Elite Pria Pave, Fly Mtb e Byasi

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Breve recensione per alcuni utili accessori proposti da Elite: il portaborraccia Pria Pavé, le borracce Fly in versione Mtb e la sempre comoda borraccia per gli attrezzi Byasi.

Da sempre scelgo portaborraccia Elite per le mie bici, ho ancora una coppia di Ciussi in acciaio con più anni della bici su cui sono montati.

Nessuno può fare a meno di portarsi qualcosa da bere dietro, eppure pochi prestano attenzione a questo indispensabile accessorio.

Chi opera una scelta lo fa o cercando la massima leggerezza o la foggia particolare per accompagnare un telaio fuori dal comune.

La maggioranza si accontenta sia più o meno intonato alla bici, a volte nemmeno questo.

So cosa vi state chiedendo: vale la pena recensire un portaborraccia? Con note anche su borracce e porta attrezzi?

Evidentemente si, altrimenti non starei qui a scriverne.

Però questa breve recensione nasce per caso, è una di quelle in cui ogni tanto mi imbatto.

Sapete della mia necessità di allestire un nuovo telaio; e poiché a malincuore dovrò ricorrere a un telaio di produzione, almeno che sia montato con dettagli di pregio e accessori particolari.

E visto che la bici sarà una gravel, ecco la voglia di trovare un portaborraccia con quel qualcosa in più: una fascia regolabile tramite pratico pomello che permette il saldo serraggio della borraccia. Non te la perdi su strada, non salta in fuoristrada, è stabile sul pavè assassino.

Cioè l’Elite Pria Pavè.

Unico suo limite la nulla scelta cromatica: nero/bianco, stop. E per uno che fresa le brugole per ricavarne canaletti da verniciare in tinta con telaio, beh, capirete, è proprio un duro colpo… 😀

Ma, come sempre, le esigenze del blog sono prioritarie rispetto a quelle personali; io avrei preso per me il bellissimo Vico Carbon e bye bye blog.

Certo, avrei potuto recensire lui; per scrivere cosa? Che è bellissimo, leggerissimo, costruito con materiali di qualità e poi? Articolo finito, un tweet più che una recensione.

Praticità e tecnologia a parte, il Pria Pavè è più “giornalistico”, ti offre qualcosa di cui parlare e da provare.

Ecco, come vedete non tutte le recensioni sono attentamente pianificate, alcune nascono per caso e ringrazio per la gentilezza Elite, che mi inviato una coppia di Pria Pavè, due coppie di borracce Fly Mtb (550 e 750) e la comoda borraccia porta attrezzi Byasi nella sua variante più piccina ma assai capiente, come vedremo. 

Prima che vi faccia strano leggere quell’acronimo Mtb qui, dove sapete le mountain bike compaiono mai, vi confermo che è stata scelta mia questa versione, al posto della stradale.

Io in fuoristrada vado molto spesso; negli ultimi anni, anche per esigenze di recensioni varie, posso dire che 3 uscite su 5 sono fuori dall’asfalto. Insomma mi sporco di terra pure io.

Come le borracce e, diciamolo, bersi acqua e terreno che si è depositato sul beccuccio (sperando sia solo sano terreno…) non è piacevole.

Quindi meglio dotarsi di borracce con cappuccio di protezione.

E visto che ci trovavamo, tanto valeva intonarci una borraccia porta attrezzi; sia perché mi rifiuto di coprire le sensuali curve del telaio in carbonio della Brooks C13 e sia perché è accessorio che uso moltissimo. Ne ho diverse, ognuna con camera o camere d’aria, minitool, leve per copertoni, toppe adesive, adattatore per compressore e un piccolo flacone di disinfettante in gel (cado spesso, ormai…) e ognuna “personalizzata” per tipologia di bici, quindi camere a misura, attrezzi specifici se necessario e così via. 

A seconda del test in lavorazione quel giorno, prendo una borraccia porta attrezzi adatta e vado, con la certezza di avere sempre con me quello che mi serve.

Possiamo iniziare, impaginazione più breve, solo tre paragrafi perché la classica divisione in quattro sezioni sarebbe stata ridondante. Quindi voltiamo pagina per scoprire  come sono fatti portaborraccia, borracce e porta attrezzi e quanta roba possiamo far entrare nella Byasi; infine leggeremo se il sistema del Pria Pavè è efficace e quanto pratiche sono le borracce Fly e quella per gli attrezzi.

Partiamo.

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali.
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