[Presentazione] Telaio Brother Cycles Mehteh
Oggi conosciamo il primo dei due telai che ho scelto per lavorare sulla (quasi) intera famiglia Shimano Cues: il Brother Mehteh versione 2025.
Il nome deriva da una parola himalayana che indica lo Yeti.

Però, a differenza della creatura mitologica, qui abbiamo un bellissimo telaio in acciaio Reynolds 725, una corposa e sbarazzina verniciatura, un passaggio gomme fino a 50mm, una raffinata forcella in carbonio a rake regolabile, forcellino UDH, quindi una innovazione rispetto al telaio 2024 e tanto altro.

Vediamolo subito in dettaglio.
Prima però vi lascio il video, che è più completo; infatti mostra anche la procedura per montare i forcellini flip chip.
Parto dal telaio che ha tubazioni Reynolds 725 e rivestimento ED.

I freni sono attacco flat mount, diametro massimo rotore 160 mm

Forcellini posteriori: 12×142 mm TA (inclusi)
Forcellino cambio: tipo SRAM UDH

Diametro reggisella: 27,2 mm
Diametro morsetto sella: 30 mm (incluso)

Serie sterzo: 44 mm, ZS44/28,6 superiore, EC44/40 inferiore (non inclusa)

Diametro morsetto deragliatore anteriore: 28,6 mm
Scatola movimento centrale: movimento centrale BSA da 68 mm.

Spazio massimo per pneumatici: 700c x 50 mm, 650b x 2,2″
Guide per cavi a tutta lunghezza per deragliatori e freni

3 set di supporti per portaborraccia su tutte le taglie

Attacchi per portapacchi posteriore e parafanghi

Interessante, ed uno dei tanti motivi per cui l’ho scelto, lo spazio per le guarniture: tripla fino52-39-30 denti, doppia 50-34 denti, singola 48 denti. Praticamente non hai limiti di montaggio, quello che serve a un telaio destinato a sobbarcarsi questo e tanti altri test a venire.

Gran bel pezzo la forcella full carbon.
Ha cannotto conico da 1,5″ – 1,1/8″, predisposizione per parafanghi/portaborraccia triplo, passaggio cavi dinamo e forcellini flip chip, ossia a rake variabile come vedremo fra poco. attacco manubrio 12×100 mm (incluso)




Peso del telaio (taglia media): 2,3 kg
Peso della forcella (cannotto non tagliato): 0,55 kg
Ricca la dotazione di serie, che prevede i perni passanti, accessori di montaggio, forcellino UDH e i flip chip per la forcella, un distanziale sempre per la forcella che fra poco vedremo a cosa serve, l’expander per la serie sterzo, qualche fascetta.

Manca, stranamente, il passacavi sotto scatola movimento. Forse una dimenticanza, costa pochi centesimi ma è una di quelle cose che poi vai in negozio e non la trovi.
Comunque, visto che per montare un telaio c’è sempre da ordinare tanta roba, mettetelo in lista. Insieme al collarino da 28,6 se scegliete un deragliatore a saldare.
Al momento in cui registro due colorazioni disponibili: questa arancio, una nera e oro e in arrivo una accattivante blu.



Vi lascio questa schermata con le geometrie, poi tutto sarà approfondito con la pubblicazione del suo test dedicato.

Il montaggio dei forcellini flip chip è molto semplice, in foto non si capiva granché ma trovate la procedura nel video. E comunque a corredo del telaio ci sono le istruzioni.m andiamo a posizionare le sedi esterne col foro in avanti, prestando attenzione a quella lato freno e no.
Mie brevissime considerazioni.
Anzitutto voglio ringraziare Brother Cycles e il suo distributore francese SDG Distribution, vi lascio i link in fondo, per l’aiuto che mi hanno fornito.
Ho scelto di acquistare il telaio, non l’ho richiesto in comodato d’uso perché sapevo che, inevitabilmente, non lo avrei restituito intonso.
Ho potuto affrontare la spesa grazie al forte sconto che mi hanno donato.
Ma anche se non fosse stato così lo avrei preso uguale perché questo telaio ha tanto da offrire e costa poco.
Non supera i 1500 euro al di fuori del Regno Unito e se non fosse stato per quella sciocchezza colossale della Brexit il prezzo sarebbe stato ancor più conveniente.
Nelle mie intenzioni iniziali queste considerazioni in chiusura avrei dovute registrarle col telaio montato e messo in strada, per fornirvi anche un primo assaggio del suo comportamento in attesa del test completo.
Ma i problemi personali di cui vi accennai hanno imposto uno stop prima e un netto rallentamento poi di tutti i lavori.
In ogni caso filmerò tutte le sequenze di montaggio, poi deciderò cosa va bene mostrare e cosa sarebbe inutile doppione di quanto già visto in altri video.
Sicuramente vedremo il montaggio della serie sterzo e come pulire la scatola movimento centrale con l’apposito maschio, come allineare i comandi su piega gravel/strada e qualunque cosa non ho già online o ha differenze rispetto a quanto ho già online.
Infine c’è dietro la camera un altro telaio, sempre destinato ad essere equipaggiato con trasmissione Shimano Cues e non solo, lo userò anche per test di ruote e altro, ma lo vedremo la prossima volta, sto aspettando che il grafico mi consegni le scritte e i loghi da applicare.
I link
Buone pedalate
Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali. Tutti i contenuti del sito sono gratuiti ma un tuo aiuto è importante e varrebbe doppio: per l’offerta in sé e come segno di apprezzamento per quanto hai trovato qui. Puoi cliccare qui. E se l’articolo che stai leggendo ti piace, condividilo sui tuoi social usando i pulsanti in basso. E’ facile e aiuti il blog a crescere.

