Pin Bike, più pedali più ti premia

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Una altra app, ma stavolta è più della semplice applicazione, che incentiva l’uso della bici nel trasporto urbano secondo lo schema più pedali più ti premio.

Si chiama Pin Bike, nasce dalla volontà di due ciclisti pugliesi che hanno messo a punto un sistema che non si limita a registrare i chilometri percorsi convertendoli in sconti, premi o altro: qui c’è quello che posso definire un vero e proprio sistema antifrode.

Perché? Perché molto in Europa e solo in pochi comuni italiani, le amministrazioni locali premiano in vario modo chi percorre in bici il tragitto casa lavoro.

Pin Bike grazie a un rilevatore da applicare sul mozzo permette di “certificare” l’effettiva distanza e registrare il percorso che sarà memorizzato sul nostro smartphone, a scanso di furbetti.

E permette di certificare anche le tratte generiche, quindi non strettamente connesse a un piano Comunale di incentivo alla mobilità in bici.

Certo, da un lato mi rattrista vedere la necessità di studiare un sistema anti truffatori; dall’altro potrebbe essere la spinta che serve ad altri Comuni come ad aziende private per abbracciare la filosofia del bike to work.

Quindi due potenziali vantaggi per Amministrazioni pubbliche e aziende: le prime avrebbero un utile strumento per pianificare con cura efficaci politiche di mobilità alternativa; le seconde potrebbero salire sul treno che diventa sempre più lungo in molte altre Nazioni della sostenibilità green.

Anche perché per tutte e due è prevista la possibilità di accumulare punti pure attraverso il carpooling, nel caso il luogo di lavoro non sia facilmente raggiungibile solo pedalando.

I vantaggi per i ciclisti sono ugualmente due: accedere ai benefit concordati con le attività bike friendly che aderiscono al progetto; poter sfruttare gli incentivi se risiedono in quei Comuni che adottano questo sistema.

Inoltre, grazie a un metodo basato sull’economia circolare, c’è impulso al commercio locale e di prossimità perché il buono economico dato al cittadino può essere speso esclusivamente nelle attività commerciali della città che aderisce.

Bari ha aderito, spero sia l’aprifila.

Già diversi premi li ha accumulati questa start up. Vincitrice del bando Pin Pugliesi Innovativi ha aggiunto al proprio palmarès la vittoria di StartCup Puglia 2018, il Premio PA Sostenibile 2018 e il recente premio di Legambiente come buona pratica progettuale d’impresa nella tappa barese del Treno Verde 2019.

Il progetto ha già catturato l’attenzione di diversi comuni e presto sarà attivo nelle città di Andria e Bisceglie.
Hanno manifestato interesse per l’innovativo brevetto antifrode anche i comuni di Roma, Torino, Cremona, Fabriano, Monza, Messina, Pescara.

Non voglio dilungarmi troppo, mi limiterò per oggi a mostrarvi come è composto il sistema Pin Bike.

Questo perché ho già provveduto a contattare la start up pugliese per chiedere di avere un Pin Bike da installare.

Ieri si sarebbe dovuto tenere un incontro tra l’azienda e il Comune dalla mia città, mollemente adagiata all’ombra del Vesuvio, ma è slittato.

Appena il Ceo di Pin Bike Nico Capogna sarà da queste parti mi avviserà per programmare un incontro. Potrò così toccare con mano il sistema e fornirvi un quadro completo.

Guardo con estremo favore a questa iniziativa. Per i soliti motivi ma anche perché, per una volta, qualcosa si muove e bene nel Mezzogiorno.

Quando mi intrattengo in lunghe chiacchierate con l’amico Alfonso, il fondatore di BacMilano, gli invidio l’avere a portata di mano tutto ciò che per lui è scontato ma qui è miraggio.

Non potete immaginare le enormi difficoltà che incontro nel gestire questo blog da qui, da una città (ma è più corretto dire da una porzione di Penisola) del tutto tagliata fuori dal mondo a pedali.

Quindi spero di potervi aggiornare quanto prima.

Per ora giusto una rapida spiegazione di come è composto il sistema Pin Bike sfruttando il video ufficiale.

Come avrete avuto modo di osservare nel video, oltre la “scatola nera” vera e propria, nel kit sono inclusi comodi accessori, dalla piastrina riflettente che incorpora il sempre utile adattatore valvola (io ne ho uno in ogni borsino delle varie bici) alla pratica fascia per lo smartphone.

A questo link potete collegarvi al sito ufficiale

Buone pedalate, che ho visto essere augurato anche da Pin Bike: io però lo uso da più tempo di loro 😀

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali.
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