Shimano chiude la divisione ciclismo!

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Shimano chiude la divisione ciclismo.

Dopo anni di perdurante crisi del mercato arriva la clamorosa notizia: il brand più famoso di componenti bici decide di abbandonare, dedicando d’ora in avanti tutte le energie alla divisione pesca.

In una nota riservata sfuggita ai controlli, il responsabile ciclismo Sekado Risalgo ha dichiarato: “...il mercato della bici non riesce più a garantire utili sufficienti a permettere ai dipartimenti di ricerca e sviluppo di progredire creando nei ciclisti la necessità di cambiare bici ogni anno”.

Gli fa eco il pari grado della divisione pesca Soichiro Sushi: “I pescatori e i ciclisti hanno molto in comune, i primi pescano sempre il pesce più grosso, i secondi percorrono sempre la salita più dura; siamo convinti di poter trasferire le conoscenze del settore bici anche al nostro, creando un mulinello Dura Ace a cuscinetti ceramici che andrà a ruba”.

Al momento non giungono reazioni ufficiali dai competitor.

Pare che ai piani alti di Sram siano ancora troppo ubriachi per commentare, in Campagnolo non se ne è  accorto nessuno perché l’inglese è bandito.

In fermento i brand cinesi di componentistica.

Il rappresentante di categoria Mao Ti Clono teme forti ripercussioni per i propri associati: “La chiusura di un marchio glorioso non è mai una buona notizia, viene meno un sicuro punto di riferimento e fonte di ispirazione per le nostre aziende”.

Non si conosce ancora la sorte delle divisioni territoriali, al momento sono andati tutti a pesca per testare i nuovi prodotti.

Buone pedalate

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