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Sono alle prese con gli articoli che ci accompagneranno sicuramente sino a Natale.

Sembra lontano il momento di tirar fuori le lucine per addobbare l’albero; non per me, pubblicando a cadenza settimanale basta una dozzina di articoli e praticamente ci sono.

Voglio però anticiparvi la scaletta, anche se non sono al momento in grado di promettere che la rispetterò. C’è molto da fare e starci dentro coi tempi non è semplice.

Vi ho già raccontato che mi trovo a dover assemblare una nuova bici, con standard moderni per consentirmi di installare componenti al passo con le novità.

La scelta, vi ho raccontato anche questo, è caduta sul telaio Holdsworth Mystique.

Che la prossima settimana presenterò ma in forma statica, non come test.

Ecco perché sto scrivendo questo breve post: nei mesi a venire ci sarà un cambio nell’impaginazione.

I più fedeli di voi sono ormai abituati alla divisione in paragrafi dei test, dove l’introduzione è sempre seguita dalla pagina dedicata a scoprire come è fatto.

Stavolta però i test arriveranno alla fine, prima vedremo come montare tutta la bici, in ogni fase non trattata già sul blog (per esempio: montare movimento centrale, c’è già, rimando ad articolo pubblicato) con articoli brevi e rivolti solo a quella specifica operazione.

Avere quindi già da parte, pubblicati, una serie di articoli su come sono fatti telaio e componenti mi permette di concentrarmi solo sull’Officina, dandomi la possibilità di inserire un link in modo che chi vorrà lo andrà ad aprire, chi è interessato alla sola operazione tecnica non sarà distratto e/o dovrà scavare per trovare l’informazione che cerca.

Quindi dopo il telaio avremo un veloce intermezzo per vedere come farsi in casa con due centesimi una protezione in alluminio che scongiuri danni in caso di caduta della catena.

Poi passeremo a conoscere, sempre staticamente (nei titoli sarà specificato con l’aggiunta della parola “presentazione”) la trasmissione Shimano Ultegra 8070 Di2.

Che non so ancora se pubblicare in articolo unico o doppio. Ci sono elementi tipici del Di2 (comandi, cambio, deragliatore) altri che sono in comune con la versione meccanica (pinze freno, seppure queste siano vendute coi comandi), dischi, pignoni, guarnitura.

E poi ci sono tutti gli elementi di montaggio del Di2, i cavetti, la batteria, le centraline di giunzione: dove collocarle? Insieme ai componenti Di2 mi sembra l’opzione migliore.

Una volta conosciuti telaio e trasmissione vedremo il loro montaggio.

Che trattando di gruppo elettronico richiede sequenza differente da un meccanico. Insomma, c’è da montare prima quello che di solito montiamo dopo e viceversa.

Credo di risolvere tutto con tre articoli, forse quattro.

Poi uno sarà dedicato al settaggio e l’uso del software di gestione.

Fatto questo la bici già starà girovagando per i suoi test.

Che saranno anche loro divisi.

Più brevi perché mirati.

Uno dedicato al comportamento del telaio, uno della trasmissione e l’ultimo per le ruote, le Shimano Rs 770; quest’ultimo test avrà impaginazione classica, cioè con il “Come è fatto” inserito direttamente nella prova su strada, mentre i primi avranno solo un link al già pubblicato, al massimo un veloce riassunto.

Nel frattempo dovrebbero arrivare le Pirelli Cinturato Gravel e un completo invernale.

Non basta.

Ho qui tre differenti pedali: un mtb nudo, un doppia funzione e uno stradale.

Sempre di casa Shimano sono il Pd-M8000, Pd-Eh500 e Pd-Rs500

La mia idea è pubblicare il trittico di test singolarmente.

E dopo affrontare il discorso della scelta della tipologia di pedale, che sempre deve accompagnarsi a scarpa idonea (proverò a presentarne almeno una, tre non ce la faccio, troppo lavoro), cercando di far piazza pulita delle tante leggende metropolitane.

Un discorso teorico ma che trova facile riferimento nei test precedentemente pubblicati, in un parallelismo tra teoria e pratica che per una volta dovrebbero viaggiare in sincrono lungo la stessa linea e non in direzione opposte come sempre accade.

Ho qui una guarnitura Tiagra 4700 48-34 e una coppia di comandi per freni idraulici 4700; prima o poi arriverà anche il resto e l’idea è seguire lo stesso schema che vi ho anticipato sopra: presentazione, montaggio e test alla fine.

Io non so se questa modifica nel linguaggio del blog funzionerà.

Ogni articolo provo sempre qualcosa di nuovo: che sia una leggera modifica nella cifra di scrittura, differente impaginazione delle foto, divisione degli argomenti con scaletta che varia e così via.

Se funziona me me accorgo solo dopo aver pubblicato.

Al momento ho pronta solo la presentazione del telaio; con l’assemblaggio sono fermo, sto lavorando sulle foto dei componenti. Ma finché non le ho sistemate e caricate sul server e mi sono assicurato che nel passaggio dal mio pc alla piattaforma online nulla sia sfasato, non impugnerò gli attrezzi. Sarebbe una perdita di tempo, che già scarseggia, dover rismontare per ricavare la nuova foto in sostituzione.

Se tutto procede, come vedete a Natale ci arriviamo puliti; pure l’Epifania mi sa…

Buone pedalate

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali.
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