo, gli frega nulla. Sapere cos’è il passo Humber, oggettivamente, a che ti serve quando vuoi solo scoprire come oliare in modo corretto? Rischi di non scoprirlo nemmeno perché ti ho fatto scappare aprendo con nozioni di cui nuntenepòfregàdemeno. 

Nel capoverso appena letto ho inserito un link di esempio 😀

Questa impostazione ha però controindicazioni tecniche, nella struttura del blog.

La prima è riconducibile a una semplice seccatura per chi è iscritto e riceve una mail a ogni nuova pubblicazione: potrebbe trovarsi anche 4 o 5 mail in un giorno, ognuna relativa a una singola scheda messa online. Se esiste un modo per disattivare l’invio e lo trovo, farò il possibile per capire come funziona e usarlo.

La seconda è un limite del tema grafico che gestisce questo blog: non ho categorie libere in homepage. O ne cancello una oppure boh, non so dove collocare le schede. Una sezione apposita non potrebbe essere in homepage se non ne sacrifico una già esistente.

E questo tema non ha un menù per le categorie/articoli ma solo per le pagine, che sono una cosa diversa dai post, dagli articoli cioè. Ogni voce del menù che voi vedete in alto, quello con contatti, indice officina ecc, richiama una sola pagina. E più di sei o sette non ne vanno. 

Potrei cercare un nuovo tema ma questo potrebbe significare sfasare tutto ciò che è fin pubblicato. Come quando traslocai su dominio proprietario. Però quando lo feci avevo 100 articoli e un migliaio di immagini, in un mese e mezzo sistemai tutto.

Ora ci sono quasi 600 articoli, oltre 14.000 immagini, animazioni, video, gallery e chi più ne ha: tremo al solo pensiero di dover reimpaginare tutto. Quindi escludo per ora questa opzione.

A tutto questo pianificare ho aggiunto una ulteriore voce: gli attrezzi.

Io ho praticamente quasi tutto, ma sono attrezzi usurati, segnati, vecchi.

Mi piacerebbe convincere qualche azienda specializzata nella produzione di attrezzature per bici a collaborare. Una sorta di partnership tecnica.

Come fatto nell’articolo sulla manutenzione del Campagnolo Power Torque, dove ho chiesto la collaborazione di Unior tramite il suo distributore italiano.

Non temo che qualcuno possa leggere in una tale collaborazione una forma di pubblicità occulta.

Primo perché mi conoscete e sapete che non è il mio stile; secondo perché nulla sarebbe occulto: in ogni articolo sarebbe sempre indicato con chiarezza che è stato elaborato usando attrezzi della tale azienda. Scelti non perché c’è un patto nascosto ma perché, guardandomi intorno, ho ritenuto che fossero quelli fatti meglio o col miglior rapporto qualità prezzo, esattamente come faccio quando seleziono il materiale da sottoporre a test.

E comunque non giriamoci intorno: creare articoli ha un costo, che mi sobbarco interamente io e che la pubblicità, i banner che vedete (e che se cliccaste di più sarebbe meglio…) copre solo in minima parte. Se mi riuscisse di ottenere gli attrezzi che non ho o sono troppo usurati a costo zero, ne guadagniamo tutti. Io che riduco le spese, le aziende che ottengono visibilità e soprattutto voi che avreste una banca dati a cui attingere, gratis.

Comunque non è qualcosa che partirà a breve. Ma partirà, questo lo prometto.

Sto avendo enormi difficoltà di movimento, stamattina volevo creare la procedura fotografica per il campy Ultra Torque sfruttando il kit attrezzo specifico, lo stesso visto nell’articolo sul Power Torque ma mi sono dovuto fermare. Inginocchiarmi per le foto, i movimenti del tutto differenti a quelli di chi lavora e basta sulla bici senza doversi preoccupare di lasciare il campo libero per video e foto sono stati proibitivi, un dolore di pazzi a ogni rotazione del ginocchio.

Però mi piacerebbe sapere se l’idea è quella giusta o vi sembra tutta una boiata. Sarà un lavoraccio, se poi a nessuno piace io che faccio? Eh si…

Buone pedalate

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali.
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COMMENTS

  • Alfredo Garofalo

    Sono perfettamente d’accordo con te sulla strutturazione in schede con i rimandi per le descrizioni. Tutto più snello e ordinato. Pace per le mail, ce ne faremo una ragione. O magari potrei divertirmi a (ri)scoprire il tuo blog.
    Grazie per il tuo lavoro.

  • Dissento completamente sul giudizio circa i precedenti articoli (foto malfatte, una certa confusione, ecc.). Gli articoli sono – come erano – chiari, esaustivi, accurati e utili. Lo stile? Del tutto personale (tu) e quindi riconoscibile e originale. Come me credo che molti ci siano ‘cresciuti’ tecnicamente e infatti ora un pò me la tiro fra i miei amici…..
    Detto questo ben vengano nuove impostazioni aderenti al cambiare del tempo e anche della maturità dei tuoi lettori ma, e non è una sviolinata da servo encomio, spesso mi rileggo “vecchi” articoli tuoi per amore dell’argomento si, ma anche dello stile di scrittura.
    Insomma, aggiungerei ma non revisionerei (più di tanto) ciò che è e che può essere ancora efficace, bello e piacevolmente riconoscibile come diverso dall’oggi.
    Aperti al cambiamento ma non dimentichi del passato: daje Fabbio!!!

  • Elessarbicycle

    Prendi un numero di ciclisti superiore a uno e otterrai tante risposte diverse quanti sono i ciclisti.
    😀 😀 😀

    @ Alfonso: perché riscoprire?

    @ Adriano: non amo riconoscerlo ma errori di impostazione ci sono. Argomenti importanti come per esempio linea catena o le dimensioni delle serie sterzo (non il diametro, parlo delle differenti altezze delle calotte) che si perdono in articoli più ampi, divenendo di fatto inutili. E tante foto sono una schifezza.
    Poi certo,alla fine sempre io li scriverò e il mio stile ve lo dovrete sorbire comunque,a quello non rinuncio. E’ una minaccia 😀

    Fabio

  • Giovanni

    Ciao Fabio,credo che reimpostare gli articoli tecnici così come vorresti fare sia un’ottima idea. Se voglio solo regolare il cambio mi leggo la pagina pertinente se voglio approfondire per capire come incidano le mie regolazioni dò uno sguardo anche alla scheda tecnica. Io aggiungerei ove possibile magari qualche filmato, come quello relativo all’inserimento del copertone sul cerchio, lo trovai veramente utile. Per gli attrezzi, ho scoperto sulla mia pelle che ultimamente c’è molta scelta ma bassima qualità e bisogna anche fare molta attenzione a cosa si compra. Ho preso ultimamente una cassetta peravere a portata di mano qualche utensile utileperla maggior parte delle operazioni, ma alcuni di essi sono durati il tempo di tirarli fuori dalla scatola. anche indicazioni si materiale di qualità sarebbe certo apprezzato.

    • Elessarbicycle

      Ciao Giovanni, l’idea è impostare come fatto nel recente articolo sul Power Torque, cioè una interazione tra testo, foto e video.
      Ovviamente rapportando all’argomento, quindi operazioni più semplici e/o veloci avranno meno paragrafi o meno testo.
      Soprattutto la divisione in paragrafi sarà importante, mi permetterà comunque di essere più esaustivo ma al tempo stesso dovrebbe permettere a voi di trovare subito l’informazione necessaria in quel momento.

      Fabio

  • Giovanni

    Ogni cosa, per quanto fatta bene, può essere migliorata, certo è che i tuoi esistenti articoli sono già ad un alto livello, sia di tecnica che di informazione, soprattutto per chi non è meccanico ma semplice appassionato desideroso di effettuare da sè la manutenzione.
    Ricordiamo poi, anche, la godibilità della lettura dei tuoi articoli, a prescindere dagli argomenti, non comune nel settore ciclistico e realizzata attraverso e soprattuttto l’uso della lingua italiana.
    Infine in bocca al lupo per l’intento, molto impegnativo ma fattibile seguendoti da un po di tempo.

    • Elessarbicycle

      Ciao Giovanni, il pubblico di riferimento per me resta sempre quello dei ciclisti appassionati. Persone che avrebbero voglia e volontà di curare la propria bici o semplicemente sapere come funziona.
      In ogni articolo parto dal presupposto che il lettore non sappia nemmeno cambiare una camera d’aria; non è una offesa sia chiaro.
      Significa per me dare nulla per scontato.
      Vi è mai capitato un problema con qualche software e cercato in rete spiegazioni? 99 volte su 100 si capisce nulla perché il tecnico illustra partendo dal presupposto che tutte le nozioni siano già conosciute. Senza domandarsi come mai se uno le cose già le conosce perché cerca di venirne a capo…
      Ovviamente questa mia impostazione si traduce in articoli più lunghi: però sicuramente completi.
      E quando il ciclista che, per davvero, non ha mai saputo cambiare una camera d’aria arriva a raggiarsi le ruote e a montare una bici da zero vuol dire che ho raggiunto il mio obiettivo: mettere chiunque in grado di impugnare gli attrezzi con cognizione.

      Fabio

  • Giovanni

    Mi scuso per alcuni errori ortografici al mio post precedente.

  • Antonio Daniele

    La cosa più importante è che il tuo ginocchio si rimetta presto! Mens sana in corpore sano…Per il resto stai facendo un buonissimo lavoro utile a molti appassionati di bicicletta (che è e deve essere una macchina che ognuno può mantenere e mettere a punto nella maggior parte dei casi)

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