Manutenzione Campagnolo Power Torque

Smontare la guarnitura Power Torque

Tempo di lettura: 5 minuti

Smontare la guarnitura Power Torque

Esistono due versioni di pedivelle Power Torque: una con dado autoestraente, l’altra no. E sarà questa ultima la versione che andremo a vedere.

Per poter rimuovere la guarnitura la prima operazione è svitare la grossa brugola da 14.

La coppia di serraggio è abbastanza elevata (42Nm) quindi se avvertite resistenza è normale.

Se osservate in dettaglio il foro che prima ospitava la brugola potete notare la parte terminale dell’asse che è accoppiata alla pedivella; i “dentini” ne impediscono la rotazione a vuoto. Per meglio evidenziare l’accoppiamento ho preferito scattare questa immagine con la pedivella già un filo rimossa, così la lavorazione è meglio visibile. Lo stesso sarà nel video, ma voi in realtà non vedrete alcuno scalino.

Ora inseriamo il cilindro di battuta dell’estrattore nel foro dell’asse.

Per evitare di segnare le pedivelle con i bracci dell’estrattore (delicatissime quelle silver) dobbiamo sfruttare la protezione in nylon a ferro di cavallo. Per migliorare la visibilità ho rimosso l’elemento di spinta.

 

Ed ecco la pedivella pronta ad accogliere l’estrattore.


Prendiamo l’estrattore.

Ora dobbiamo semplicemente fargli abbracciare la protezione in nylon mentre la coppa si beve l’elemento di spinta.

Due cose: primo assicurarsi bene che i due uncini dei bracci dell’estrattore abbiano fatto presa e siano dritti; secondo, stringere piano a mano (avvitare cioè) la vite dell’estrattore in modo che accompagni la presa con delicatezza.

Solo quando saremo ben certi che tutto il sistema sia stato posizionato correttamente andremo a lavorare per l’estrazione.

Per farlo ci serve una chiave da 14; se a cricchetto è più comodo. Se non lo è poco male, l’importante è che abbia una buona leva perché l’accoppiamento asse/pedivella è tenace.

Avvitiamo, meglio se con una mano manteniamo l’estrattore; o lo teniamo fermo per impedirne la rotazione sfruttando l’ingaggio da 17 presente sulla traversa superiore. Io ho tolto la mano per non occupare il campo.

Basta qualche giro e la pedivella abbandona docile la propria sede.

Fatto; per rimuovere la guarnitura, ormai libera della pedivella sinistra, basta sfilare. Se mostra resistenza può essere convinta con qualche leggero colpo dato col martello di gomma.

Riepiloghiamo quanto visto sin qui con un breve video che mostra tutte le fasi della rimozione della pedivella.

Rimossa la guarnitura possiamo agire sul cuscinetto, sempre sfruttando il kit Unior. Come fare nel prossimo paragrafo.

Unior

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali.
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COMMENTS

  • …viva la mente limpida dei giapponesi…

    • Elessarbicycle

      Beh, non solo loro; pure Sram è un attimo. E l’Ultra Torque semplicissimo.
      E’ con il PT che proprio non ci siamo. In realtà lo smontaggio è semplice, quello che rende la faccenda complicata è la necessità di tanti attrezzi. Che comunque tornano utili anche per altre operazioni, almeno questo…

      Fabio

  • giovanni

    Proprio un fulgido esempio di tecnologia italiana, a volte la praticità è bandita.

  • bk

    Qualcosa non mi è chiaro, Campagnolo oggi usa Ultra Torque su tutte le guarniture da Centaur a Super Record e la Power torque non la usa piu, invece nel articolo si sostiene il contrario. Non che esistono due versioni di Ultra Torque?

    • Elessarbicycle

      Ciao, non si sostiene il contrario.
      E’ scritto che ancora sono in vendita (quindi in negozio come rimanenze) guarniture PT. Ed è scritto due paragrafi dopo che Campagnolo ha abbandonato questo sistema, tornando a UT ovunque.
      Ma visto che esistono ancora sulle strade bici che usano PT in versione senza autoestraente, ecco il perché di un articolo sulla manutenzione.

      Fabio

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