Auguri per due

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Eccoci qui col consueto messaggio di doppio augurio: per un sereno Natale e per il compleanno del blog. Il settimo, opperò.

E come ogni volta, questo messaggio è pretesto per tracciare un bilancio e guardare al futuro.

Lo scorso anno scrissi che non sapevo se oggi ci saremo reincontrati; e non era una boutade.

L’enorme impegno che richiede gestire questa pubblicazione si era fatto quasi insostenibile; le tante difficoltà nel farsi strada in un ambiente dove l’apparenza conta più della sostanza e tutto si misura sui “like” e non sui contenuti avevano fortemente minato la mia voglia di continuare.

Pensai fosse il caso di dare una sistemata alla sezione Officina, lasciarla lì per sapere comune e sospendere nuove pubblicazioni.

Ai primi di marzo ci ero assai vicino, provvedemmo anche a studiare (insieme a pochi fidatissimi consulenti) cosa lasciare online e cosa eliminare.

Nel frattempo iniziai a parlarne con alcuni manager della comunicazione di diverse aziende, per dirgli che stavo per chiudere, non era il caso inviarmi materiale per i test perché il blog non aveva un futuro.

Mi aspettavo i soliti e formali messaggi, magari qualche esortazione poco convinta a proseguire e nulla più.

Invece per alcune settimane fu un continuo di telefonate e mail con consigli, proposte, idee per andare avanti su questa strada. Unica, io lo so ma fa piacere scoprire che anche altri se ne siano resi conto, nel panorama della pubblicazioni online.

Una pubblicazione che preferisce il vestito amatoriale, da ciclista che parla a ciclista. Ma che è in parte finzione.

Non la finzione figlia dell’inganno, mi conoscete da troppo tempo e sapete che mai potrei.

La scelta, consapevole, voluta e sempre cercata, di gestire con la professionalità che mi deriva da moltissimi anni di giornalismo attivo senza che traspaia dal blog.

Lasciandolo sempre in equilibrio sul sottile crinale tra i toni amichevoli, da chiacchierata tra amici, e l’accuratezza dell’informazione, dove il professionista subentra all’appassionato ma non lo soverchia.

A una frettolosa lettura i miei lunghi articoli appaiono frutto di un semplice pedalatore che racconta un poco di fatti suoi.

Ma la lettura frettolosa qui non trova terreno fertile; nemmeno i lettori fettolosi. Prendendosi il giusto tempo e sapendo cosa cercare, tra le righe compaiono le radici di un lavoro svolto per anni con passione e lasciato per vari motivi che è inutile raccontare.

Magari tanti di voi mai hanno fatto nemmeno caso a questa cifra di scrittura; se è così, vuol dire che sono riuscito nello scopo.

Mi ha colpito scoprire invece come tanti che si occupano di informazione l’hanno capito e apprezzato, hanno visto attraverso la cortina fumogena quello che c’è dietro questo piccolo blog. Che non è più tanto piccolo.

La svolta a recedere dai miei propositi me la fornì una persona di cui ho profonda stima, una informale chiacchierata in un giorno di pioggia; e ignorava, non l’avevo informato, che avevo voglia di mollare. Volevo dirglielo a voce, in quel bar di albergo in cui ci eravamo dati appuntamento.

La presi alla lontana, raccontando le difficoltà e anche i meschini dispetti (si, esiste pure questo…) di chi faceva valere il suo “peso” per tagliarmi fuori e come uno piccolo come me non poteva combattere sullo stesso terreno di chi ha fondi e strutture alle spalle, dovevo scegliere un campo a me più favorevole.

“Fabio, smettila di dire che sei piccolo: ti conosce molta più gente di quanto credi e soprattutto ho parlato con tecnici di fama e tutti trovano il tuo lavoro eccellente. Strano su internet, tutto così rapido, ma nessuno riesce a essere completo e preciso come te. Ogni tanto vaghi per sentieri tutti tuoi, ma nessuno ha trovato una sola pecca nelle informazioni. E pure se scrivi articoli lunghissimi, ognuno sembra sempre una chiacchierata tra amici. A volte fai il professorino ma si vede che ci metti passione, l’hai dentro”.

In auto avevo il materiale che mi aveva affidato per i test, lo volevo restituire. Non glielo dissi, con queste poche parole aveva spazzato via ogni preoccupazione. 

Se ci sono ciclisti a cui posso essere d’aiuto, allora devo continuare.

E così ho fatto ma al solito ogni buon proposito si scontra con la realtà. 

La realtà di questi ultimi tre mesi soprattutto. Dove una sequenza di eventi esterni e vicissitudini personali hanno mandato all’aria tutti i miei piani.

Sono riuscito a fatica a mettere online meno di un quarto di ciò che a questa data avreste già dovuto leggere e per ancora diverse settimane la situazione non sembra destinata a migliorare.

Mi trovo in una situazione assai peggiore rispetto a dodici mesi fa eppure stavolta non solo non c’è alcun pensiero di chiusura ma, anzi, sono pieno di progetti futuri.

Tra cui uno sempre rimandato che è il rifacimento grafico, ormai questa impaginazione mostra troppi limiti. Spero in tarda primavera di riuscirci, forse alle porte dell’estate.

Ma come, vi starete chiedendo, siamo a Natale e pensi all’estate? Beh, se mantengo la cadenza settimanale per le pubblicazioni, sono già pieno fino a giugno. Quindi sembra un periodo lontano, non lo è.

Così stavolta chiudo facendovi i miei auguri, con la (quasi) certezza che fra dodici mesi accenderemo un’ altra candelina.

Auguri, pedalati. 

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali.
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COMMENTS

  • Adriano

    Il miglior viatico per affrontare il nuovo anno! Grazie e auguri.

  • luigi italiano

    Grazie Fabio , Auguri per tutto . Luigi

  • Mirko Mosca

    Grazie per il tuo splendido lavoro e per gli Auguri, auguri anche a te per tutto.

  • Giovanni

    Grazie per l’interesse che mostri soprattutto nei confronti dei lettori, con un interesse e una professionalità non comuni in questi tempi, soprattutto sulla rete, continua a resistere e nel frattempo goditi le festività con i tuoi cari.

  • Antonino Pistilli

    Grazie Fabio per il tuo aiuto e per i tuoi articoli..tanti tanti auguri di buone feste e di buon 2020.

    Toni

  • Gabriele

    Fabio ho comprato tanta di quella roba solo dopo aver letto i tuoi attentissimi articoli (ciclismo urbano in primis). Come già scritto/detto da altri, ti distingui da tutti gli altri!
    Gabriele

  • Auguri a tutti gli utenti del blog
    Auguri blog
    Auguri Fabio

  • Band

    prima di fare qualsiasi acquisto e/o manutenzione alle mie bici, cerco i riferimenti sul tuo blog, sicuro di trovare utili consigli ed esauriente documentazione fotografica.
    Continua così, sei il migliore
    Auguri di buone feste e buon proseguimento

  • faustino

    Buone feste e buone pedalate a tutti…. buon proseguimento a Fabio per il tuo blog

  • vinicio bonometto

    Pendiamo tutti dalla tua penna! Lunga vita al blog. Sono in vacanza ad Atene. Bellissima città ma ciclicamente stanno all’anno zero. Se combattiamo tutti i giorni per la nostra sacrosanta mobilità ce la possiamo fare. Non siamo gli ultimi!

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