[Test] Riverside 500 E
Le conclusioni
Le conclusioni
E’ la prima volta in 10 anni di blog e quasi altrettanti di test che sul notes ho praticamente quasi tutte le caselle con un voto negativo.
Una tale bocciatura su tutta la linea non mi era mai capitata, anche perché per mio carattere io cerco sempre il buono delle cose. E non ho bisogno di sparare a zero per far vedere che sono indipendente, chi segue il blog lo sa già.
Nemmeno mi si può accusare di pregiudizio verso il marchio: sono stato il primo in Italia a recensire una bici da corsa marchiata Btwin, quando tutti gli altri si vergognavano anche solo a farsi vedere in sella a una bici Decathlon.

E io, snob sempre, scelsi un modello addirittura negletto, con la tanto bistrattata (dai ciclisti duri e puri) tripla.
Scoprendo non solo una buona bici ma addirittura una bici dall’eccellente rapporto qualità prezzo.
Ho proseguito recensendo tanto materiale del colosso francese, anche un’altra bici e quel test, a distanza di anni, è tutt’ora un punto fermo. Consultato, studiato, confermato poi dai tanti che hanno comprato quella bici ritrovando in pieno ciò che avevo scritto.
Quindi impossibile tacciarmi di essere contro a prescindere.
Piuttosto il primo a restare deluso sono proprio io. Deluso perché non sono mai contento quando un test va male, io sono contento quando scovo ciò che vi rende felici sui pedali. Deluso perché non pretendevo la luna visto il prezzo: ma almeno un decente rapporto qualità prezzo si.
Invece non posso che sconsigliare l’acquisto.
E’ solo leggenda metropolitana che con una e-bike non si faccia fatica, che fa tutto il motore. Non è così come ben sanno i ciclisti “elettrici”.

Ma è altrettanto vero che l’assistenza si sobbarca una parte della fatica.
Se si chiamano a pedalata assistita uno l’assistenza la vuole; la vorrebbe…
Invece al di là delle caratteristiche dinamiche della bici, davvero scarsine, quello che proprio non va è l’assistenza. Se uso la mia trekking classica faccio meno fatica.
A parte l’irritante on off, con la bici che parte per conto suo nei primi metri (fastidiosissimo nel traffico, devi frenare), una volta assestata sull’assistenza ti accorgi che… l’assistenza non c’è.
Il primo livello è inutile in qualsiasi circostanza, persino in piano; il secondo livello aiuta in piano ma entra in crisi alla minima pendenza.

Significa che in pianura e con bassa pendenza fai molta meno fatica con una buona bici classica. Non parlo della costosa e leggera bici da corsa: parlo di una buona trekking senza motore che costa più o meno uguale a questa Riverside E. Anche qualcosa in meno.
Il terzo livello aiuta in piano come dovrebbe fare una e-bike; e supporta il ciclista su pendenze leggere. E brevi perché ovviamente in salita l’autonomia cala veloce.

Ma sempre pedalando agili, con cadenza alta, perché se innestiamo un pignone appena più duro, complici anche i salti tra loro per cui la trasmissione non ha buona gradualità, la bici quasi si pianta lì.
Chiedendo ancora una volta uno sforzo superiore a quello di una bici senza motore.
L’unica è tenersi sotto i 20km/h, meglio se intorno ai 15km/h (il display è sempre ben visibile a aiuta in questo) e godersi il panorama.

Oltre no, tanto vale salire con una buona bici non assistita, almeno ci si diverte di più. E si fa meno fatica.
Ho letto le recensioni clienti, molti sono entusiasti, solo qualcuno lamenta un deficit evidente nell’assistenza.
Ora posso anche prendere in considerazione la possibilità che questo esemplare abbia accusato problemi. Però io testo ciò che arriva, già ho dovuto occuparmi delle pecche di un assemblaggio poco curato (a iniziare dai coni della ruota anteriore stretti oltremisura), non posso io ovviare a problemi, se ci sono.

Io continuo a credere nella validità delle bici offerte dal Decathlon, almeno di molte loro bici. Infatti sono molto incuriosito dalla nuova sportiva NCR, una endurance offerta a un prezzo eccellente.
Però stavolta è andata così: succede.

Vi propongo anche un riassunto sotto forma di video recensione.
Vi saluto con la solita raccomandazione che non tutti i video sono “lanciati” anche qui sul blog, quindi la cosa migliore, se volete essere aggiornati sulle loro pubblicazioni, è iscriversi al canale You Tube del blog.
Buone pedalate
Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali. Tutti i contenuti del sito sono gratuiti ma un tuo aiuto è importante e varrebbe doppio: per l’offerta in sé e come segno di apprezzamento per quanto hai trovato qui. Puoi cliccare qui. E se l’articolo che stai leggendo ti piace, condividilo sui tuoi social usando i pulsanti in basso. E’ facile e aiuti il blog a crescere.


E niente, già a leggerle certe cose fanno male. Immagino il divertimento per il test…
Non ho molta esperienza con pedelec o ebike economiche, ma da quel poco che mi è capitato davanti, biciclette con sistemi non “di marca” (ad es Bosch e Shimano, ma non solo) tendono facilmente a dare problemi, sono montate male alla consegna e hanno in generale un allestimento che punta innanzitutto al prezzo (per non parlare dei ricambi introvabili se qualcosa si danneggia. Alla faccia della sostenibilità nel ciclismo). Non che un buon motore sia garanzia di una buona bici, però almeno è un buon inizio… e che però significa un investimento sostanziale.
Se non altro in questo caso i freni sono almeno decenti XD
Uh nun me ne parlá…durante l’uscita per le foto, il fotografo era con una bianchi zurigo, non mi credeva. Abbiamo fatto cambio bici, si è piantato lì e ha capito.
Comunque si, hai ragione, una bici con una buona unità è tutta una altra cosa, proprio tutta la bici. Sto chiudendo test della brinke overland, shimano ep6, nexus di2, tutta una cosa diversa.
Fabio