[Tecnica] Corpetti ruota libera Campagnolo, Shimano e Sram per 12/13 velocità

Tempo di lettura: 2 minuti

L’arrivo di trasmissioni a 12 e 13 velocità ha determinato la fine della relativa pax sullo standard del corpetto ruota libera, almeno per i due maggiori rivali stranieri; Campagnolo ha sempre preferito seguire la propria strada.

Insomma, se prima con le 10/11v io potevo montare una cassetta pignoni sia Shimano che Sram senza dover cambiare corpetto, adesso gli standard sono cambiati ed è venuta meno la compatibilità.

Questo articolo non ha lo scopo di stabilire la superiorità di uno standard rispetto ad altro ma solo aggiornare su cosa esiste al momento in cui scrivo. Ed evitare acquisti sbagliati.

Perché non abbiamo solo tre famiglie, una per marca, magari: no, all’interno di ognuna abbiamo ulteriori differenze.

Solo Campagnolo tra i tre maggiori competitor offre, al momento in cui scrivo, una trasmissione a 13 velocità, la Ekar pensata per il gravel. Shimano e Sram si fermano a 12 ma con differenze se dedicate alla strada o all’off-road e se il pignone più piccino sia da 11 o 10 per la casa giapponese. Nemmeno Campagnolo si lascia sfuggire la possibilità di complicare le cose, perché introducendo il pignone finale da 9 ha dovuto differenziare nella sue serie a 12 e 13 velocità. Con però la lodevole iniziativa di aver reso i nuovi corpetti retroattivi grazie a un adattatore.

C’è abbastanza roba per fare confusione…

Non ho disponibilità in officina di tutti i corpetti, quindi mi affido alle immagini ufficiali delle rispettive aziende e iniziamo in rigoroso ordine alfabetico.

Campagnolo

L’azienda vicentina propone tre diversi standard per le 12/13 velocità.

Il primo lo definisco classico per comodità, di fatto ricalca quello che abbiamo conosciuto per le trasmissioni stradali con meno pignoni; compatibile con trasmissioni strada a 10/11/12 velocità

Poi abbiamo il N3W, nato per ospitare le cassette a 13 velocità. Potrei definire questo standard una versione ridotta in lunghezza della classica, un “taglio” di 4,4mm necessario a installare i piccoli pignoni da 9 o 10 denti della trasmissione Ekar.

E infine un adattatore per il N3W che recupera i 4,4mm rendendo così possibile installare pacchi pignoni stradali a 10/11/12 velocità

Questo in dettaglio l’adattatore, codice AC21-N3W.

E’ una bellissima idea, forse comoda anche per Campagnolo e Fulcrum (che sappiamo essere marchio del gruppo) perché riduce la varianti in produzione; resta comunque comoda anche per noi perché ci permette di accedere a ruote nuove anche se abbiamo la trasmissione più vecchiotta.

Inoltre è possibile convertire vecchie ruote del gruppo Campagnolo-Fulcrum allo standard N3W, sia per mozzi a coni e sfere che a cuscinetti sigillati; non tutti, non è lavoro semplice perché di fatto va sostituito l’asse e tutto il resto (e sappiamo che alcuni mozzi richiedono utensili specifici e saperli usare…) mentre, sempre al momento in cui scrivo, l’unico produttore terzo che offre la stessa possibilità è Dt-Swiss. Ma anche qui va verificato caso per caso e, aggiungo, vista la più recente immissione sul mercato di questo standard, è ovvio che servirà un periodo di assestamento: diciamo che i produttori aspettano di vedere da che parte soffia il vento.

Shimano

Qui abbiamo tre diversi standard a secondo se il pacco pignoni è stradale o da off-road. Che nella filosofia nipponica si traduce all’atto pratico se abbia l’11 o il 10 finale. Infatti, dopo anni di sperimentazione, l’azienda nipponica ha convenuto che il pignone da 10 non è adatto alle trasmissioni road. Poi chissà, magari fra qualche tempo cambieranno idea ma non a breve, almeno secondo quanto ci raccontarono durante la presentazione alla stampa della trasmissione GRX a 12 velocità. Trasmissione che è prevista sia in versione doppia che monocorona e che, come scrissi mesi fa, utilizza pacchi pignoni già presenti a catalogo. Questo significa che nel caso della doppia sfrutterà cassette stradali, il monocorona si abbina a quelle da Mtb: e quindi una usa un corpetto, una ne usa un altro. E poi in ambito strada abbiamo due diversi standard, quindi pure Shimano ci complica la vita.

Parto dal più semplice, il corpetto HG-L; compatibile con trasmissioni strada a 11 e 12v tranne le cassette della nuova serie Dura Ace/Ultegra. Conserva la compatibilità con cassette Sram a 11v.

Il secondo è sempre dedicato alla strada ed è il corpetto HG-L2; compatibile solo con pacchi pignoni strada a 12v della famiglia Dura Ace/Ultegra di ultima generazione.

La scelta di cambiare disegno, se così vogliamo chiamarlo, non è fine a se stessa. In realtà cambia molto all’interno, questo corpetto sfrutta la nuova tecnologia Direct Engagement. Per aumentare la rigidità della trasmissione è stato sviluppato un sistema d’innesto diretto. Rispetto alla struttura convenzionale del cricchetto a dentelli, la superficie di contatto è aumentata e i cricchetti sono più stretti sotto spinta, grazie alla forma a spirale. Questi elementi offrono un sostanziale miglioramento della rigidità di trasmissione.

Però questo breve articolo non è dedicato alla tecnologia interna ma solo a “cosa montare dove”, quindi andiamo avanti.

Terzo e ultimo standard è il corpetto Micro Spline. E’ più “corto” di quelli dedicati alla strada ed è l’unico, al momento, che può ospitare il pignone da 10 denti. Questo lo rende naturalmente rivolto al fuoristrada, gravel e Mtb, visto che in casa Shimano come detto prima il 10 non è usato per le trasmissioni Road.

Rilevo in chiusura di questo paragrafo che insieme al gruppo GRX 12v meccanico, Shimano ha presentato un set di ruote dedicato al gravel: le RX880. Al di là delle loro prestazioni, segnalo che queste ruote sono le prime che la casa nipponica propone con corpetto smontabile senza attrezzi e intercambiabile. Infatti può montare sia il Micro Spline che l’HG-L2, una validissima opzione che ben si sposa con le caratteristiche e le configurazioni del nuovo GRX 12v. 

Sram

Qui è più semplice, solo due standard. Nati dalla necessità di usare il finale da 10 denti, sia in strada che in fuoristrada.

Però attenzione, perché esteticamente sono molto simili, quindi in caso di acquisto prestate attenzione alla sigla.

Il primo è il conosciuto XD, ovviamente compatibile con cassette con pignone da 10 dedicate al fuoristrada.

Il secondo è denominato XDR, dove la R sta per Road ed infatti è 1,85mm più lungo del fratello. Anche lui studiato per cassette col 10 finale ma dedicate alla strada è compatibile con tutte le cassette XD quando questa è installata con un distanziatore da 1,85 mm.

Raffrontando le due immagini la differenza estetica c’è ma non così marcata; nello shopping compulsivo in rete potrebbe sfuggire. Non tutti i produttori di ruote indicano chiaramente la sigla sul corpetto…

Mi fermo qui, come detto prima non volevo scrivere della tecnologia di queste ruote libere ma solo aiutare a non sbagliare acquisto.

Se per esempio ho un gruppo Shimano 105 12v, meccanico o Di2, e voglio cambiare cassetta con una Dura Ace, beh, attenzione perché sul mio attuale corpetto non monta. Oppure voglio mettere due rotelle Dura Ace sempre col mio 105 e niente, dovrò cambiare anche la cassetta.

Questo intendo quando scrivo aiutare non sbagliare acquisto.

Spero di essere riuscito nell’intento.

Per chi volesse, c’è anche la versione video.

Buone pedalate

COMMENTS

  • <cite class="fn">Leo</cite>

    Caspita però, Shimano se la è scelta facile la strada per vendere meno.
    Io ho un onesto 105 meccanico 12v e buona così ma se dovessi scegliere un cambio elettronico la mia testa mi dice SRAM, non ostante il mio cuore batta sempre molto per Shimano.
    Questo articolo rafforza la mia convinzione che SRAM abbia imboccato una strada più semplice e più azzeccata per l’utilizzatore. Il primo segnale è il modo di attivare il cambio, una leva per salire e l’altra per scendere ed insieme per cambiare corona, con Shimano occorre andare a cercare i pulsanti che somigliano alle leve meccaniche; sicuramente ci si fa l’abitudine ma quando mi capita l’occasione di provare un Durace elettronico 11v ho fatto fatica. Inoltre con gli automatismi che si possono impostare per la deragliata anteriore avere una leva per salire ed una per scendere mi sembra il massimo della comodità, a prova di guanti invernali.
    Se ora ci mettiamo tutta questa confusione di standard per i pacchi pignoni ho l’impressione che Shimano abbia creato la tempesta perfetta….

    • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

      Ciao Leo, il 105 Di2 usa pignoni 105 quindi corpetto resta uguale. Ovvio che salendo di gruppo cambia.
      Invece la questione elettronico tra i due è sostanzialmente soggettiva per alcuni aspetti, oggettiva per altri.
      Io per esempio non amo il sistema di cambiata dell’etap, sto testando una gravel che ho chiesto con doppia Rival, e continuo a preferire i comandi Shimano. Molto meno quelli Fsa elettronico. Però siccome causa test salgo su molte bici diverse, alla fine ho pure capito che è solo abitudine.
      Di oggettivo c’è invece che le trasmissioni elettroniche non sono la semplice attuazione della cambiata ma il cuore è il software.
      E su questo Sram è ancora un gradino sotto, anche se sulla carta le sue funzioni sembrano le stesse di Shimano, il fatto di non poter gestire i punti di cambiata ma usare solo quelli preimpostati limita molto la godibilità.
      Inoltre vista la dentatura delle corone, con un salto assai minore, la funzione sequenziale si usa poco.
      La prossima settimana è in calendario proprio un articolo sulle funzioni Sram, magari ti potrà interessare.

      Fabio

      • <cite class="fn">Leo</cite>

        Grazie per le tue considerazioni sempre preziose, per prima cosa mi correggo, ovviamente il mio 105 è 11v e non 12v come ovvio essendo meccanico.
        In merito alla godibilità del cambio io ho trovato davvero scomodo distinguere i pulsanti per salire e scendere sulle leve Shimano… Però certamente come correttamente dici tanto fa l’abitudine ed effettivamente di questo nessun utilizzatore Shimano si lamenta… E quindi direi che probabilmente è un non problema…

        • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

          Ciao Leonardo, non è tanto ovvio perché il 105 12v ha la sua versione meccanica.
          Si, alla fine ti abitui per forza, ormai comandi “sbagliati” non esistono, c’è uno studio attento delle aziende. In questo momento ho tra i piedi Campagnolo 10v, Sram 11v, Sram 12v etap, Shimano 10v, Shimano 11v meccanico e Shimano 12v di2: se riesco a non confondermi io, ci riesce chiunque.
          Anche se una volta ho messo sul cavalletto una bici sram 11v per un controllo, premevo di lato sulla leva freno per cambiare e ho impiegato un minuto buono a realizzare che non avevo la leva bloccata… Invecchio…

          Fabio

Commenta anche tu!