Met Rivale

Tempo di lettura: 6 minuti

Altro casco di casa Met Helmets in prova: è il turno del Rivale.

Casco sportivo, leggero, ben areato, personalizzabile con simpatici accessori quali il gel pad frontale e una pratica luce a led ricaricabile e dotata di sensore crepuscolare.

Non fosse per il materiale della calotta, questo potrebbe essere l’incipit del test del Met 30k, modello di punta in raffinata fibra di carbonio.

Ora con il Rivale praticamente completo la recensione dei modelli stradali proposti da Met Helmet, escluse le versioni da crono.

Sentivamo la necessità di questo test? Beh, io si.

Quando contattai l’azienda la prima volta, indicai proprio il Rivale come casco da recensire. E il 30k ancora non c’era, quindi ben potevamo all’epoca collocarlo in cima alla gerarchia dei caschi sportivi. 

Infatti lo vedevamo correre in testa ai professionisti supportati da Met Helmets.

Causa indisponibilità al momento della richiesta, dirottammo sul modello Strale; e da quel momento ho iniziato ad apprezzare moltissimo i caschi di questa azienda, ricchi di qualità ma mai di pretese economiche. La versione in composito si colloca fuori classifica, è un prodotto esclusivo.

Da quel primo test è nato un rapporto di reciproca stima tra questo blog e il manager della comunicazione e spesso ci scriviamo anche senza dover programmare test.

La singolarità è che per pigrizia o abitudine, abbiamo sempre usato il tasto “rispondi” dalla nostra prima mail di contatto. 

Cioè quella prima mail che aveva ad oggetto “Recensione Met Rivale”.

Finché a inizio anno ci siamo chiesti: “Ma la recensione del Rivale dov’è?”. Già, perché ormai eravamo convinti di averla online da tempo.

Invece no, e durante lo scambio epistolare per concordare l’invio del Met Crossover abbiamo pensato fosse il momento da dare seguito a quella prima richiesta e quell’oggetto delle mail onnipresente.

Anche perché il Rivale è il modello di casa Met più usato dai miei amici ciclisti.

Che poi amici fino a un certo punto: “Ma come, è l’unico che non ho recensito e voi lo scegliete: non vi fidate dei miei test?”.

In realtà si fidano, come me e credo voi che seguite da tempo questo blog, e hanno compreso la qualità dei caschi proposti da Met. Alcuni modelli sono anche assai gradevoli esteticamente, e seppure non deve essere questo il parametro nella scelta, nondimeno un casco carino fa sempre piacere.

Proposto in numerose varianti cromatiche il Rivale è sicuramente uno dei più belli.

E’ a tutt’oggi il best seller delle vendite, forte di un prezzo competitivo; ottenuto senza sacrificare la qualità. Manca solo una sacca da trasporto per non superare la soglia di prezzo, davvero una mancanza veniale, trascurabile.

Tutto quello che serve c’è e c’è nelle varianti migliori, dal sistema di regolazione all’imbottitura interna.

Quindi partiamo alla sua scoperta.

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali.
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COMMENTS

  • …e poi risparmiare sul casco è proprio inutile: se non lo si urta e lo si tratta bene (cioè lo metti in testa e basta) dura per anni….

    • Elessarbicycle

      Verissimo Adriano; anche se bisogna valutare in caso di risparmio su cosa si risparmia.
      Sto ultimando, per esempio, il test di un altro casco che costa la metà e si, differenze ovviamente ci sono. Però anche scendendo di prezzo ho visto che ormai la qualità c’è.
      L’importante è che il casco sia proposto da una ditta seria, affidabile e di provata esperienza.
      Del resto anche il Crossover, per restare su Met, costa poco ed è davvero ben fatto.
      Poi ti fanno pure il Trenta in carbonio ma lì è altra storia…

      Fabio

  • Guybrush Threepwood

    Ho il Rivale da poco più di un anno e non posso che essere completamente d’accordo con quello che hai rilevato nel test. Sin da subito mi hanno sorpreso la perfetta calzata e l’adattabilità che permette di indossarlo come un guanto. Una volta in sella è praticamente come non averlo. Un paio di volte sono uscito in bici dimenticandolo a casa e questo la dice lunga su quanto sia impalpabile la sua presenza: quando c’è è come non averlo. Io ho la variante Nereo matte/lucido e devo dire che esteticamente è uno dei caschi che mi convince di più, nella medesima fascia di prezzo. L’areazione è ottima e si apprezza d’estate durante le salite che mettono alla prova le capacità d’equilibrio .
    Questo per contro ha il suo rovescio della medaglia d’inverno: uso il casco in tutte le stagioni anche per commuting e devo dire che uscendo dalla città hai modo di rinfrescarti “le idee”. Quindi sottocasco nei mesi invernali, ma in realtà l’ho sempre indossato…
    Conclusioni?! Perfettamente soddisfatto e dopo pochi mesi ho comprato un altro Met. Questa volta per la MTB!
    Daniele

  • xtanatos

    Anche io ho il Rivale da un anno circa e non posso che confermare tutte le sensazioni della recensione !
    Leggero e veramente ben areato.
    Aggiungo anche la mia esperienza con l’assistenza: un mese dopo averlo preso la rotellina non stringeva più lasciando largo. Ho contatto il fornitore e ho scoperto che non viene fornito il prezzo di ricambio, in compenso MET mi ha sostituito il casco in brevissimo tempo ! Bravi !
    Devo anche segnalare l’unica cosa che non mi piace: la dimensione della rotellina di regolazione. Non era grosso problema fino a quando ho preso la luce LED; quest’ultima è davvero ben fatta e comoda ma ingloba completamente la rotellina tanto che risulta difficile accedere ad essa con la muce montata (non vi dico in inverno con i guanti !!).

    • Elessarbicycle

      Ciao Massi, non sapevo che anche tu usassi il Rivale; anche tu nelle fila di quelli che non si fidano… 😀

      Si, è politica della azienda evitare che il ciclista metta le mani sul casco per ripararlo da solo, col rischio di compromettere la sicurezza con un intervento malfatto.
      Per questo non forniscono i ricambi preferendo offrire assistenza diretta che, come hai potuto sperimentare, è assai pronta ed efficace.

      Rotellina con luce montata; uso la luce su tutti i caschi Met che possono montarla (e in pratica li ho quasi tutti ormai) e non ho mai avuto difficoltà, sia in marcia che indossando guanti invernali. Pollice ed indice ad afferrare sopra e sotto, cioè le due “finestre” che si creano montando la luce, ma arrivandoci di lato e via a stringere o allentare.
      Se in tutti i test dei caschi che usano questa luce avessi incontrato qualche problema ne avrei scritto ovviamente ma non mi è mai successo. Per questo mi sembra strano tu abbia questa difficoltà.

      Fabio

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