[Test] Stress test Shimano CUES, la conclusione

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Stress test Shimano CUES: non saltate questa introduzione, anzi, non saltate nessuna parte del video altrimenti tutto il racconto risulterà poco chiaro.

Oggi siamo alla conclusione, il suo inizio lo trovate in altro articolo a questo link

Cosa intendo per stress test? Non un chilometraggio lunghissimo bensì l’uso, quasi quotidiano ma su brevi tragitti, senza alcuna cura per la trasmissione.

Non mi interessava stabilire la durata, diciamo così, della trasmissione, bensì quanto potesse resistere all’incuria.

Resistere si, ma non alla rottura: mi avrebbe mostrato imprecisione nella cambiata, mancanza di fluidità, magari un salto?

Quando si sarebbe resa necessaria quell’ordinaria manutenzione che noi, di solito, svolgiamo non dico a ogni uscita ma almeno dopo un paio di lunghi si?

Perché questo? Perché lì fuori esiste un mondo di persone che usano la bici senza curarsi delle fisime di uno che ha più attrezzi di una officina specializzata, che poi sappia usarli è ancora da dimostrare.

Perché Shimano CUES usa la tecnologia LinkGlide: al costo di un leggero aumento di peso, soprattutto per la cassetta pignoni, hai una durata superiore del 30% rispetto ai componenti non LinkGlide.

Perché tutta la famiglia CUES non pone la prestazione sportiva come propria stella polare ma durabilità e resistenza, soprattutto per le bici a pedalata assistita.

Perché, l’ho compreso strada facendo potrei dire, chi sceglie CUES alla fine di tutti i miei discorsi tecnici non sa che farsene, l’unica cosa che gli interessa è avere una trasmissione affidabile senza doversene preoccupare.

Quando ho avviato questo progetto non sapevo cosa aspettarmi e nemmeno come gestirlo nel corso del tempo.

Ma quello che proprio non avevo preso in considerazione è che dopo mesi di lavoro mi sarei trovato con ben poco da dire.

Comunque, quello che ho da dire lo trovate nel video in basso.

Buone pedalate

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