[Test] Selle Italia Novus Boost Evo 3D TI 316 Superflow

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Oggi in prova la Novus Boost Evo 3d TI 316 Superflow proposta da Selle Italia.

Un nome lunghissimo per la sella, ve lo anticipo, migliore su cui ho mai pedalato.

Realizzata con l’innovativa tecnologia Carbon DLS™, è la sella preferita dai ciclisti attenti all’ambiente e alla tecnologia. E qui la tecnologia è tanta e molto c’è da raccontare.

L’articolo che segue è solo una sintesi. La prova completa è nel video.

Come è fatta

La Novus Boost Evo 3D TI 316 Superflow, che da qui in avanti chiamerò solo Novus 3d, è prevista in due versioni: questa TI 316 in prova ha il rail in lega di titanio che aumenta la resistenza del 25% e riduce il peso del 15%.

C’è la versione con rail in carbonio 7x9mm, quindi compatibile con la quasi totalità dei reggisella con attacco per rail maggiorati in fibra di carbonio.

Il peso per la versione Ti 316 si attesta su 246g, 210 la versione carbon.

Le dimensioni sono L3 per tutte e due, quindi 145×245.

Presenta la tecnologia Superflow che riduce drasticamente tutte le limitazioni fisiche causate dalla pressione prolungata nell’area perineale.

Il disegno è Waved, per favorire chi si muove poco sulla sella.

L’imbottitura è a doppio strato offre zone di ammortizzazione progressive per un comfort e un sostegno ottimali. Più sottile e morbida nella parte superiore e più generosa e rigida nella parte inferiore. Comfort senza compromessi.

E poi, soprattutto, sfrutta la tecnologia di stampa 3d.

Infatti l’avanzata copertura stampata in 3D di Novus Boost Evo 3D è personalizzata con un modello proprietario e un profilo a onda incentrato sulle prestazioni che favorisce la manovrabilità e il comfort. Grazie alle zone di ammortizzazione differenziate che forniscono un’ammortizzazione progressiva su tutta la sella, otterrete la quantità perfetta di supporto e comfort, indipendentemente da dove vi portano le vostre corse.

Questa differenziazione è ben visibile con la trama del reticolato, dove le zone più morbide hanno una maggiore preponderanza di vuoti rispetto alle zone più sostenute.

Adesso a pedalare.

La prova su strada

Come vi ho detto all’inizio, ho scelto la Novus 3d perché avrei pedalato in salsa gravel, una decisione presa a posteriori rispetto alla chiacchierata fatta all’Italian bike festival. Esposte all’azienda le mie necessità per il test, mi è stato confermato che la Novus era la scelta giusta.

Come tutte le selle corte, anche se con i suoi 245mm non è tra le più piccine, bisogna prestare molta attenzione al suo corretto arretramento.

Su questa Novus 3d ancor di più perché la precisione delle zone a smorzamento differenziato è talmente preciso che basta un niente per perdere l’eccellenza in grado di offrire.

E vista la forma Wave mi raccomando di prestare cura anche nel metterla in bolla, c’è un video in cui racconto come fare sfruttando altra sella dell’azienda sempre Wave.

Su strada il comfort è assoluto, le gambe frullano senza fastidiosi attriti grazie alla perfetta svasatura della zona centrale, si può pedalare a lungo senza fastidiose pressioni; e se viene la scimmia e si avanza per guadagnare aggressività, la millimetrica cedevolezza del naso assicura appoggio, comfort, grip. Su livelli che selle normali, non 3d, non riescono a offrire.

In salita l’appoggio è sempre corretto, sia che si decida di andar su grintosi o si preferisca un passo di conserva, con assetto rilassato in presa alta.

Le asperità dell’asfalto sono ammortizzate in modo preciso e perfetto, permettendo un ottimale controllo della bici perché possiamo caricare peso in discesa per tener giù la bici senza l’inconveniente di fastidiosi contraccolpi.

Spostando dall’asfalto all’off road si hanno ulteriori conferme.

La guida in fuoristrada è sempre più movimentata ma il pattern e il materiale offrono grip senza diventare mai costrittivi quando serve scivolare avanti o indietro per assecondare la guida.

Su strade bianche e acciottolati leggeri il livello di comfort è elevatissimo, avverti benissimo il lavoro di smorzamento della sella tutta.

E pedalando forte ti rendi conto in modi netto di come le zone a smorzamento differenziato abbiano una precisone millimetrica.

Soprattutto in off road emerge poi una altra caratteristica che su asfalto si avverte assai meno: lo smorzamento è graduale.

Difficile descriverlo, ci provo lo stesso.

Immaginate un ammortizzatore, che cede da fermi appena saliamo in sella, il sag statico per capirci.

E poi a seconda della intensità della sollecitazione rimandata dal fondo stradale, questo si comprime in modo graduale e uniforme, indurendosi via via che ci si avvicina al fondo corsa, per assorbirla.

Ecco, lo smorzamento della Novus 3d funziona allo stesso modo, seppure ovviamente con una escursione limitata.

E sempre per restare nel parallelo con una sospensione, il ritorno è perfettamente controllato, senza alcun sobbalzo o effetto bobbing.

Le conclusioni? Beh, se questa breve lettura vi ha incuriosito, le trovate nel video test.

Vi lascio anche i link ufficiali.

Selle Italia

Selle Italia Novus Boost 3d Ti 316

Buone pedalate

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