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La regolazione del deragliatore Shimano

Tempo di lettura: 4 minuti

La regolazione del deragliatore Shimano

C’era una volta una sola tecnica per regolare un deragliatore: comando scarico, agganciavi cavo tendendo, regolavi i due fine corsa in base alla distanza dalle due corone, se necessario e presente ti aiutavi col registro tensione. Se proprio eri lento e ti piaceva verificare di fino, in tre minuti avevi fatto.

Ora è semplice lo stesso ma cambiano le procedure. E se non proprio ogni modello, posso dire che ogni “famiglia” di modelli ha qualche peculiarità sua.

Non seguire la corretta procedura porta, sempre, a un unico fatidico risultato: non funziona bene.

A cambiare cambia, questo è certo. Però la catena striscia, o è lenta a salire, c’è il rumore fastidioso e così via. E subito arrivano i soloni con la sentenza definitiva: è un entry level, funziona male!

Sapete quanto questo modo di fare mi irriti. Basterebbe leggere le istruzioni.

E infatti, visto che ci sono loro, io che scrivo a fare? Beh, per due motivi. Il primo è ovviamente che questa è una pubblicazione dedicata ai ciclisti, se non scrivo di bici che faccio, pubblico la ricetta della torta al cioccolato?

Il secondo è che le istruzioni dettagliate quasi mai i produttori le allegano alla confezione del prodotto ma preferiscono fornirle in formato digitale sui loro siti. E sicuramente quello Shimano è uno dei più completi se non il più completo. Basta scaricare il manuale per i rivenditori e trovate tutto. In italiano.

A volte la traduzione è un poco criptica, riconosco. Ma restano comunque istruzioni complete e ben fatte.

Io mi invento nulla e non mi sono recato sul sacro monte per ricevere la conoscenza: studio le istruzioni, le applico e poi cerco il modo di rendere a voi una spiegazione passo passo di ancora più semplice comprensione. Qualche volta modifico un passaggio, per arrivare allo stesso risultato in modo più pratico o veloce o che limiti l’errore.  

Non ho poteri sovranaturali, solo un poco di esperienza e tanta curiosità, che senza questa mai impari.

Fatta la solita ramanzina, posso dedicarmi al deragliatore.

Cavetto agganciato, portiamo la catena su corona interna, la più piccina cioè, e pignone maggiore, quello più agile.

Il comando deve essere completamente scarico, ossia in questa posizione.

Con la catena in questa posizione e comando completamente scarico regoliamo la distanza tra la parete della gabbia interna e la catena sfruttando la vite di registro L.

La distanza non deve essere superiore a 0,5mm

A occhio viene bene, con uno spessimetro viene ancora meglio.

Fin qui, tutto nella norma e uno pensa: adesso salgo di corona, porto al pignone più piccino, vite H e regolo distanza.

Invece no, c’è un passaggio da fare prima.

Catena su corona maggiore e pignone più agile, cioè il più grande.

Comando su posizione Trim superiore, che significa portare la catena sulla corona maggiore e poi dare il leggero scatto, quello che sposta appena il deragliatore ma non tanto da permettere la deragliata.

Ora agiamo sui registri tensione, quelli a vite sull’obliquo se telaio a cavi esterni o i barilotti sulle guaine se telaio a cavi interni, e regoliamo la tensione cavo finché la parete interna del deragliatore sia a una distanza tra 0 e 0,5mm dalla catena.

Perché questo passaggio con riferimento della distanza dalla parete interna? Ha senso con la catena sulla corona inferiore, regola il fine corsa, ma qui?

Semplice, ci serve a stabilire la corretta tensione del cavetto.

Se la distanza della catena è superiore a 0,5mm dobbiamo svitare il registro.

Se la distanza della catena è inferiore a 0mm dobbiamo avvitare il registro.

Infatti i registri tensione funzionano secondo il principio che quando sviti, tendi; quando avviti, rilasci.

Se i registri sono di buona fattura basta fare qualche prova, vedrete il deragliatore spostarsi sotto i vostri occhi.

Ultimo passaggio il fine corsa esterno o superiore che dir si voglia.

Portiamo il comando tutto su, riportiamolo cioè alla massima estensione eliminando quel Trim superiore che avevamo dato prima.

Scendiamo la catena sino al pignone più piccino. quindi ottenendo la combinazione corona maggiore pignone più piccolo.

Identifichiamo la vite H.

Avvitiamo o svitiamo a seconda del caso finché la parte interna della gabbia lato esterno sia a una distanza tra 0 e 0,5mm dalla catena

Come vedete l’operazione è assai semplice. Il passaggio nuovo, chiamiamolo così, è quello per regolare in modo certosino la tensione cavo.

Potrebbe sembrare un eccesso, non lo è.

I componenti trasmissione hanno precise dimensioni e geometrie, studiate per lavorare in un certo modo e assicurano la perfezione di azionamento se correttamente regolati.

Io credo valga sempre la pena spendere quel minuto in più adesso e non patire il fastidio di una trasmissione mal regolata.

Ovviamente do per scontato che distanza e allineamento del deragliatore siano quelli corretti. Non ho illustrato qui questa fase, c’è ampia letteratura sull’argomento sul blog. Potete fare riferimento agli articoli sul montaggio della trasmissione GRX o  quelli sul montaggio completo dell’Ultegra Di2. Anche se deragliatori diversi da questo, altezza e allineamento, nonché regolazione della vite antirotazione richiedono identici passaggi. E siccome questo articolo l’ho composto lavorando con una mano sola perché ancora infortunato, mi era difficile smontare il deragliatore per (ri)proporvi quanto già pubblicato.

Voi però le mani le avete tutte e due sane, avete istruzioni dettagliate e complete, quindi nessuna scusa: impugnate gli attrezzi e pedalate felici.

Buone pedalate

COMMENTS

  • <cite class="fn">Adriano</cite>

    Posso dirlo tranquillamente: se non qui dove altrimenti trovi una guida per queste regolAzioni altrove ? Per arrivare al manuale Shimano devi capire che hai quella esigenza (difficilissimo capirlo se il robo funziona benino comunque), immaginare che ci sia un qualcosa di adatto e reperirlo. E capirlo bene!, cioè in forma operativa.
    Insomma: onore al merito a chi si sbatte a spiegarci queste cose.

  • <cite class="fn">SERGIcO .I</cite>

    c ‘e sempre da imparare,grazie a ELESSARBICYCLE.Sergio

  • <cite class="fn">Luigi Iannelli</cite>

    Fabio, una domanda: quando regolo il fine corsa inferiore come deve trovarsi il registro tensione? Mi spiego: ho notato che agendo sul registro tensione la posizione del deragliatore potrebbe cambiare anche quando è completamente scarico. Questo accade quando naturalmente c’è molta tensione e quindi il deragliatore non torna in posizione completamente di riposo. Se regolo il fine corsa inferiore e poi devo agire abbastanza sul registro di tensione, potrei far toccare la catena al deragliatore (se devo tensionare nel regolare il trim superiore) così come potrei portare alla catena a cadere sul telaio (se devo allenatore la tensione nel regolare il trim superiore). C’è qualche consiglio/trucchetto per regolare il tutto con il minor numero di tentativi? Ultima domanda: perché il comando del deragliatore risulta a volte duro? Problemi del comando o potrebbe essere la regolazione? Grazie mille.

    • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

      Ciao Luigi, con riferimento ai deragliatori presenti in questo articolo (quindi senza registro integrato sul corpo come nuovo 105, Ultegra ecc), la cosa migliore è lavorare col registro tensione aperto di un paio di giri. Per aperto devi intendere: registro tutto avvitato, sviti due giri.
      Così hai ampio margine per dare tensione e al tempo stesso conservi quel poco che ti può servire se ti accorgi di aver “tirato” troppo il cavetto e devi allentare.
      Il comando duro 9 volte su 10 è tensione eccessiva.

      Fabio

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