Trek Procaliber 9.6, presentazione

Il telaio

Tempo di lettura: 6 minuti

Il telaio  

Per questa presentazione statica ho deciso la divisione in zone, così da avere una sequenza di facile consultazione.

Molte informazioni sono reperibili sul sito ufficiale, è vero. Ma ovviamente non possono dedicare a un singolo modello lo stesso spazio che invece io non ho problemi a occupare. Quindi con buona dovizia di foto e dati, passiamo a conoscere la Trek Procaliber 9.6.

Il telaio della Procaliber 9.6 è in fibra di carbonio OCLV Mountain, brevetto di casa Trek.

Il carbonio OCLV è la fibra in carbonio brevettata di Trek, risultato di oltre 25 anni di esperienza nella realizzazione delle biciclette in fibra di carbonio.

Un telaio in carbonio ben realizzato riduce drasticamente il peso se paragonato ai materiali in metallo, mantenendo la resistenza e la rigidità richieste dalle bici con prestazioni elevate. È proprio qui che Trek ha per prima inventato e brevettato il carbonio OCLV, acronimo di Optimum Compaction Low Void e ne ha realizzato i telai con i migliori materiali disponibili. Impiegando carbonio per uso militare non esportabile al di fuori degli Stati Uniti, Trek ha trascorso innumerevoli ore nello sviluppo, perfezionando la realizzazione di una serie di pesi e tipi di carbonio (tessuto, unidirezionale, ecc.). Il processo OCLV si spiega meglio dividendolo in due parti:

Optimum Compaction: il carbonio è creato da una serie di strati compatti nel rapporto ideale fibra-resina. Il processo parte con il taglio della fibra di carbonio da grandi fogli in una forma specifica che viene poi collocata in uno stampo. La combinazione di calore e pressione comprime quindi i fogli di carbonio in una giuntura di carbonio. La combinazione di calore e pressione è la parte più importante di OCLV ed è custodita gelosamente.

Low Void: I Void sono gli spazi esistenti tra gli strati di fibra di carbonio che costituiscono un componente o il telaio. Ridurre al minimo questi spazi è l’obiettivo principale di una buona ingegneria del carbonio, in quanto più spazi significano resistenza e durata ridotta del materiale composto. Il carbonio OCLV supera gli standard aerospaziali per numero di spazi presenti nel materiale.

In aggiunta alla significativa riduzione del peso, il maggior vantaggio dei telai in fibra di carbonio rispetto agli altri materiali è la plasmabilità senza limiti di questo materiale. Forme diverse mostrano resistenza, rigidità e proprietà aerodinamiche differenti.

Trek impiega la Finite Element Analysis, uno strumento di simulazione software completo, che dice esattamente come forme diverse reagiscano con ciclisti e superfici differenti. Utilizzando comprovate teorie di meccanica dei fluidi tramite la fluidodinamica computazionale per esplorare le proprietà aerodinamiche di svariati design. Le bici vengono concepite con design generati al computer, valutati e analizzati secondo la fluidodinamica, e le forme risultanti si presentano come se fossero state realizzate da macchine. Al termine, queste ricerche scientifiche complesse sono applicate in un processo sul campo creativo che combina diverse forme con una serie di materiali di carbonio per realizzare un prodotto ben progettato e in gran parte realizzato a mano.

Aggiungo un istruttivo video ufficiale.

 

Si fa presto a dire carbonio, eh?

Il disegno del telaio, da non confondere con le geometrie che vedremo tra poco, è influenzato da due elementi caratteristici: il tubo obliquo Straight Shot, concepito per una maneggevolezza all’insegna della rigidità e della reattività ma senza introdurre pesi aggiuntivi. 

E la presenza del disaccopiatore Isospeed, che abbiamo conosciuto in dettaglio in questo articolo.

Isospeed, e qui sta l’idea eccellente, in cui l’elasticità è rimandata dal tubo piantone e non dall’orizzontale: per questo da seduto hai smorzamento ma in piedi a rilanciare hai la bici rigida e reattiva.

Le geometrie di questo modello 2021 sono nuove, anche se le variazioni sono difficili da cogliere a occhio.

Seguono le moderne tendenze del Cross country, con l’angolo di sterzo che passa dai precedenti 69,5° agli attuali 68,75.

Ricordo che più l’angolo di sterzo è “basso”, più lo sterzo è “aperto”. Non è intuitivo, lo so, perché a numero maggiore uno associa una apertura maggiore. Ma dipenda dal modo in cui si misura. 

Modificato anche l’angolo del tubo piantone, ora più verticale grazie ai suoi 73,75° rispetto ai 72,1° del modello dell’anno scorso.

Cambia anche il suo disegno, che vede ora una curvatura più decisa in basso.

Siamo in zona, fornisco la dimensione del tubo reggisella che è da 31,6 millimetri.

Il reach, ossia la lunghezza misurata dal centro della scatola movimento quando incontra la proiezione della linea che parte dal centro della sommità del tubo sterzo, è stato allungato di 8 millimetri.

Eccovi le quote complete.

Andiamo avanti coi dettagli, tornando sulla zona sterzo.

Dove troviamo la serie sterzo Knock Block, anche lei spiegata in dettaglio in un articolo.

Per chi non avesse voglia di aprire il link appena indicato, sintetizzo: un sistema meccanico impedisce la completa rotazione del manubrio, evitando che la testa forcella possa impattare contro l’obliquo o il manubrio contro il telaio. E’ tecnologia proprietaria Trek, dove un dentino posto sulla piastra che sopra vediamo fissata con una brugola lavora in una scanalatura ricavata nel cono della serie sterzo, bloccando la corsa del manubrio arrivati a una certa distanza.

Lo standard è conico, dimensionato 1 e 1/8 sopra e 1 e 1/2 sotto.

Sempre restando in zona, vediamo l’ingresso cavi sul tubo sterzo, quindi passaggio interno.

Sul lato opposto c’è una altra finestra, coperta dal tappino: è per il reggisella telescopico.

Il passaggio cavi è stato semplificato, nel senso che ogni cavo ha ora il suo specifico alloggiamento.

 

La Procaliber 9.6 2021 è strutturata solo per la configurazione con il monocorona, non è possibile installare la doppia e il relativo deragliatore. Forse ricordo male, ma mi sembra che la versione precedente prevedesse questa possibilità.

Dal ben dimensionato tubo sterzo parte il tubo orizzontale dallo sloping deciso.

Che abbiamo visto nell’articolo dedicato al sistema Isospeed è tutt’uno coi foderi alti del carro.

Il tubo obliquo è anch’esso bello corposo e presenta due comode protezioni; una subito dietro il tubo sterzo (volendo si sarebbe potuta evitare grazie al sistema Knock Block) e una che dalla metà arriva sino alla scatola movimento.

Scatola movimento a tecnologia Press Fit, in questo caso abbiamo un PF da 92mm. Vedremo meglio parlando della trasmissione.

Tubi quadri per il carro, con sezione sfinata per i foderi alti; quello di sinistra presenta una decisa curvatura in zona pinza freno con attacco Post Mount, così da accoglierla agevolmente.

Più abbondante la sezione dei foderi bassi, sempre quadra. Accorciati in questa versione 2021 a 432 mm. Un esteso paracatena fornito di serie protegge il lato destro.

Due attacchi per portaborraccia, uno in posizione tradizionale sull’obliquo, con tre fori per poter meglio sfruttare borracce più voluminose. Malgrado il poco spazio, abbiamo un secondo aggancio sul piantone, dove ho trovato più comodo montare un portaborraccia a estrazione laterale.

Chiudo con due dati; il passaggio gomme è sino a 2,4″; il peso del solo telaio ma con Isospeed montato e serie sterzo completa è 1,35 kg in taglia M/L in prova. E siccome ho avuto la bici completa e non il kit telaio, per scrivere quest’ultima riga mi ci sono volute due ore di smonta e rimonta…

Ora la forcella. Una divisione che ho scelto di operare perché Trek offre a catalogo anche il framekit, quindi senza forcella com’è uso coi telai da Mtb.

Aggiungo che il framekit è disponibile in due versioni per il carbonio: Procaliber e Procaliber SL. A fine articolo trovate i link diretti.

E c’è anche una versione in alluminio del framekit ma qui non ne parlerò.

Vediamo la forcella.

COMMENTS

  • Aspetto la prova su strada.
    Come sai amo le ruote grasse e il manubrio dritto, accolgo con gioia questa apertura al mondo MTB, con gioia perché la qualità dei test e delle presentazioni dei componenti ritengo siano i migliori del web. Non è una “lisciata” o un complimento, stando a letto bloccato sto leggendo in giro vari articoli (in questo periodo sulle E-Bike) ma sono articoli che non hanno la stessa qualità e consistenza di questo blog.

    • Elessarbicycle

      Ciao Lorenzo, ti ringrazio per le tue gentili parole. Leggi questo blog da tanto tempo e sapere di avere in questi anni conservato la stima di tanti e conquistata quelli di altri è importante per chi sta da questa parte del monitor.
      Però devo deluderti. Proprio stamattina ho comunicato a mamma Trek che ho fermato la bici. Che in realtà è ferma già da un paio di settimane. Oltre le restrizioni alla circolazione (abito in centro città, per fare off road devi uscire dal mio comune) c’è il mio timore di farmi male.
      Una banale scivolata, quella che magari chiederebbe non più di una radiografia e una fasciatura, in questo momento sarebbe ulteriore stress per strutture sanitarie al collasso che francamente non meritano pure questo.
      Tutti i test sono fermi, oltre la bici c’è un casco già qui e gomme gravel che arriveranno comunque, ma non so quando saranno online le recensioni.
      Altro materiale che era in calendario l’ho disdetto prima della spedizione.
      Però queste settimane non passeranno inoperose, sto revisionando vecchi articoli e aggiornando dove necessario. Con qualche amarcord, come avranno notato gli iscritti che si vedono recapitare mail di pubblicazione di articoli di anni fa.
      Piano piano sistemerò tutto, e alla fine credo ne verrà fuori un blog assai più fruibile.

      Fabio

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