[Test] Pirelli Cinturato Gravel H
In prova la nuova versione delle Pirelli Cinturato Gravel H con struttura ProWall e mescola SmartEvo GR.
Una specificazione necessaria, perché queste Gravel H sono proposte in doppia struttura e diversa mescola. Oltre quella in prova oggi, c’è la versione con struttura TechWall Gravel e mescola SpeedGrip.
Completo in apertura, la scelta è tra sei misure per tutte e due le varianti, tre colori per la prima, solo nero per la seconda.
Il copertoncino Gravel in versione H fu la gomma d’esordio della casa nel mondo gravel, dopo le versioni stradali che segnarono il rientro nel nostro mondo a pedali.
La testai a lungo, era il 2020, ne ricavai eccellenti impressioni. La gamma gravel si è poi espansa sviluppando altri modelli, ognuno con una sua specificità d’uso, perché il gravel ha tante facce, così che ognuno potesse trovare il copertoncino più adatto. E io diligente me le sono provate tutte.
Quasi di pari passo con l’ampliamento di tutto il settore bici, ha viaggiato una riorganizzazione di questo comparto, con la produzione rientrata nei confini nazionali e lo sviluppo di nuove mescole e strutture, attingendo a piene mani dai settori moto e rally. Mai mancato di dire, in ogni test, che i copertoncini Pirelli sono quelli che più degli altri permettono una guida quasi motociclistica della bici, proprio perché mi ricordano per comunicativa e reazioni, con le ovvie proporzioni, le gomme montate sulle moto che provavo, in una altra vita.
Queste Cinturato Gravel H conservano la sigla ma sono tutte nuove. All’arrivo della press release mi chiesi: si può migliorare un prodotto già ottimo? Beh si, tutto è migliorabile ma cosa si saranno inventati gli ingegneri Pirelli?
E per rispondere a questa domanda, subito è partita la richiesta per un set da provare; unico mio rammarico, disponibile solo la versione black, io sono una estimatore della Classic, la nero para per capirci, che in foto rende meglio.
Però visto che foto a corredo dell’articolo non ci sono, il test è tutto in video, eccomi qui. Anzi, ecco qui il video, prima un paio di link.
Buone pedalate
Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali. Tutti i contenuti del sito sono gratuiti ma un tuo aiuto è importante e varrebbe doppio: per l’offerta in sé e come segno di apprezzamento per quanto hai trovato qui. Puoi cliccare qui. E se l’articolo che stai leggendo ti piace, condividilo sui tuoi social usando i pulsanti in basso. E’ facile e aiuti il blog a crescere.

