[Officina] Da manubrio flat a piega da corsa; parte quarta

I comandi Bar-end

Tempo di lettura: 5 minuti

I comandi Bar-end

I comandi tipo bar-end sono quelli da montare alle estremità della piega, lontani dalle leve freno e quindi da esse svincolati e che (al tutto sommato misero) prezzo di un tempo di cambiata superiore e una oggettiva difficoltà ad amministrare la trasmissione in un discesa tutta curve perché staccare le mani dal manubrio sarebbe troppo pericoloso, ricambiano con la risoluzione di ogni problema di compatibilità con qualunque tipo di trasmissione, quale che sia la marca o il numero di velocità.

Per questo è la soluzione preferita sia dai ciclisti che personalizzano la propria compagna che da molti costruttori che escludono alla radice possibili problemi.

Risolvono grazie a un ritorno all’antico, diciamo così. L’assenza o l’escludibilità della indicizzazione. Per cui prendiamo per esempio una coppia di bar-end Shimano Dura Ace a 10 v: avranno lo stesso problema a funzionare indicizzati (solo la leva cambio, il deragliatore è a frizione, cioè senza scatti) delle leve corsa. Bene, basta ruotare la ghiera che esclude l’indicizzazione, il comando diventa una normale levetta a frizione e funzionerà senza gli interessi sapere chi sta muovendo e di che marca sia. Se invece si vuole conservare l’indicizzazione valgono gli stessi limiti (sempre riferiti al cambio) delle leve corsa.

Sono semplicissimi da montare, hanno pochi pezzi e meno roba c’è meno si rompe, li producono diversi costruttori con fogge e materiali diversi in modo che è sempre possibile trovare una versione che si abbini anche esteticamente alla nostra bici e possono essere usati con gruppi da 3 a 11 velocità, con doppia o tripla, senza problemi.

La mia configurazione preferita su mtb o trekking con freni V-brake o disco a pinze da fuoristrada è proprio leve freno tipo corsa compatibili V-brake e comandi trasmissione bar-end. Sui quali rinuncio alla indicizzazione anche se magari con quella data trasmissione funziona; questo mi consente di non dover montare dei registri tensione cavo (indispensabili per regolare bene un comando indicizzato) che sono sempre una seccatura in più visto che il 99% dei telai su cui facciamo queste operazioni non ha le sedi filettate per i registri e quelli a guaina, benché li usi, non li amo.

E poi non dobbiamo mai dimenticare che qui non stiamo modificando una bici da corsa o cercando di rendere più sportiva una bici turistica, quindi della rapidità di cambiata, parametro importante nel ciclismo pancia a terra, non ci importa più di tanto. La mancanza della indicizzazione, se siamo costretti a rinunciarvi, è rinuncia di poco conto, bastano 10 minuti e ci si abitua; senza avere alcuna nostalgia delle ore passate con la bici sul cavalletto da lavoro per ammutolire quello sferragliamento o tarpare una catena che saltella troppo sui pignoni: spostiamo la levetta di quel grado in più o in meno mentre pedaliamo e tutto gira fluido.

Come si è visto nella immagine in alto, l’installazione dei comandi bar-end prevede l’uscita delle guaine di due o tre giri di nastro. Se però la piega ha un drop elevato (meglio ancora se è una anatomica) è possibile mantenere tutta la guina sotto il nastro, facendole seguire fedelmente il profilo della piega e con l’uscita quindi al temine del nastra stesso, vicino l’attacco come si trattasse di un normale comando corsa a cavi interni. La funzionalità non ne risente e secondo me ne guadagna l’estetica, più pulita. Con la compact a drop stretto invece viene male, troppo accentuata la curvatura.

Quindi, ricapitolando.

I comandi bar-end si trovano in commercio sia in versione indicizzata che a frizione; l’indicizzazione dove è presente c’è solo sul comando cambio mai su quello del deragliatore che quindi potrà funzionare con doppia o tripla indifferentemente.
L’indicizzazione ha gli stessi limiti dei comandi corsa integrati (funziona bene con gli 8v e i 9v non Dyna-Sis, non funziona coi 10v Dyna-Sis) ma ogni problema è facilmente risolvibile escludendo l’indicizzazione. Possono essere montati su qualunque trasmissione da 3 a 10 velocità, sia con doppia che con tripla, sempre ricorrendo alla esclusione della indicizzazione se necessario o acquistandoli direttamente solo a frizione. Infine l’uso a frizione elimina anche l’esigenza di dover installare di registri di tensionamento.

Termina qui la prima sezione relativa ai comandi, ho preferito affrontare le due soluzioni più usate e rimandare al prossimo articolo l’analisi di quelle meno gettonate, per non creare troppa confusione nella lettura.


Tutti gli articoli della sezione Tecnica e Officina


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COMMENTS

  • <cite class="fn">francescom79</cite>

    ciao! sto leggendo i tuoi articoli e devo farti i complimenti per l’accuratezza con cui tratti gli argomenti. mi hanno dato modo di chiarificarmi le idee su molte cose..visto che sono mooolto in alto mare alle prime armi.
    ho una domanda però; sto o almeno vorrei acquistare una City Bike VITUS Mach 3 usata. ma vorrei cambiare il manubrio da flat a piega da corsa. la Vitus monta gruppo Tiagra.
    é fattibile come modifica? più o meno su che spesa si potrebbe aggirare?

    ti ringrazio molto per l’attenzione, cordialmente
    Francesco

    • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

      Ciao Francesco, la modifica è fattibile; ho visto la mach3 sul sito ufficiale e vedo monta freni a disco meccanici. Sono da mtb ma non sarà complicato farli rendere anche con leve stradali.
      La spesa si aggira sui 300 euro tra comandi, piega, attacco, nastro, cavi e guaine; poi tutto dipende da che piega scegli, se trovi comandi usati o in offerta ecc.

      Fabio

  • <cite class="fn">francescom79</cite>

    perdonami, ho dimenticato di specificare, la Vitus è del 2014, non è quindi il modello con i freni a disco. ha i freni classici.
    ad ogni modo devo rivedere il tutto, non volevo spendere sì tanto su una bici usata, che decido di comprarla e se riesco a scendere sul prezzo, sarà cmq una spesa sui 350€ + altrettanti circa per il tipo di modifica di cui ti chiedevo info. forse mi converrebbe di più cercare una già con la piega
    sto seguendo sempre una bici usata telaio MASS da ciclocross a 390€ (poi è da vedere se si scende un po) guarnitura FSA 40\34 magari da cambiare con un rapporto più alto. un lavoro differente, ma non so se per farla da cicloturismo è valida come idea

    • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

      ok, freni classici suppongo tu intenda i V-Brake; immagino, non posso conoscere tutti gli allestimenti.
      In questo caso la spesa scende, perché non puoi usare comandi corsa integrati ma leve freno semplici tipo corsa ma specifiche per V-Brake; sui 40 euro. E poi comandi bar end, usati con una 50ina di euro te la cavi. Insomma, riduci il tutto di un terzo.

      Ciclocross; alcuni modelli sono davvero ottimi per cicloturismo; mandami qualche foto all’indirizzo mail del blog (lo trovi in contatti) e vediamo di cosa si tratta

      Fabio

  • <cite class="fn">francescom79</cite>

    benissimo, ti ringrazio!

  • <cite class="fn">Simone Cifelli</cite>

    Ciao Fabio, hai poi scritto l’articolo di approfondimento dell’utilizzo del deragliatore a 9v con leve e pacco pignoni a 10v?

    • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

      ehm…
      No, completamente dimenticato 🙁

      Arriverà qualcosa, promesso. Quando non lo so, ma arriverà.

      Fabio

  • <cite class="fn">Elton</cite>

    Volevo farti una domanda per piacere che non voglio spendere i soldi per niente i comandi Shimano claris sti 2400 sono compatibili in un gruppo Shimano claris st-r240 grazzie

    • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

      Ciao Elton, piena compatibilità per cambio e deragliatore, ovviamente prendendo quelli per doppi o tripla a seconda di cosa monti. Invece per i freni il discorso è diverso, perché i flat della serie claris sono studiati con piccoli accorgimenti per settarli a seconda se i freni siano V-brake o caliper/cantilever. Se sulla tua bici hai i V-brake le leve corsa funzioneranno male, come spiegato in questa serie di articoli.

      Fabio

  • <cite class="fn">Elton</cite>

    Ah dimenticavo tutti e due tipi di Shimano sono 3×8

  • <cite class="fn">Francesco</cite>

    Salve, volevo chiederle se le pinze dei freni a disco idraulici per mtb ( Shimano Br-M355 ) possono essere compatibili con delle leve cambio bdc ( economiche, ma funzionali )..
    Grazie in anticipo e complimenti per l’ articolo !

    • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

      Ciao Francesco, non mi è chiaro cosa vuoi fare, perché mi parli di leve cambio bdc definendole economiche, ma è esattamente il contrario; quelle per freno idraulico costano un patrimonio. E non funzionano con pinze mtb, cambia il rapporto di torchio.
      Sono le leve freno idrauliche da Mtb che costano poco. Ma comunque non ho capito cosa intendi fare, se spieghi meglio, io sono qui.

      Fabio

      • <cite class="fn">Francesco</cite>

        Grazie per la risposta Fabio !
        Hai perfettamente soddisfatto la mia domanda, nonostante non mi sia espresso perfettamente..
        Comunque quello che mi interessava sapere era appunto se leve cambio bdc e pinze freno mtb fossero compatibili, ma a quanto ho capito hanno un differente rapporto di torchio, quindi no..
        La mia idea era quella di mettere una piega da corsa su mtb e sostituire il tutto con le relative componenti da bdc
        Grazie comunque !

  • <cite class="fn">pieretto22</cite>

    Ciao, è una discussione vecchia ma secondo te è compatibile il cambio shimano xt 300 https://picclick.it/vintage-Shimano-Exage-300-LX-RD-M300-rear-derailleur-283454648924.html per capire ho messo un’immagine, 3×7 v con queste leve https://www.microshift.com/en/product/sb-r473/ oppure possi trovare qualcosa di meglio. I freni sono cantilever.
    Grazie!

    • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

      Ciao, anche se è un articolo pubblicato tempo addietro non è una vecchia discussione, visto che questo è un blog di informazione e non un forum… 😀
      Vecchio è invece il cambio Exage 300 lx, proposto da Shimano per funzionare a frizione o con comandi suoi, 7v dedicati e, aggiungo, delicati perché hanno un problema col grasso che indurisce e li blocca. Ma sono comandi per manubrio flat.
      Non ho mai provato il connubio che indichi; stando alle specifiche ufficiali non dovrebbe funzionare. E’ anche vero che un sti 7v ha praticamente analoga corsa dello scatto di un comando indicizzato per manubrio flat e quindi potrebbe andare.
      Purtroppo, come detto, mai fatto prove; tempo fa lo montai con comandi bar end microshift, ma parliamo di oltre 10 anni fa e chi si ricorda più.
      L’unica in questa casi è sperimentare; dovrebbe andare e crearti difficoltà,se la crea, sui pignoni piccoli.
      Di più, purtroppo, non posso dirti.

      Fabio

  • <cite class="fn">pieretto22</cite>

    Grazie per la risposta, si in effetti il deragliatore è vecchio, è parte di una bici inizio 90 Raleigh USA acquistata perchè il telaio mi piace molto e vorrei trasformarla (a piccoli passi) in una bici da ciclocross, e come avrai capito la sto usando anche come scusa per muovere i primi passi nella meccanica.
    Secondo te potrei vedere se le leve vanno e nel caso cambiare il deragliatore posteriore con un compatibile ? In previsione ho anche di cambiare la dimensione delle corone anteriori, da 48-38-28 a qualcosa di più agile (quindi anche il deragliatore anteriore andrebbe sostituito immagino), il pacco pignoni lo lascerei così com’è, mi sembra 12-30.
    Grazie ancora.

    • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

      Mumble, vedi quando si lavora su componenti così vecchi le compatibilità non sono semplici. All’epoca tante cose (e nemmeno esigenze…) esistevano. Sugli Exage lavoravo più di 20 anni fà, un altro mondo.
      Il problema che potresti incontrare (e incontrerai) cambiando anche guarnitura ma lasciando le 7v sarà sul deragliatore e sui comandi strada.
      Il mio consiglio è evitare spese eccessive e/o inutili, del resto se hai 30 finale col 28 davanti sei già agile.
      Shimano ha comandi strada STI a 7v, alla peggio se non ti funziona con l’Exage prendi un cambio giusto (meno di 20 euro mi sembra,serie altus) e sei a posto.
      Se cambi guarnitura devi andare su quelle da mtb, cambia la linea catena, serve movimento, il comando strada potrebbe non fornire corsa sufficiente al deragliatore nuovo (da mtb) e quindi optare per un direct mount con distanziali ecc.
      Insomma, fai un passo alla volta. Non esistono manuali o schede di compatibilità per prodotti così vecchi; si prova una cosa alla volta e si trova la quadra. E si trova, alla fine, questa è la buona notizia.

      Fabio

  • <cite class="fn">pieretto22</cite>

    Mi sembra un ottimo consiglio, farò come dici tu. La guarnitura non la volevo cambiare, avevo già approfondito il problema della linea di catena, volevo provare a vedere se trovavo solo la corona più piccola con qualche dente in meno.
    Ciao Grazie!!

    • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

      Fai attenzione, i deragliatori sono fatti per supportare un preciso “salto” di denti. Nella sezione Officina trovi tutti i dettagli per capire cosa significano le varie sigle. Basta che ti cerchi il tuo deragliatore su uno dei database online (Velobase è uno dei più completi) per ricavare le specfiche di ciò che monti e sei a posto.

      Fabio

  • <cite class="fn">anto67</cite>

    ciao Fabio innanzitutto complimenti per gli articoli sempre completi e ricchi di informazioni, sono fresco di iscrizione al tuo blog anche se è parecchio che ti leggo, avrei subito un quesito:
    ho trovato una piega munita di cambio sora 8×3, che vorrei montare sulla mia ibrida scott sportster p6 2008 equipaggiata con comandi x flat 7×3 e freni v brake.Oltre ai già citati problemi di modulabilità in frenata potrei avere problemi con il la gestione di cambio e deragliatore? ti ringrazio anticipatamente.

    • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

      Ciao Antonio, scusami ma non ho capito.
      Hai trovato una piega e un cambio, ma con che comandi?
      O forse per cambio intendi le leve? Perché se è così, non importa la frenata, tanto non potresti azionare la tua trasmissione 7v.
      Esistono comandi STI (cioè strada) per 7v; per i freni cambi i V-brake con buoni cantilever e hai risolto.

      Fabio

      • <cite class="fn">anto67</cite>

        fabio perdonami per la poca precisione… ,la piega trovata è equipaggiata con comandi integrati sora 3×8 che dovrebbero gestire una trasmissione altus 7×3….

        • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

          Ciao Antonio, allora ti ho già risposto: non funzionano quelle leve, 8v gestisco appunto 8v…

          Fabio

  • <cite class="fn">simodago</cite>

    ciao,
    innanzitutto grazie per aver scritto una guida così dettagliata e che permetta anche ad un totale principiante di seguire e capire (quasi tutto) come effettuare queste modifiche. Essendo però io così poco esperti di ciclomeccanica vorrei farti un paio di domande:
    Io ho una bici ibrida a 7 velocità (è una VERTEK LaBici) a cui vorrei mettere una piega da corsa possibilmente con i comandi integrati, però sto avendo qualche problema a capire quali siano (e se esistano) i componenti compatibili alla mia bici. La bici monta un cambio SHIMANO Acera a 7 velocità e dei freni a disco meccanici della PROMAX dei quali non riesco a capire il modello poiché non lo vedo scritto da nessuna parte (so solo che hanno un diametro di 160mm). Cercando un po’ in girio non sono riuscito a trovare comandi integrati della SHIMANO a 7 velocità. Dall’articolo mi è sembrato di capire che i comandi MICROSHIFT siano compatibili con SHIMANO, ma non riesco a capire se questo valga anche per il mio, e nella parte riguardante i freni tu parli di “freni a disco meccanici con un tiraggio studiato per funzionare col leve V-brake” e delle difficoltà che comportano, ma io non riesco a capire se questo sia o meno il mio caso.
    Probabilmente sono stato un po’ confusionario ma spero si capisca e soprattutto spero che tu riesca a darmi qualche dritta.
    Grazie mille per la disponibilità!

    Simone

    • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

      Ciao Simone, anzitutto come già ho avuto modo di dire recentemente questi artcoli sono vecchiotti, pubblicati ben prima dell’esplosione del fenomeno gravel. Tradotto, allo stato odierno spendere soldi in queste modifiche non ha più molto senso a meno che uno abbia già il materiale in casa, perché ormai si trovano ottime gravel a prezzi accessibili.
      Nel tuo caso poi ci troviamo dinanzi a una spesa che supera il valore della bici e non so se conviene.
      Come comandi puoi usare gli shimano Tourney A070, usciti dopo questo articolo. Disponibili sia perdoppia che tripla 7v
      Le pinze freno tue sono con tiraggio per leve V-brake; già non sono proprio tra i più prestanti, usarle con tiraggio leve STI (cioè leve stradali) peggiorerà le cose. Meglio cambiarle con meccanici di qualità superiore, Avid o TRP, con dischi dedicati. Sale la spesa ma coi freni meglio non lesinare.
      Aggiungendo piega, attacco manubrio, nastro e minuteria varia potresti superare i 300 euro, sicuro sei sopra i 200.
      Con un piccolo sforzo e il recente bonus bici diventa interessante pensare a una gravel da 800/900 euro nuova

      Fabio

      • <cite class="fn">simodago</cite>

        ciao fabio,
        grazie mille sei stato chiarissimo. Giusto per imparare qualcosa di nuovo, come hai fatto a capire che i freni hanno tiraggio per leve V-brake?

        • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

          Ciao, semplicemente quelle bici con quelle trasmissioni usano sempre i comandi freno V-brake, e quindi montano pinze meccaniche per mtb

          Fabio

  • <cite class="fn">Fabio</cite>

    Interessante,castonizzare la bici per l’esigenza di avere un mezzo che si adatta al piacere i chi la inforca tutti i giorni anche solo per andare al super..
    avrei la necessità di montare i comandi revo shift quelli da city Bike su una vecchia piega da ciclocross pensa sia possibile,se riesco a montarli non dovrei cambiare nulla se non le leve freno e trasformare la bici da super in una da viaggio da caricare,visto che con le mie bici da corsa Non oso fare

    • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

      Ciao Fabio, non è possibile a causa del diverso diametro.
      C’è al momento solo una piega che lo permette (che io ricordi) ed è la soma gator; che è pure qui da un anno per un suo test e non riesco mai a trovare il tempo, oltre al fatto che mi hanno appena fregato le ruote della bici che avrei dovuto usare.
      Comunque, questa serie di articoli è vecchia, il fenomeno gravel non esisteva e aveva senso fare questi lavori.
      Ora che ci si porta a casa ottime bici tuttofare a poco prezzo, spendere denari per una personalizzazione non ha senso; a meno di avere già tutto in casa e volerlo riutilizzare.

      Fabio

  • <cite class="fn">Mirko</cite>

    Ciao! Grazie per l’informazione dei tuoi articoli. Vorrei chiederti un’info da sacro e profano in materia: sto riadattando una vecchia mtb da 3X6 alla quale vorrei mettergli il manubrio da gravel/corsa e quindi cambiare anche le leve freno e comandi cambio. La mia domanda è: Mi conviene usare per l’appunto i comandi bar end (ma ho paura che trovandosi nella parte bassa siano “pericolosi”) senza cambiare il pacco pignoni(minima spesa ,massima resa) oppure cambiare pacco pignoni comandi ecc.ecc.? Premesso che una bici di “recupero” che fa il suo sporco lavoro. Grazie mille!

    • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

      Ciao Mirko, all’epoca di questa serie di articoli le gravel come le conosciamo oggi non esistevano e aveva senso modificare, spendendo, per il gusto di creare qualcosa di personale.
      Oggi non ha senso; e se poi la bici è di poco valore, ancor meno perché la spesa è notevole.
      Nel tuo caso ti sconsiglio troppe sostituzioni, vai di bar end che costicchiano ma resta l’unica modifica.
      Le leve integrate partono da 7v, costano e costa dover cambiare tutto (ruota compresa quasi certamente) e il gioco ormai non vale più.

      Fabio

  • <cite class="fn">daniele fior</cite>

    Buongiorno e grazie per la accuratezza delle spiegazioni, comprensibili anche a un quasi completo estraneo (ma neo interessato) al tema. Una domanda che forse sarà un po’ naiv ma di cui non trovo informazione da nessuna parte: la forza esercitata su leve classiche di vecchia generazione (quelle dove il cavo freni “esce in testa”, tirato in basso in frenata per intendersi) e quelle nuove dove il cavo viene teso tangenzialmente, hanno un rapporto di sforzo diverso, a paritá di impugnatura? La leva esercitata sulle leve (espressione da cui nasce probabilmente anche la difficoltà di trovare risposte su google evidentemente…) é più vantaggiosa sulle impugnature moderne? Richiedono meno sforzo per la frenata?
    Grazie

    • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

      Ciao Daniele, l’uscita cavo non c’entra.
      Il progresso è nei materiali e nelle geometrie dei freni, nonché tacchette e piste frenanti.
      Insomma, se di lato o in alto di per sé significa nulla, la differenza è nel progresso.

      Fabio

  • <cite class="fn">Francesco</cite>

    Daniele buongiorno. Leggo, per caso, la discussione e mi aggrego. Domanda: ho una city bike in alluminio, di 25 anni or sono, freni non a disco e cambio shimano (acera 3×7) a cui vorrei cambiare il manubrio flat con manubrio in piega. E’ possibile installare le leve freno e cambio tipo gravel ? (perdona la mancanza di linguaggio tecnico, ma sono solo un appassionato ciclista della domenica). Grazie.

    • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

      Ciao Francesco, non sono Daniele ma spero vada bene uguale.
      Questa trasformazione è stata sviluppata su più articoli, proprio perché ci sono molti aspetti da considerare.
      Trovi tutte le risposte, basta andare nell’indice Officina e hai materiale in abbondanza.
      Ma: questi articoli sono anche stati composti anni fa, quando il fenomeno gravel come lo conosciamo oggi era da lì a venire.
      Le modifiche hanno un costo, elevato; una volta, partendo da un ottimo telaio e ruote, aveva senso perché il mercato offriva nulla.
      Al giorno d’oggi la spesa non vale la pena affrontarla, soprattutto se la bici non è di particolare valore.
      Comunque, se vuoi cimentarti e farti una idea, negli articoli dedicati trovi tutte le risposte.
      Sarebbe inutile (è inutile) che stia qui a riscrivere tutto…

      Fabio

  • <cite class="fn">Federico</cite>

    Prima di tutto complimenti per gli articoli che scrivete. Mi sono da poco affacciato al mondo della bicicletta, giusto il tempo di capire che prediligo una impostazione a manubrio corsa/gravel rispetto ad un manubrio flat.
    Ho una bianchi c-sport 3 con manubrio flat, freni a disco idraulici e cambio Shimano Alivio 2×9 con deragliatore Acera. Mi piacerebbe trasformare la mia bici in una gravel, più per divertimento e per imparare a metter mano sui componenti che altro perché anche da consigli di negozianti la spesa si aggirerebbe al costo di una permuta e quindi converrebbe cambiarla. Vorrei sostituire il manubrio,i freni a disco da idraulici a meccanici e leve cambio con leve corsa Shimano Sora sempre 2×9.Ho letto in rete che potrei avere problemi con il deragliatore anteriore, perché all’anteriore il rapporto di cambio di Shimano é differente tra MTB e corsa. Secondo voi potrei incontrare problemi trovandomi poi costretto a cambiare tutta la componentistica cambio o é una cosa fattibile con qualche regolazione aggiuntiva? Grazie

    • <cite class="fn">Elessarbicycle</cite>

      Ciao Federico, questi articoli come puoi vedere dalla data di pubblicazione, risalgono a quando il gravel moderno non esisteva. Almeno non con la disponibilità di bici studiate come avviene oggi. Infatti l’anno scorso, più o meno, pubblicai un articolo in cui, allo stato attuale, sconsiglio di imbarcarsi in queste avventure.
      All’epoca, e ti parlo dei primi anni 90, ne costruivo tante di bici ricavate da telai trekking e ciclocross, meno da mtb, e poteva avere senso perché recuperando qui e là si riusciva ad adattare una bici ad un uso più avventuroso.
      Ora che il mercato offre infinite possibilità, componenti dedicati, telai ottimi, a meno di non avere già tutto in casa e non sapere che farsene non vale la pena.
      Poi se uno vuole farlo per gioco, per imparare, è altro discorso. Ma serve adeguata conoscenza, altrimenti funziona nulla, a iniziare dal cambio mtb coi comandi strada (non il deragliatore, lì subentrano altri problemi). Insomma, in definitiva, vista la base di partenza che hai, non ho cuore di consigliarti la trasformazione. Alla fine spendi parecchio, non solo in componenti ma in attrezzi, cavalletto ecc per trovarti sostanzialmente sempre una bici poco performante.
      Valuta pro e contra con attenzione, fai una lista di cose pensi servirebbe, anche come attrezzi, considera fino a che punto puoi far da solo senza spese di un meccanico e se alla fine secondo te il gioco vale la candela, allora possiamo risentirci e procedere quasi passo passo.
      Io sono sempre disponibile, tempo permettendo.

      Fabio

      • <cite class="fn">Federico</cite>

        Si, sii tratterebbe più di una scusa per imparare un po’ di meccanica con una spesa relativamente contenuta. (Cavalletto ed attrezzi li ha un amico). Come soluzione migliorativa sono molto consapevole che non ha alcun senso. Mi pare di capire però che sia meglio evitare perché é molto alto il rischio di dover tornare alla configurazione iniziale per incompatibilità tra leve strada e cambio mtb o difficoltà mie nella regolazione, finendo poi per dover portare la bici ad un vero meccanico per riportarla allo stato iniziale 🙂
        Grazie Fabio per la tua risposta e per la disponibilità

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