[Presentazione] Brother Mehteh e Shimano CUES 46-32, prima configurazione
Primo assemblaggio per il duo telaio Brother Mehteh e trasmissione Shimano Cues.
Vediamo subito come ho allestito questa bici; a seguire le foto ma chi preferisce può sfruttare il formato video.
Il telaio in acciaio e forcella in carbonio è il Brother Mehteh, che vi ho presentato da solo in altro articolo.

Qui sintetizzo solo alcuni dettagli, come il forcellino UDH, la forcella a rake variabile, la gran quantità di attacchi, il generoso passaggio gomme fino a 700×50. Insomma, si preannuncia una di quelle bici su cui passare le giornate in sella.



Per questo primo test CUES la configurazione scelta è doppia 46-32 e cassetta pignoni 11 velocità con scala 11-45.


Questo ha significato usare cambio e deragliatore specifici, perché il cambio per il monocorona è differente.

I comandi strada sono compatibili 10 e 11 velocità, la conversione si attua togliendo o inserendo una linguetta apposita, a breve conto di pubblicare un approfondimento sulla procedura.


I freni sono i Flat Mount CUES a staffa integrata, anche qui a breve un approfondimento dedicato.


Attacco manubrio e reggisella provengono da casa Redshift, sono ambedue ammortizzati, qui è installata la versione PRO di entrambi, più leggeri.


La sella al momento è la Selle Italia Novus Boost Evo 3d TI 316 Superflow, che nelle prossime settimane sarà sostituita, se riesco a trovare il tempo per fare tutto e se arriva, con altra sella 3d proposta da Pro Bike Gear.

Azienda che è già presente sulla bici con la piega, in questo caso una Discovery in alluminio, da gravel ma con flare poco pronunciato.

A fasciarla torna Selle Italia, col nastro manubrio Smart Tape, che ha la doppia particolarità del materiale Green tech e dell’essere riutilizzabile, si fissa senza collanti.

Anche di questo nastro è previsto il test, anche in questo caso io vi dico a breve ma con me “breve” è un concetto molto relativo… però il test è chiuso, con altra bici, devo solo montare la parte video.
Mi sono lasciato alla fine il comparto ruote.
Ho deciso di ricorrere a un set di ruote stradali, le Shimano RS 770.

Per alcune ragioni.
Le testai anni fa usandole, senza troppi riguardi, in salsa gravel e mi diedero molte soddisfazioni.
Le usai per testare le gomme con cui Pirelli fece il suo ingresso nel mondo gravel, le Cinturato Gravel H.

Qui adesso ci sono per il loro test le nuove Pirelli Cinturato Gravel H, evoluzione di quel primo modello.

Usare le stesse ruote, se non la stessa bici, mi è sembrata una buona idea per valutare di quanto sono migliorati questi copertoncini rispetto alla prima versione.
Infine a chiudere i pedali, che sono i nuovi Shimano PD-EH510, doppia funzione con struttura in resina.


Questo mi permetterà di lavorare ad un altro articolo in cui metterò a confronto pedali SPD nudi, pedali doppia funzione e pedali SPD con doppio aggancio ma struttura laterale per raccontare le caratteristiche di ogni scelta in modo che ognuno possa decidere in autonomia qual è il pedale, la tipologia di pedale anzi, più adatta al suo personale modo di vivere il gravel. Senza indicare la soluzione migliore per tutti, che non esiste, ma solo fornire le informazioni perché ognuno possa trovare la propria felicità sui pedali.
Questa la prima delle due bici che ho scelto di assemblare per i test di buona parte della famiglia Shimano CUES, ma come vedete c’è anche altro.
E’ una bici test e per i test, questo significa che l’odierno montaggio non è e non sarà l’unico.
Si dividerà i lavori con Nardìr, che si, ho battezzato io così, quella celeste di cui vi ho presentato il solo telaio e che vedremo una altra volta.
I link
Buone pedalate
Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali. Tutti i contenuti del sito sono gratuiti ma un tuo aiuto è importante e varrebbe doppio: per l’offerta in sé e come segno di apprezzamento per quanto hai trovato qui. Puoi cliccare qui. E se l’articolo che stai leggendo ti piace, condividilo sui tuoi social usando i pulsanti in basso. E’ facile e aiuti il blog a crescere.

