Chrome Citizen Messenger bag
Cos’è una icòna? Letteralmente una immagine sacra dipinta su una tavoletta di legno o metallo. Ma sappiamo che per quasi ogni parola esistono il suo significato letterale e quello figurato.
Così questo vocabolo di origine russa ha finito con l’indicare (anche) personaggi, oggetti e stili emblematici di una epoca.
Come la borsa Citizen Messenger ideata da Chrome Industries. Iconica che più iconica non si può; di stile soprattutto.
Stile di vita, perché la indossi e ti senti pronto a sfrecciare nel fitto reticolo della Grande Mela in sella alla tua fixed minimalista.
E fa nulla che invece cavalchi una paciosa bici da supermercato e che lo skyline non è quello, iconico pure lui ci mancherebbe, di New York ma un meno evocativo orizzonte nostrano. E’ lo spirito che conta, se vogliamo chiamiamola illusione.
Lo scorso inverno vi proposi la recensione di altro prodotto Chrome Industries, le scarpe Tusk. Buone per pedalare grazie alla sede per le tacchette Spd, comode per passeggiare grazie a quella stessa sede ben incavata nella suola.
Vi narrai dell’azienda e non nascosi che mi sarebbe piaciuto farvi conoscere anche le loro borse messenger. Ne parlai qualche mese dopo con il responsabile comunicazione della factory americana, concordammo di sentirci a fine estate facendo capo alla nuova filiale europea ed ora eccoci qui. E sono costretto a tornare sull’iconico perché lo è Chrome e perché le borse messenger sono il loro biglietto da visita.
Iconica la forma, iconiche le soluzioni tecniche, iconica, soprattutto, la bellissima fibbia che decora lo spallaccio.
Selezionando con cura ciò che potrebbe interessarvi. E, concedetemelo, scegliere anche ciò che mi piace.
Quello che ho fatto con questa Citizen Messenger: confesso che mi è sempre piaciuta, ammetto di essere vittima del suo fascino iconico (ancora…), New York è stupenda ma pure noi ci difendiamo bene, ho fatto l’errore di togliermi la fixed per mancanza di spazio e sarebbe stata perfetta per le foto, uso solo ed esclusivamente la bici per i miei spostamenti urbani ed extra urbani e soprattutto volevo questa borsa sul blog.
La volevo per farvela conoscere in ogni dettaglio perché di borse messenger ce ne sono tante, ma la Chrome è unica.
La volevo per sentirmi trent’anni di meno.
Ora è qui, sono contento.
Voltiamo pagina e andiamo a conoscerla.
Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali. Tutti i contenuti del sito sono gratuiti ma un tuo aiuto è importante e varrebbe doppio: per l’offerta in sé e come segno di apprezzamento per quanto hai trovato qui. Puoi cliccare qui. E se l’articolo che stai leggendo ti piace, condividilo sui tuoi social usando i pulsanti in basso. E’ facile e aiuti il blog a crescere.
Io ho sempre il terrore del sudore con la roba sulla schiena…cosa che mi blocca di più nell’andata al lavoro
Oibò, qualunque cosa metti sulla schiena, zaino o borsa che sia, alla lunga scalda. Questa borsa meno di uno zaino ma per la sua forma più che altro; forma determinata da come è riempita. Per capirci, in questi giorni che sembra luglio ho usato mettere al centro una “pallina” di gommapiuma: praticamente mi teneva tre quarti della borsa staccata dalla schiena.
Ma ovviamente non potevo indicare il caldo tra i difetti; è una borsa da indossare sulla schiena, punto. Se hai bici con portapacchi allora usa qualcosa di agganciabile, ma se non hai portapacchi la scelta si riduce.
Fabio
si unica soluzione portapacchi…avendo una singlespeed (non so se la ricordi) per ora uso uno da tubo sella, non lo sopporto tanto, ma vorrei acquistarne uno anteriore che forse ho già individuato
Ehm, come dire, cioè, insomma…non mi ricordo proprio…
Scusa, è un limite mio, pochissima memoria.
Se non hai alcuna predisposizione per il portapacchi puoi montare un BacMilano. Fascette sopra e staffe per perno pieno sotto.
Solo anteriore è carino ma lo devi caricare poco altrimenti la bici diventa antipatica da guidare
Fabio