Elite Pria Pave, Fly Mtb e Byasi

Prova su strada e conclusioni

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Adesso è il turno del loro utilizzo.

Inizio dal portaborraccia Pria Pavè e rispondo immediatamente alle due domande che potrebbero esservi venute in mente: la borraccia non si sposta mai e tirarla fuori, anche senza prima per forza allentare il pomello è sempre fattibile, giusto una naturale resistenza in più.

Insomma, non è che per bere dobbiamo per forza prima allentare, sfilare la borraccia, reinserirla, stringere nuovamente.

E comunque in uso stradale si può tranquillamente lasciare il Pria Pavè alla sua massima apertura, velocizzando le operazioni. 

In fuoristrada moderato pure, perché la borraccia è sempre ben fasciata e l’aggancio superiore ha presa salda.

Quando poi la situazione si fa difficile, con salti e whoops in rapida successione, una rapida rotazione del pomello e avremo la certezza di non perderci la nostra preziosa riserva d’acqua.

Ha mostrato tanta robustezza e buona elasticità strutturale; segno che è destinato a durare.

Unico suo limite l’assenza di variazioni cromatiche; limite almeno per chi, come me, ama coordinare. 

Ma praticità ed efficacia fanno chiudere un occhio, diciamo così.

Praticità ed efficacia che ho trovato a livelli altissimi nelle borracce Fly.

Mi ricordo tempo addietro quando un ciclista mi chiese perché non montassi sulla scintillante Elessar due borracce in alluminio, tappo a vite. Graziose, modaiole ma poco pratiche.

No, risposi, non ho intenzione di fermarmi per bere in sicurezza.

Ah, pronta replica, ma chi ti corre dietro?

Beh, nessuno, più probabile stiano tutti avanti visto che un fulmine non sono; e proprio perché non lo sono, voglio evitarmi la fatica supplementare di ogni ripartenza.

Su una salita di 5km, col caldo, mi faccio fuori almeno mezzo litro in piccoli sorsi continui: immaginate che significa fermarsi e ripartire ogni 300 metri?

Ora, chi pedala sa che significa quel momento in cui sei sotto sforzo, la fatica ti assale, fa caldo, sai che devi bere e senza nemmeno guardare afferri la borraccia, ti spari la sorsata e posi subito riabbassandoti sul manubrio per non calare il ritmo.

Una borraccia che ti permette di essere afferrata bene senza scivolare grazie alla forma indovinata, anzi, studiata (comodissimo l’anello incavato su quella da 750ml) è talmente morbida al centro che basta una leggerissima pressione per avere un vero e proprio rubinetto a cui dissetarsi e un ugello morbido che puoi tenere tra i denti senza spaccarteli (mai beccato il fosso in salita? Io si…) significa nessuna distrazione o fastidio che sporchi il nostro obiettivo.

Alla fine sono questi dettagli a fare la differenza.

La Fly stradale eccelle sotto questi aspetti.

 

La Fly Mtb richiede l’azione in più, cioè sollevare prima il cappuccio; facile, basta il pollice.

E poter contare sulla sua protezione dallo sporco vale il movimento supplementare.

Se l’uscita di quel giorno è solo stradale, il cappuccio può essere sfilato via.

Chiudiamo con la borraccia porta attrezzi.

Poco da aggiungere, della sua praticità ci siamo resi conto nel “cartone animato” visto prima.

Rilevo solo che la presenza dell’incavo a tre quarti della sua altezza permette il sicuro bloccaggio nel portaborraccia.

Ho fatto una prova: ho installato il Pria Pavè al terzo attacco del telaio, quello sotto l’obliquo e ho caricato la Byasi bella piena e pesante. Non sulla zucca Raun ma su Elessar.

Data la posizione, la tenuta è sempre precaria usando quel’attacco.

Vuoi l’efficacia del Pria Pavè, vuoi la giusta sagomatura della Byasi, vuoi le due cose insieme, tutto è rimasto saldo, anche in fuoristrada.

Possiamo quindi tirare le nostre conclusioni.

Un oggetto apparentemente semplice può essere protagonista di studi e tecnologia per migliorarne l’utilizzo o renderlo specifico per un certo ambito.

Quello che è successo con il portaborraccia Elite Pria Pavè; stabile, robusto, pratico, facile da manovrare e con la certezza che mai perderai la tua borraccia.

Un oggetto apparentemente ancor più semplice può essere oggetto di anni di studi e racchiudere tecnologia non immediatamente visibile ma che, letteralmente, tocchi con mano.

Quello che è successo con le borracce Elite della serie Fly, leggerissime, comode da impugnare, praticissime da usare.

Un oggetto realmente semplice può essere studiato e migliorato per assicurare la migliore praticità.

Quello che è successo con la borraccia porta attrezzi Elite Byasi, capiente, robusta e con un comodo bicchierino assai utile.

Sono incorreggibile, ho sforato le 2000 parole persino in una recensione così, semplice.

O forse no, Elite ha studiato e sperimentato anni prima di far arrivare sul mercato questi prodotti e credo di aver usato l’esatto numero di parole per dargliene merito; e per far conoscere a voi quello che si cela dietro componenti ritenuti, a torto, di poco conto. 

Ti rendono agevole la vita sui pedali, quindi son contento di averli pubblicati.

Ringrazio Antonello Ferrara per il supporto durante le sessioni fotografiche in esterno e vi lascio i link ufficiali.

Elite Cycling

Portaborraccia

Portaborraccia Pria Pavé

Borraccia Fly Mtb

Borraccia Fly Elite

Borraccia Byasi

A voi, sempre, auguro buone pedalate.

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali.
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