[Test] Redshift Mousetrap
Oggi Redshift presenta i Mousetrap, letteralmente trappola per topi.
Uno dirà: bella forza, piastre da applicare sui pedali Spd ci sono già da anni, che hanno inventato di nuovo?
Vero, ma solo in parte.
Perché se la funzione è in uso da anni, l’interpretazione è originale e unica nel panorama mondiale.
E, come sempre fanno in Redshift, hanno puntato sulla qualità e sulla comodità d’uso.
Dopo averli provati, vi anticipo, tutti e due gli obiettivi sono raggiunti col solito alto standard che mi aspetto da questa azienda.
E prima di andare a conoscerli, vi ricordo che da tempo ho stipulato un accordo con Redshift sotto forma di sconto per i lettori del blog, proprio perché convinto della bontà dei loro prodotti.
Unica accortezza è accedere da questo link, affinché l’azienda sappia che viene da qui. Il codice sconto da usare è ELESSAR.
Nel video a fondo pagina c’è il test completo, vi riassumo qui solo le caratteristiche fondamentali.
Il materiale è nylon rinforzato con fibra di vetro, un composito ampiamente usato per creare i pedali stradali di alta gamma.
La superfice di appoggio, che misura 79×104 mm, quindi bella ampia, è fittamente bugnata per garantire il necessario grip alle scarpe non specialistiche.

All’interno della struttura sono affogati due magneti, una coppia per ogni piattaforma, così da poterli agganciare tra loro quando dobbiamo riporli.

Ma quello che fa la differenza rispetto a quanto proposto sin qui sul mercato è il sistema di aggancio.
Una levetta da sollevare, la parte del meccanismo va sempre in avanti e infatti sotto troviamo la scritta Front, con il meccanismo sagomato a standard Spd, poi la piattaforma andrà sul pedale e una volta in posizione dovremo solo abbassare nuovamente la levetta.

In questo modo il nostro Mousetrap sarà saldo in posizione.
Qual è la vera differenza, il plus rispetto alle piastre che si agganciano e basta?
Il plus è che il sistema di aggancio non risente della tensione molla del pedale come succede con gli altri, che quindi per essere saldi e sicuri richiedono di tenere la molla molto stretta coi fastidi che ne conseguono.
No, col Redshift Mousetrap ci pensa il meccanismo a saldarsi in modo sicuro all’aggancio.
Diversi i colori disponibili.

Non vi anticipo i contenuti del video, solo una breve notazione: i Mousetrap non vanno considerati auna alternativa ai pedali doppia funzione, che sono una cosa del tutto diversa.
No, pensiamo a chi ha una sola bici, che sia gravel o Mtb, o persino stradale, tanti preferiscono montare pedali Spd pure sulla sportiva da asfalto, e non vuole cambiare pedali quando usa quella bici per brevi tragitti, per andare al lavoro o con abiti civili e quindi usa scarpe senza aggancio.
Quindi non dite “uso i doppia funzione”, non è la stessa cosa.
E’ vero che le piastre per Spd esistono da tempo ma nessuna usa un sistema simile, che elimina in un colpo solo i limiti delle altre soluzioni e alza lo standard di comfort, praticità e sicurezza.
Ancora una volta faccio i miei complimenti ai ragazzi di Redshift.
Buone pedalate
Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali. Tutti i contenuti del sito sono gratuiti ma un tuo aiuto è importante e varrebbe doppio: per l’offerta in sé e come segno di apprezzamento per quanto hai trovato qui. Puoi cliccare qui. E se l’articolo che stai leggendo ti piace, condividilo sui tuoi social usando i pulsanti in basso. E’ facile e aiuti il blog a crescere.

