[Test] Camere d’aria in TPU Eclipse, il test di foratura col sigillante
Camere d’aria in TPU by Eclipse.
Proposte per tutti gli usi in differenti dimensioni e differenti versioni, offrono anche la possibilità di usare un sigillante proprietario che assicura la autoriparazione della camera per fori fino a 4 millimetri di spessore. Che son proprio tanti.
Eclipse come ho detto propone differenti versioni, tre per l’esattezza.
Performance, GT e Ultra. Poi in ognuna di queste famiglie abbiamo ovviamente i differenti diametri e dimensioni e le varie lunghezze valvola.
Le famiglie Performance, GT e Ultra si distinguono tra loro per lo spessore del TPU e quindi a cascata per il peso.
La linea Performance dedica se stessa alla massima leggerezza, quella GT si propone come obiettivo la massima robustezza, a chiudere la Ultra che si pone come via di mezzo.
Hanno valvola in alluminio e questo risolve il problema del surriscaldamento quando si usano minipompe elettriche.
Cosa vedremo oggi?
Oggi vedremo le camere GT e Ultra dedicate al gravel, misura 700×30/45, le prime valvole da 40 e le seconde valvole da 50mm, lo specifico perché le peseremo.
Le monteremo, perché è una operazione facile ma diversa dalle camere in butile e anche se già l’ho spiegata in altri test di camere in TPU, un ripasso fa sempre bene.
Poi inseriremo il sigillante, 40ml perché questa la proporzione indicata dal produttore.
Infatti il volume raccomandato è equivalente alla larghezza del pneumatico in mm in ml; ad esempio, in un pneumatico 700x40C si raccomanda di inserire 40ml di lattice e io userò un 700×40, appunto.
Perché lo userò? Perché prenderò un chiodo, forerò la camera e verificheremo se il sigillante farà il suo dovere.
Per il test su strada invece dovremo attendere, devo prima pedalarci.
Vi lascio al video, lungo ma giustificato dai contenuti e dalla mia volontà di tagliare al minimo le scene per evitare dubbi soprattutto durante la (doppia) foratura con chiodo.
Questi i link e poi a seguire il video.
Buone pedalate
Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali. Tutti i contenuti del sito sono gratuiti ma un tuo aiuto è importante e varrebbe doppio: per l’offerta in sé e come segno di apprezzamento per quanto hai trovato qui. Puoi cliccare qui. E se l’articolo che stai leggendo ti piace, condividilo sui tuoi social usando i pulsanti in basso. E’ facile e aiuti il blog a crescere.


Ciao Fabio, non sono riuscito a capire, né dal sito del produttore né da quello dei rivenditori, se queste camere sono compatibili solo con freni a disco o meno. A te cosa risulta?
Ciao Alessandro, quando non sono indicate limitazione vuol dire che non ci sono, quindi si, compatibili.
Fabio