Prendiamo le misure

Come prendere le misure

Tempo di lettura: 4 minuti

Come prendere le misure.

Nell’introduzione ho specificato che qui vedremo solo: altezza, cavallo, busto, braccia e spalle.

Da sole già ci permettono di avere un quadro delle misure di telaio, piega e attacco manubrio; per la lunghezza pedivelle useremo (non oggi, in altro articolo) la tabella di Hinault e così sapremo quanto basta per configurare l’acquisto della bici. Il calcolo della posizione in sella avrà un suo articolo dedicato.

Io sconsiglio di far da soli; l’aiuto di un amico, anche se non esperto, serve sempre. Da soli è impossibile riuscire ad essere precisi.

Una livella, un metro, carta e penna è ciò che serve in questa fase preliminare. Che, ricordo, è rivolta a pedalatori non sportivi, a chi vuole la bici della taglia giusta senza cercare la massima efficienza atletica, per la quale servono altri parametri e altre misurazioni.

La prima misura che ci serve è l’altezza: scalzi e a piedi uniti. Non c’è bisogno di istruzioni, è semplicissimo rilevarla. Perché l’altezza? In effetti può sembrare inutile ma tengo conto di alcuni fattori. Per i neofiti aiuta perché molti produttori indicano per le loro bici meno specialistiche (trekking, urban e touring soprattutto) un range di altezze in corrispondenza delle taglie. E’ un calcolo basato su misure statistiche, per cui si desume che per quella data altezza si abbiano determinate quote di cavallo, braccia, busto ecc. Ma serve anche chi ha esigenze superiori perché aiuta a stabilire la successiva posizione in sella; senza tralasciare che se ci si trova a cavallo di due taglie l’altezza rivestirà un ruolo fondamentale nel decidere l’una o l’altra.

La misura del cavallo è stata per decenni quella regina, per tanti bastava quella nel decidere il telaio. E’ normale, i telai erano tradizionali, quadri (cioè piantone e orizzontale uguali, per esempio 53×53) e poco c’era da scervellarsi. Poi sono arrivati gli sloping in tutte le declinazioni, anzi, inclinazioni possibili e la misura del busto è diventata altrettanto importante se non di più.

Resta comunque una misura irrinunciabile, quindi vediamo come rilevarla.

Per misurare il cavallo il ciclista deve essere scalzo, con indosso il pantaloncino da ciclista se pensa che sulla sua nuova bici pedalerà in abbigliamento tecnico altrimenti va bene uno short leggero, tipo quelli da palestra (non jeans o in cotone rigido) e con le gambe leggermente divaricate, a una distanza tra loro di circa 15cm.

Livella in posizione, in bolla ovviamente, e col metro misuriamo l’altezza da terra.

L’errore più comune è una misurazione per difetto, un cavallo troppo basso. Infatti è di fondamentale importanza esercitare pressione, simulando quella che avvertiremo se fossimo in sella, col peso del nostro corpo. Detto così sembra facile: non lo è. Serve esperienza per “schiacciare” il giusto. E quanto è giusto non è descrivibile a parole. L’unica certezza è che non si deve arrivare alla soglia del dolore fermandosi a un leggero fastidio che ci sarà comunicato dal ciclista. E noi dovremo anche fare la tara alla sua sensibilità…

Siamo in una zona delicata, diventa difficile anche trovare le giuste metafore senza scadere in un linguaggio da filmetto pruriginoso degli anni settanta…

Diciamo, se può aiutare, che il ciclista dovrà avvertire una pressione che porti a una compressione tale per cui i gioielli vadano ognuno dal suo lato, lasciando la zona perineale libera di avvertire la compressione. Non chiedetemi per le fanciulle perché mi sono sempre rifiutato di prendere loro le misure…

Il busto è poco più semplice da rilevare: è la distanza tra l’inguine e la parte superiore dello sterno. E’ facile sentirla sotto le dita, appena più giù del collo. La pressione da esercitare all’inguine dovrà essere la stessa usata durante la misurazione del cavallo.

In alternativa possiamo lavorare per differenza: misuriamo da parte superiore dello sterno al pavimento e sottraiamo il cavallo in precedenza rilevato. Aiuta far così perché elimina la variabile di una pressione diversa esercitata sul cavallo durante le diverse misurazioni.

 

E’ bene prenderla con accuratezza questa misura, si rivelerà spesso decisiva con telai molto sloping (dove faremo riferimento all’orizzontale virtuale per capirci qualcosa) ed è importante nel calcolo della lunghezza dell’attacco manubrio.

Non da sola però, ci serve conoscere la lunghezza delle braccia, perché i coefficienti di calcolo si applicano sommando le due misure e dividendo per diversi numeri convenzionali.

Quindi passiamo alla misura del braccio, di fatto impossibile far da soli se si vuole essere accurati.

Per misurare il braccio questo dovrà essere distante dal corpo (bastano una trentina di cm tra mano e fianco), pugno chiuso ad afferrare una penna, metro e via.

La distanza sul braccio da rilevare è quella che parte dalla articolazione clavicolare e arriva alle nocche del pugno chiuso.

Quindi, si badi bene, non è la distanza tra spalla e pugno. Si parte appena più in basso della spalla, solitamente circa quattro dita più in basso si avverte al tatto l’articolazione. Alcuni preferiscono posizionare il braccio teso in avanti, sentono meglio l’articolazione. Alla fine è solo questione di sensibilità o abitudine, la vecchia scuola usava così e io, l’anagrafe non mente, da lì provengo.

L’ultima misura che ci serve è l’ampiezza delle spalle. Non per tutti, chi usa una Mtb dovrà tener conto anche di altri fattori, chi una trekking o una urban potrà farne a meno, chi non conosce altro manubrio che la piega si appunterà con attenzione questo dato.

Anche in questo caso i riferimenti sono tutto: non si misura l’ampiezza delle spalle bensì la linea che unisce l’inserzione di clavicola destra e sinistra.

Sono il lato interno delle sporgenze che abbiamo dietro le spalle per capirci, facilissimo rilevarle al tatto.

E’ importante in questo caso che il ciclista assuma una posizione rilassata, senza voler a tutti i costi raddrizzare le spalle: che significherebbe ruotarle all’indietro, riducendo la distanza clavicolare. Posizione rilassata non significa ingobbirsi però, la schiena deve restare dritta. Poggiarsi con la fronte a una parete aiuta a mantenere la posizione.

Fatto. Come detto nella introduzione ho volutamente lasciato fuori la misurazione del femore, inutile in questa fase e per l’impostazione che ho dato. E’ una distanza importante ma non per tutti i ciclisti (sportivi e chi vuole un telaio su misura non possono rinunciarvi) e quindi ho preferito mettere in scaletta l’argomento per quando esamineremo l’angolo di pedalata.

Per adesso preferisco fermarmi qui, senza complicare le cose. Procederemo per gradi, passando per vari livelli di difficoltà. Un pluslavoro rispetto a un unico articolo per me, ma anche credo un vantaggio per voi che troverete più facilmente l’informazione che vi serve, senza sorbirvi tutto il resto. Datemi il tempo, quando prometto sapete che gli articoli arriveranno. Non in una settimana, servirà tempo. Quanto non posso quantificarlo, è un lavoraccio: so solo che non sarà breve…

Buone pedalate

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali.
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COMMENTS

  • Michele

    ciao Fabio….. ottimo quest’articolo!!!!!! estremamente interessante.
    ora ci vorrebbe anche un’articolo “come riportare le misure sulla bici” e “come posizionare le tacchette”…

    • Elessarbicycle

      Ciao Michele, come ho parzialmente anticipato in questo articolo ne arriveranno altri. Tanti altri, siamo solo all’inizio… 😀

      Le difficoltà sono il tempo, e me lo sto ritagliando limitando il numero di test, e logistiche perché servirà uno sforzo produttivo per le immagini giuste nonché i rulli per qualche video. Sto risolvendo anche questo, ho avuto l’assenso all’invio da parte di Elite di un suo rullo che recensirò e tratterrò il tempo necessario a sviluppare altri articoli. Si lavora sodo…

      Fabio

  • alfaluna

    🙂

    mi sento un pò chiamato in causa

  • marco

    Se posso, a mio parere le foto per le misure di braccia e spalle andrebbero fatte senza maglia. Aiuterebbe nell’individuazione dei punti da prendere in considerazione…

  • Michael

    Nessuna fanciulla che puo’ spiegare nei commenti come si fa misurare il cavallo? Giusto stavo pensando la nuova bici per la moglie …

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