[Officina] Il cavalletto per la manutenzione

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Breve guida alla scelta del cavalletto per la manutenzione.

E’ un attrezzo che trovo imprescindibile per chiunque voglia lavorare bene su una bicicletta. Ci sono operazioni che è impossibile eseguire senza, ed altre che diventano enormemente più semplici se la bici è ben salda su un cavalletto da lavoro.

Può sembrare una fissa da fanatici e si scontra con difficoltà oggettive come il poco spazio disponibile in casa o prezzi elevati. Ma queste ultime due obiezioni sono facilmente risolvibili, vedremo. 

Ne esistono di diversa foggia e prezzo, ognuno con le sue peculiarità e i suoi limiti.

A parità di struttura, cioè a parità di principio di funzionamento, abbiamo ovviamente quelli di buona qualità e quelli pessimi.

Al giorno d’oggi è possibile trovare a cifre tutto sommato sostenibili anche buoni cavalletti per la manutenzione ordinaria e qualcosa della straordinaria.

I parametri da tenere presente per una scelta oculata sono:

1. Peso della bicicletta

2. Sistema di attacco

3. Spazio a disposizione

Il peso è importante, perché non tutti i cavalletti a morsa supportano gli oltre 15 kg di tante bici trekking e touring o i 25 kg di tante e-bike.

Il sistema di attacco significa scegliere tra la morsa a cui assicurare telaio o reggisella, quindi lavorare con la bici montata, oppure tra quelli che sfruttano i forcellini, quindi bici parzialmente smontata.

Lo spazio a disposizione è importante per scegliere se acquistare una versione richiudibile o fissa.

In questo articolo vedremo le soluzioni più comuni, avremo qualche link a una paio di cavalletti recensiti qui sul blog, proveremo a trovare insieme quello più adatto.

Testare ogni cavalletto per la manutenzione è impossibile, quindi mi atterrò a linee guida, consigli frutto di tanti anni a lavorare sulle bici.

Ognuno, spero, troverà le risposte alle sue domande.

Voltiamo pagina.


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