Buone vacanze

Tempo di lettura: 2 minuti

Siamo prossimi alle ferie quasi tutti, immagino.

Anche per questo blog si avvicina il momento di mettersi in pausa.

Non del tutto, c’è sempre qualcosa da fare; non visibile, non destinato a essere pubblicato ma necessario perché nulla si fermi.

Certo, posso prendermela più comoda, allentare i ritmi, questo si. Ma settembre è più vicino di quanto sembri, anzi è troppo prossimo quando gestisci una pubblicazione come questa.

Dove l’approfondimento è sua caratteristica e quindi serve tempo, non puoi cavartela con la mezz’ora al giorno.

Non ho mai considerato la scansione temporale su base annuale.

Per me qui è come ai tempi della scuola, dove l’anno inizia a settembre e finisce a giugno.

Stavolta è finito a luglio, ho scritto l’ultima recensione pubblicata pochi giorni fa; di solito le chiudo almeno il mese prima, mettendole poi online con solita cadenza settimanale.

Non è stato possibile, avevo accumulato ritardo per tanti motivi.

Un ritardo che mi ha portato addirittura a spostare a settembre ciò che nei miei piani iniziali avreste dovuto già leggere.

Materiale che ho con me dall’inizio della primavera e che non sono riuscito nemmeno a tirar fuori dagli scatoloni.

E che dovrei mostrare subito dopo questa breve pausa estiva.

Però serve organizzare il tutto e non è semplice. 

Avevo stilato una road map: saltata.

Avevo identificato due telai adatti ai miei scopi, necessari alla creazione di una bici che mi servirà per testare (e mostrare come si installa) quanto è già qui da tempo; ma tra difficoltà mie e di approvvigionamento dei produttori mi ritrovo in piena estate ancora senza una soluzione definitiva.

Quindi la mia priorità in queste poche settimane a venire è risolvere la ricerca del telaio giusto.

Compatibilmente non solo con le specifiche tecniche che mi servono ma anche col budget che posso investire.

Perché oltre tutte le normali spese vive sempre presenti per la stesura di ogni articolo, ho deciso di acquistare il telaio.

Rinunciando al risparmio di farmelo inviare dal produttore al quale, come sempre in questi casi, deve poi rientrare in tempi ragionevoli.

E poiché mi sono reso conto che i tempi ragionevoli non posso garantirli, ho preferito evitare ogni complicazione. Con un telaio mio i tempi li gestisco io.

In questi giorni dovrei avere conferma della disponibilità per procedere all’acquisto, visto che il produttore in un primo momento aveva deciso anche per vendita dei frameset ma poi è tornato sui suoi passi preferendo vendere solo bici complete. Quindi dopo aver atteso basandomi su quanto mi aveva detto, ecco che mi ritrovo al punto di partenza.

Vedremo.

Dovrò risolvere i problemi logistici, mi servono spazio e strutture per poter lavorare che al momento non ho. Soprattutto lo spazio.

Può sembrare necessità secondaria; ma se hai da filmare e fotografare il montaggio completo di una bici ti serve minimo un fondale 4x3m. Per non dire dell’illuminazione adeguata. Oltre a tanto spazio libero tutt’intorno, perché lavorare su una bici quando devi fotografare le operazioni non è come lavorarci quando fai le cose solo per conto tuo.   

Ma non è l’unico progetto a cui darò seguito.

Al solito mio ho altre diverse idee e non so quali riuscirò a sviluppare.

Una di queste è aprire una finestra dedicata al ciclismo al femminile.

Che, ovviamente, richiede l’attivo supporto di una fanciulla disposta non solo a sobbarcarsi il lavoro ma soprattutto a tollerare me, notoriamente esigente e pignolo: ossia un vero trifolatore.

E quest’ultimo, facile immaginare, è lo scoglio insormontabile. 

Oibò, malgrado ciò, si sono fatte avanti più cicliste di quanto immaginassi quando un paio di mesi fa iniziai a far girare la voce. 

Non ho però ancora sondato l’interesse delle aziende.

Qui so che siete in tante a leggere il blog. Ma non quante i maschietti e questo significa minor possibilità di raggiungere il pubblico di riferimento. Che si ripercuote sulla disponibilità dei vari uffici stampa e comunicazione a darmi il necessario supporto.

C’è poi la pletora di progetti che giace da così tanto tempo nel cassetto che ormai non so più nemmeno io se vedranno mai la luce.

Di una cosa però inizio a essere sicuro: devo cambiare approccio nella gestione del blog.

E’ cresciuto, tanto; troppo perché mi ostini a non delegare come dovrei.

Invece nisba, sempre io a volere l’ultima parola.

Vero, alla fine sono io che scrivo e firmo, quindi è giusto mi assuma la responsabilità.

Vero, in tanti aiutano ma quando poi è il momento di mettersi alla tastiera rinunciano, non si aspettavano fosse così difficile trovare le esatte parole.

Vero, non ho mai lesinato consigli e aiuto.

Vero però, soprattutto, che uno standard minimo è richiesto; e se non c’è poco da fare, online non si va.

O ridimensiono le mie pretese o ridimensiono il blog.

Più probabile la seconda via. 

Sapete che più volte ho carezzato l’idea di chiudere, tornando così a pedalare senza assilli.

Sapete che poi ho sempre accantonato questa eventualità: sarebbe un peccato, immagino, lasciar morire una creatura allevata con tanta cura.

Allo stesso tempo vi ho anche detto spesso delle tante difficoltà, del tanto impegno necessario e di come troppe volte ho dovuto sacrificare ogni altra cosa per trovare il tempo di star qui.

Starci come dico io, non vivacchiare. 

Ogni anno sul finire dell’estate mi ripeto che a settembre si cambia registro, col blog non ci devo campare.

E ogni volta ci ricasco proprio perché col blog non ci devo campare. Il suo pregio e il suo limite. 

Pregio perché mi permette la libertà che chi deve tener conto degli inserzionisti e delle esigenze delle aziende non può permettersi. Io ho un buon rapporto di reciproca stima con molti; ma ce ne sono altrettanti che rifiutano la mia indipendenza di giudizio. Ma visto che, appunto, non devo camparci con questo blog, posso farne a meno.

Al tempo stesso è il suo limite, perché non posso fare quegli investimenti che sarebbero necessari.

Non ci campo, ma nemmeno posso perderci troppo.

Già so come andrà a finire: attenta e scrupolosa pianificazione, tempo 4 settimane e salta tutto e tornerò al continuo rincorrere gli eventi. 

Ormai dovrei saperlo come sono fatto; o almeno riconoscerlo…

Buone vacanze, pedalate ovviamente.

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali.
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COMMENTS

  • Buone vacanze Fabio! Mi ero persa l’articolo in cui cercavi collaborazioni femminili, se serve qualcosa nei limiti del mio poco tempo ci sono, mi piace provare a scrivere.
    Senza il tuo blog come faremmo ad essere aggiornati su tutti i prodotti migliori da provare? Continua così..

  • vinicio bonometto

    Buone vacanze. Dovrei avere tutto l’occorrente per fotografare le bici compreso il fondale 3×4 ma mi sa che non ti posso aiutare per via della lontananza, giusto? (Provincia di Padova).

    • Elessarbicycle

      Ciao Vinicio, beh si, ci separa mezza penisola…
      😀 😀

      Fondale e luci devo rinnovarle, il mio problema è la mancanza di spazio. Risolverò

      Fabio

  • buone vacanze e pedalate Fabio

  • Alfredo Garofalo

    Buone vacanze e… non mollare, ormai sei un mio appuntamento fisso!

  • Elessarbicycle

    Grazie a tutti; e comunque io parlo e parlo ma poi…
    Infatti già è in viaggio una coppia di gomme Challenge Gravel Grind per essere testate.
    Test nato appena messo online questo breve post, poi spiegherò anche come; perché stavolta il canale di approvvigionamento è stato meno “istituzionale”.
    Ma l’importante è poter proporre un test interessante, quindi qualunque strada mi permetta di farlo, io la percorro.

    Certo, ormai pedalare è diventato un lavoro. Ma di che mi lamento? Potevo dire no, ho risposto si e quindi zitto e pedala.
    Ecco, me lo dico da solo 😀 😀

    Fabio

  • Ciclista Sdraiato

    Buone vacanze! 😀
    E altrettanto buone pedalate 😉

    Luca

  • Giovanni74

    Buone vacanze Fabio. Tempo fà ho conosciuto una persona che condivide con me lo stesso amore per il ciclismo, ci siamo ritrovati quasi per caso a parlare del tuo blog. La tua creatura ha il grande potere di unire le persone, di coinvolgerle, di farle crescere, perdere tutto questo sarebbe un vero peccato. Giusto è voler magari riordinare, aumentare la fruibilità, ridimensionare, migliorare ove necessario ma “chiudere”, no, sarebbe un vero delitto che il tuo lavoro, il tuo sacrificio non meritano. Se hai bisogno pronti…in fondo come si suol dire..”Abbiamo voluto la bicicletta?”…ed allora “Pedaliamo”. Giovanni

    • Elessarbicycle

      Eh Giovanni, mi fai sempre migliore di quel che sono…
      Comunque tranquillo, fra un paio di giorni mi aspetta un nuovo test, di fatto la mia breve pausa è finita senza nemmeno essere iniziata (come ho raccontato proprio stamattina) e ormai sono prossimo a iniziare il lavoro per l’autunno che verrà.
      Quindi per i prossimi sicuro starò ancora qui…

      Fabio

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