Obbligatorio no, ma…

Tempo di lettura: 2 minuti

il casco è utile.

Ciclicamente l’argomento torna in auge a ogni cambio di legislatura.

Parlamentari che militano tra le due compagini al governo (sempre minuscolo, ovvio) hanno proposto di rendere obbligatorio l’uso del casco per noi ciclisti. Tutti o solo i maggiorenni, ognuno dice la sua.

Da sempre sono contrario all’obbligo di indossare il casco; altrettanto da sempre cerco di convincervi sulla sua reale utilità.

Non c’è contraddizione: non amo le imposizioni, di qualunque genere. Voglio decidere con la mia testa e ho deciso che la mia testa la proteggo.

Consiglio l’uso del casco, non lo impongo.

E mi infastidisce chi voglia obbligarmi.

Come mi infastidisce chi sbandiera studi e dati per affermare che il casco è inutile.

Il refrain è sempre il solito “Se ti passa un tir sopra, non c’è casco che ti salvi la vita”.

E poi subito a citare dati Istat (che però bisognerebbe saper leggere e interpretare), darsi una bella patina di internazionalità confrontando gli altri Paesi europei, profetizzare cali di vendite e meno ciclisti sulle strade e via catastrofando.

Una cosa è vera: il casco da solo non ti salva la vita; e aggiungo che è anche vero che ci sono incidenti dove anche indossando il casco non la scampi.

Però è vero che lo stesso accade in moto (caschi diversi ma diverse anche le velocità in gioco), in auto (cinture e airbag e migliaia di morti l’anno); e diciamo che pure un giubbetto di salvataggio non ti salva al 100% dall’annegamento.

E allora? Tutto inutile?

No, per niente.

Il casco in bici serve: sempre.

In alcuni casi ti salva la vita, perché non muori solo se ti passa un tir sopra ma anche se sbatti forte la tempia e usare il dato Istat che solo l’8% dei ciclisti mostra gravi ferite alla testa significa non sapere leggere le statistiche.

Perché quella percentuale non tiene conto se al momento dell’impatto il ciclista avesse o meno il casco, quindi manca sapere se la ferita è grave grazie al casco che ha impedito fosse fatale o no.

E significa anche non conoscere come l’Istituto di statistica gradua la gravità.

A parte che per me anche un solo ciclista morto in meno è già un successo e mi basterebbe per dirvi di usare sempre il casco, in bici come in moto (fortunatamente o sfortunatamente dipende dai punti di vista) ci si fa anche solo male, senza per forza lasciarci le penne. 

Tantissime cadute che potrebbero obbligarci a lunghe convalescenze con danni più o meno seri si risolvono in una veloce controllata alla bici e di nuovo in sella. Perché la capocciata che abbiamo dato sull’asfalto l’ha neutralizzata il casco.

Vi sembra poco? Vi sembra inutile?

A me no.

Giusto battersi contro l’obbligatorietà, perché ogni imposizione è sempre fastidiosa.

Stupido battersi contro l’obbligatorietà sostenendo che il casco è inutile.

Che lo faccia qualche ciclista che si sente molto alternativo e chic, di quelli “io in città mi muovo in bici, salvo il pianeta. sono il migliore e ho sempre ragione” è nell’ordine naturale delle cose; sono gli stessi che fanno giusto il chilometro al giorno e guardano noi che passiamo ore e ore in sella dall’alto in basso, ritenendoci solo dei fanatici. Evvabbé.

Che lo faccia anche qualche associazione nata a sostegno dei ciclisti è molto meno naturale.

Io sono e sarò sempre contrario all’obbligo imposto per legge.

Io sono e sarò sempre favorevole all’uso del casco in bici. Ovunque e soprattutto in città.

Buone pedalate

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali.
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COMMENTS

  • roberto

    ciao, parole sante, io mettevo il casco anche quando non era obbligatorio in moto .
    usando la bici oramai da diversi anni (1992 in poi amatore ) ho sempre usato il casco perché obbligatorio da allora per i non professionisti ma adesso li usano anche loro, ho notato.
    Qua a Milano per andare in giro viene usato quasi da tutti , solo quelli più anziani forse non li usano ma solo perché fanno giri limitati , io he vado a fare giri più ampi non ho visto nessuno senza e sembra diventata una moda del momento che poi diventa utile nel caso di cadute e urti contro il marciapiede o asfalto che se cadi diventa duro come cemento, almeno para la testa come i guanti proteggono le mani per le ginocchia la protezione e solo per quelli che fanno le discese con la mountain byke ma secondo me potrebbe servire anche per noi .

    Roberto

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