Bonus bici dal 4 novembre

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E’ ufficiale, dal 4 novembre sarà possibile accedere al bonus mobilità, valido per l’acquisto di bici (sia muscolari che a pedalata assistita) monopattini elettrici, Hoverboard, Segway e servizi di sharing purché classificati mobilità green e comunque escluso autovetture.

Il bonus, lo sappiamo a memoria, copre sino al 60% del prezzo finale ma non oltre i 500 euro di rimborso/sconto.

E’ valido per gli acquisti compiuti nel periodo 4 maggio/31 dicembre 2020.

Potrà essere richiesto da chiunque abbia compiuto 18 anni e risieda in un comune capoluogo di regione o provincia, in una città metropolitana(quindi anche comune che rientra nella cerchia della città metropolitana) o in un comune con più di di 50.000 abitanti. 

Non è previsto un limite di reddito per accedere al bonus, quindi niente Isee da fare/presentare.

Per gli acquisti eseguiti tra il 4 maggio e il 4 novembre (posta che sarà effettivamente questa la data di entrata in vigore del portale del Ministero Ambiente) si otterrà un rimborso sempre tenendo conto degli importi prima indicati (60% e non oltre i 500 euro).

Sarà necessario “caricare” sul portale la fattura di acquisto o lo scontrino parlante.

Non avrà valore il semplice scontrino fiscale.

La richiesta di rimborso potrà essere presentata sino al 3 gennaio 2021 (la durata del bonus si ferma però al 31 dicembre 2020) a patto che entro il 31 dicembre si sia provveduto a registrarsi sul portale.

Il rimborso avverrà sul proprio conto corrente (non è specificato “proprio” ma dovrà per forza essere così) secondo le coordinate bancarie che l’acquirente fornirà al momento della richiesta. 

Dopo la messa online del portale si potrà scaricare un buono, spendibile entro 30 giorni, presso uno dei rivenditori accreditati che opererà quindi lo sconto alla cassa.

L’ordine di evasione delle domande avverrà secondo il criterio della data di presentazione della stessa e sino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Quindi non mi spiego tutte le chiacchiere e i ritardi di questi mesi giustificati dal “stiamo lavorando affinché non sia un click day”.

Lo sarà se il criterio è chi prima arriva.

Il fondo iniziale è stato aumentato sino al limite dei 210 milioni di euro. 

Secondo due conti fatti da Ancma, non basteranno.

Come detto il buono (quello attivabile dal 4 novembre in poi) andrà speso entro 30 giorni dalla sua emissione, pena scadenza.

Che non è definitiva, nel senso che è sempre possibile chiederne un rinnovo, diciamo così.

Un solo buono/rimborso per ogni persona fisica, non dimenticatelo.

Per poter ottenere il rimborso su conto corrente o scaricare il buono dal portale del ministero ambiente è necessario registrarsi ed accedere tramite credenziali SPID.

Cos’è lo SPID? Acronimo di Sistema Pubblico di Identità Digitale è una tecnologia che permette l’accesso a innumerevoli servizi della Pubblica Amministrazione.

E’ possibile attivarlo presso una moltitudine di provider privati a una costo molto contenuto.

O gratis, per esempio con Poste Italiane.

In questa pagina della Agenzia per l’Italia digitale trovate le istruzioni e l’elenco di chi offre il servizio e come. 

Calcolatrice alla mano, la massimizzazione del bonus la si ottiene acquistando una bici (o altro prodotto che rientra in categoria) dal valore di 833 euro, con un rimborso quindi di 499.8 euro.

E vabbè, stavolta sembra quella buona, spero non dovermene più occupare se per annunciare l’avvio, il prossimo 4 novembre.

Attendiamo, non senza motivo io l’ho ribattezzato bonus Godot.

Buone pedalate     

COMMENTS

  • Daniele

    Che meraviglia. Tutto il contrario di tutto, la pochezza al comando (non da oggi aimeh) e non solo del ministro.

    Che poi chissà se da quando c’è il portale e io faccessi richiesta del buono, andrei quindi in “concorrenza” di risorse con chi ha già acquistato e sta cercando il rimborso.
    E ancora chissà se uno fa richiesta del buono e come probabilmente accadrà le risorse saranno già finite cosa succede si rimane col cerino in mano, o sarà il venditore che si trova questo cerino.
    O l’importo del buono verrà stornato e accantonato a priori una volta richiesto in attesa di essere speso (cosa che è praticamente fantascienza visto a come si gestiscono le cose).

    Lavorare di m*rd* ormai è la normalità.

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