Sostituire attacchi portapacchi e portaborraccia danneggiati

Tempo di lettura: 6 minuti

Introduzione

Torno dopo tanto tempo a pubblicare nella sezione Officina e lo faccio con un breve articolo che spero non vi servirà: la sostituzione degli attacchi filettati per portaborraccia e/o portapacchi.

Spero non vi servirà perché altrimenti significherebbe che si sono danneggiati. Ma succede, anche prestando massima attenzione.

Se poi siete tra quelli che per un motivo o per un altro vi trovate a smontare centinaia di volte, beh, prima o poi le morbide filettature in alluminio cederanno.

Che poi è ciò che è successo a me; posso dire che montare e smontare il portapacchi e mezza bici è da oltre un anno quasi quotidiano per la mia London Road. Le esigenze dei test e delle foto mi obbligano a lavori continui. Alla lunga tra la boccola filettata in alluminio e le viti in acciaio chi vince? Appunto, le viti.

E così il nostro rivetto filettato (nome più corretto) soccombe: si spana.

Spanare la filettatura non è espressione volgare, come mi fu rimproverato una volta. Trova radice nel latino panus, il filo avvolto sul rocchetto. Per questo la filettatura è detta pane, e non è quello che si mangia.

Non stupisca l’etimologia, le viti sono invenzione antica: il padre di questo sistema è ritenuto Archita, pitagorico tarantino. E noi che andiamo dal ferramenta e per pochi spiccioli tiriamo su una manciata di viti; visto quanta storia c’è dietro un oggetto così comune?

Divago, lo so. Però immaginate lo spasso quando il vostro amico sta lì a dannarsi con la sua vite spanata e voi gli tirate fuori un “buono su, che Archita ti osserva da lassù e poi si dispiace…”. MI raccomando, ditelo a distanza di sicurezza e dopo esservi accertati che il vostro amico non abbia martelli o spranghe a facile portata 😀

Entriamo in tema, sono stato abbastanza sul piedistallo, và.

Quello che stiamo per vedere è come sostituire i rivetti filettati che fungono da sedi per le viti di portaborraccia e portapacchi, gli attacchi alti ovviamente.

Sono quelli incassati e sfruttano dei semplici rivetti filettati inseriti a pressione. Novantanove volte su cento sono in alluminio. E a proposito di materiali: quella che vedremo è procedura adatta a telai in alluminio e acciaio.

Per le forcelle in carbonio va bene uguale, mi riferisco a forcelle con foderi in carbonio e sedi per portapacchi low-rider, perché lì la zona possiede adeguato rinforzo.

Per i portaborraccia su telai in carbonio non è possibile affermarlo universalmente. Ogni costruttore usa un suo sistema di rinforzo o attacco e non è detto quindi che questa procedura sia idonea alle caratteristiche costruttive di quel dato telaio. Bisogna valutare caso per caso.

Infine è procedura quasi sempre utilizzabile per creare attacchi lì dove assenti su telai in acciaio e in alluminio. Il quasi perché molto dipende dal diametro dei tubi, soprattutto i pendenti del carro per chi volesse applicare un portapacchi.

Aggiungo che una volta l’ho usata per creare gli agganci per due registri tensione sull’obliquo; insomma, questi rivetti filettati sono davvero versatili.

Voltiamo pagina e via coi lavori.

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali.
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COMMENTS

  • un’altro bellissimo articolo su questo blog che seguo con passione ed interesse. Devo anch’io provvedere a riparare un rivetto e non sapevo come fare, ora ho le idee un po’ più chiare. Sarebbe utile spiegare ancora di più come regolare la pistola in base allo spessore del telaio su cui mettere il rivetto, in ogni caso un’ottima guida!

    • Elessarbicycle

      Ciao Carlo, nella prima stesura c’era una parte dedicata alla regolazione della pinza; l’ho cancellata perché faceva riferimento solo alla specifica pinza usata nell’articolo, quando poi ho visto che ce ne sono altre che costano la metà seppure più semplici. Come ce ne sono altre ancora che costano il doppio, con altri sistemi di regolazione. In pratica, fermo restando che il rivetto deve essere avvitato sulla barra quasi a battuta, ossia la barra sporgere di massimo due millimetri, ogni pinza ha un suo sistema di regolazione. Fosse stato un articolo dedicato alla recensione/spiegazione di questa specifica pinza avrebbe avuto senso lasciare la spiegazione; trattandosi di un articolo generico, dove si intende mostrare cosa è fattibile, indicare come regolare una pinza quando poi altri potrebbero optare per modelli differenti, avrebbe alla fine generato incomprensioni.
      Quindi chi acquisterà una certa pinza farà riferimento alle istruzioni a corredo per il suo funzionamento; qui contava mostrare che esiste un attrezzo e che è operazione fattibile da soli.

      Fabio

  • Ciao Fabio e ancora complimenti per il lavoro che svolgi con questo blog: traspira passione da ogni parola!
    Mi sono fatto prestare una pistola da un amico carrozziere (seguendo sempre le tue dritte) presa in mano ho cominicato a capire meglio il da farsi. Avvitiamo il rivetto sul maschio filettato della pistola fino a che il filetto stesso non esca di 2 mm oltre il rivetto dopodichè si regola la pinza di modo che il rivetto vada in battuta sul corpo dell’utensile (come dalle foto che hai messo). Poi bisognerebbe fare attenzione a regolare il finecorsa per non danneggiare rivetto e soprattutto telaio giusto? Come giustamente dici tu ogni pistola avrà dei registri di regolazione diversi e di conseguenza è difficile dare un consiglio che valga per tutte. Che ne dici se si provasse a mettere il rivetto semplicemente in tiro e poi eventualmente tirarlo un poco dopo?

    • Elessarbicycle

      Ciao Carlo, visto che te l’ha prestata un carrozziere sarà buona. Quindi avrà una vite di fine corsa sul manico. La sua regolazione è importantissima, ti impedisce di tirate troppo, distruggendo il rivetto.
      Non fare prove sulla bici, anche tirare poco a poco non va bene. Devi prima fare esperienza con l’attrezzo, conoscerlo diciamo così.
      Prendi un profilato d’alluminio, va benissimo quello dal ferramenta da 1mm e larghezza 15 mm: Pratichi un foro preciso con punta da 7 e lo usi per fare le prove. Meglio sprecare 4 o 5 rivetti adesso che impazzire dopo sul telaio.
      Ogni pinza è storia a sé, quanta forza ci vuole, come regolare ecc. Usa sulla bici rivetti in alluminio se il telaio è stesso materiale.
      Vedrai che dopo esserti impratichito con le prove poi sulla bici sarà una sciocchezza.

      Fabio

  • ps: vorrei poter mettere il pollice all’insù sulla tua risposta ma non riesco perchè mi da le icone grigio chiaro…

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